Allerta Consumeristica: Sandaletti Chicco “Max” ritirati dal commercio

Sandaletto Chicco MAX

Rilanciamo il comunicato diramato dalla “Chicco”, nota azienda di prodotti dedicati alla prima infanzia:

“Chicco informa tutti i genitori che, nell’ambito del costante monitoraggio della qualità dei propri prodotti, è stato rilevato che gli occhi applicati al sandaletto mare “Max” (nella foto), se sottoposti a diverse sollecitazioni, potrebbero staccarsi, generando piccole parti.

Fedele alla missione di garantire sempre la sicurezza del bambino, Chicco invita tutti i genitori a sospendere l’utilizzo del sandaletto e a contattare il numero verde 800.188.898 per la sostituzione con un prodotto similare di pari valore.

Il numero verde è attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle 21.00: personale dedicato vi assisterà per la sostituzione.”

Si ricorda, per agevolare il riconoscimento del prodotto, che il sandaletto esiste nei colori Blu, Arancio e Fucsia.

Scarica il comunicato ufficiale

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MDC Junior denuncia: famiglie e scuole attanagliate dalla crisi

libri_scolastici La fotografia scattata dal Movimento Difesa del Cittadino a 10 giorni dall’inizio delle .

“Le famiglie italiane sono sempre più indebitate, non ce la fanno a pagare mutuo ed affitti, non possiamo pensare che si trovino da sole a sostenere una scuola sempre più in crisi, senza che intervengano le istituzioni”.

E’ questo l’appello lanciato da Lucia Moreschi e dal Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino che di fronte alla grave situazione economica delle famiglie italiane, sottopone al Ministro Gelmini e all’opinione pubblica, anziché il consueto monitoraggio sui libri scolastici, una fotografia della situazione italiana, sulla quale chiede un confronto.

INDEBITAMENTO DELLE FAMIGLIE AL 102%

“I dati parlano da soli: cresce l’indebitamento medio delle famiglie italiane, dal 2002 ad oggi del 102% . Per molti nuclei familiari diventa oneroso pagare l’affitto e fare la spesa, come sta succedendo anche in molte città del nord, dove sono in aumento le richieste di aiuto agli Enti di solidarietà”. 

“In questa situazione di difficoltà i genitori non stanno certo rinunciando ad libri di testo, computer e materiali didattici necessari per i loro – continua la responsabile del Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino-  ma sono sempre più quelli che devono ricorrere ai contributi regionali per il sostegno al reddito e alle spese scolastiche, con un forte divario tra nord e sud”.  

DIVARIO TRA NORD E SUD

Un esempio? Secondo i dati della Regione Lombardia, sono aumentate del 65% in due anni, le famiglie che hanno richiesto la “dote scuola” per sostegno al reddito. Pari al 30 % della popolazione studentesca regionale. E il contributo  verrà erogato fortunatamente proprio in questi giorni, prima dell’inizio dell’anno scolastico.

Mentre  le cose vanno molto diversamente in Sicilia. Le famiglie che attendono il buono scuola per l’anno scolastico 2008/2009 (esatto: a/s 2008/2009) ad oggi, sono in attesa di scoprire se la loro domanda sarà ammessa e rientrerà nei nuovi criteri di ammissione definiti dall’Assessorato regionale il 20 maggio 2010.

“Come le famiglie, la scuola pubblica è povera di risorse: dalle segnalazioni che riceviamo, non c’è istituto statale che non chieda ai genitori un sostegno economico aggiuntivo per le spese ordinarie, per le fotocopie, materiale didattico e per la pulizia”.

Di fatto l’anno scolastico, è sotto gli occhi di tutti,  si sta aprendo, nell’ottica della “razionalizzazione” con meno , meno docenti, ma più alunni visto che la popolazione scolastica è passata da 7.768.071 del 2008 a 7.804.711 nel 2009.  Alunni che rischiamo però, di essere più visti come un costo che come le reali risorse per rilanciare il futuro del paese.

PIU’ QUALITA’, PIU’ RISORSE PER LA SCUOLA PUBBLICA

Lo stesso Ministro Gelmini ha ricordato come siano ben 6.116 gli euro previsti per ogni iscritto alle statali (mentre il contributo per ogni ragazzo iscritto ad una scuola paritaria è pari a 584 euro). Forse troppi, di questi tempi, ma certo pochi per rendere la scuola italiana all’altezza della media europea.

“In ogni caso concordiamo con il Ministro Gelmini, quando si parla bisogno di innalzamento della qualità della scuola e sulla necessità di un comune livello di valutazione nazionale, ma ciò deve andare di pari passo con gli investimenti reali ” , continua Lucia Moreschi.

DIMINUISCONO LE ISCRIZIONI ALLE PARITARE IN LOMBARDIA

E in tempi di diminuzione di “tempo scuola”, insegnanti e attività formative nelle pubbliche, diversi genitori hanno iscritto i propri figli alle paritarie. Una possibilità, però, sempre più  riservata a pochi eletti,  visto l’elevato costo delle rette. Basti pensare che la differenza per la retta annuale  per la scuola dell’infanzia, tra una statale e  una paritaria può arrivare al 300%.

Tanto è vero che solo in Lombardia, nel 2010 diminuite dello 0,8% le domande dei buoni scuola per accedere agli istituti privati parificati, presentate in Regione.

“Sono dati che devono far riflettere –conclude la responsabile di MDC Junior- non pensiamo che si possa uscire da questa situazione chiedendo ai genitori di finanziare la scuola pubblica o la scuola paritaria, se non sono in grado di provvedere alle spese di prima necessità, come il vitto e l’alloggio”

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FARMACI. MDC: “Bene Antitrust: giù le mani dalle parafarmacie!”

parafarmaciaIl Movimento Difesa del Cittadino (MDC) sostiene l’iniziativa dell’Antitrust, che ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione contro le norme, giudicate anticoncorrenziali, che pongono limiti all’apertura di nuove parafarmacie, contenute nel ddl in discussione al Senato.

Le lobby dei farmacisti titolari evidentemente fanno sentire il loro peso in Parlamento, visto che continuiamo ad assistere ancora, da quando sono stati approvati i provvedimenti di Bersani nel 2006, ad attacchi da  parte di chi ha il solo obiettivo di mantenere i privilegi acquisiti e ad instancabili tentativi di affossamento delle liberalizzazioni nelle sedi istituzionali”. 

“La liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco nelle parafarmacie e nei corner all’interno della grande distribuzione ha portato vantaggi in questi anni non solo in termini di per le famiglie, ma anche di occupazione per i giovani farmacisti: qualsiasi passo nella direzione opposta rappresenta un grave danno quindi per i , i lavoratori e i professionisti di questo settore”.

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Stop agli aumenti dei pedaggi Autostradali, ma non in tutta Italia

autostrada_ok

Ed ora aspettiamo i Rimborsi!

Il Consiglio di Stato ha confermato oggi la Sentenza del TAR che annullava gli aumenti del pedaggio autostradale decisi con la Manovra economica e scattati lo scorso 1 luglio. Ma i Giudici hanno deciso che tale decisione, pur se presa del TAR del Lazio, non è da estendersi a tutto il territorio nazionale, “ma solo ai singoli segmenti stradali interessanti gli ambiti spaziali degli enti territoriali ricorrenti”.

Aumenti annullati quindi nella Provincia di Roma, di Pescara e di Rieti. Le altre provincie, comunque, non subiranno lo stesso gli aumenti i quanto rimane in vigore la sospensiva che, noi di MDC, abbiamo a suo tempo ottenuto dal TAR e che copre l’intero territorio nazionale.

Cosa succede adesso? Come facciamo a farci rimborsare?

Chi ha il Telepass e non ha ancora ricevuto la fattura del periodo non dovrebbe avere problemi poiché, con ogni probabilità, sarà emessa senza aumenti, ma invitiamo i a controllare le fatture specialmente per quanto riguarda i transiti effettuati nei primi giorni del mese di luglio, e di rivolgersi ad un Punto Blu in caso si riscontrino delle discordanze.

A chi invece non ha il Telepass, ed è transitato nei caselli pagando il pedaggio aumentato consigliamo di iniziare a cercare le ricevute relative a quei transiti e di recarsi presso un Punto Blu per chiedere la rettifica del pedaggio, con conseguente .

E per chi non ha nemmeno le ricevute? Proviamo ad aspettare qualche giorno proprio per meglio capire le intenzioni dei gestori autostradali riguardo il discorso di di quanto prelevato in più, ma dubitiamo fortemente che, senza un titolo che attesti quanto avvenuto, si riuscirà a chiedere un .

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Agosto: Chiude per ferie lo sportello al pubblico di MDC

ChiusoPerFerie

Lo di MDC Civitavecchia chiude per ferie dal 1° al 31 Agosto 2010.

Ma non si fermano le attività del direttivo.

Cercheremo comunque di dare informazioni ai soci ed ai attraverso il nostro sito e rimangono comunque aperti i servizi offerti grazie al supporto dell’associazione nazionale, quale, ad esempio, lo Turismo (raggiungibile all’email sportelloturismo@mdc.it) attraverso il quale è possibile ottenere informazioni sui propri diritti o su come comportarsi in caso di disservizio.

La pausa estiva, inoltre, sarà l’occasione per la nostra associazione (che ha superato la soglia dei 100 iscritti) per fare un punto della situazione e per ripartire dal 1° settembre con maggior verve e con nuovi servizi ai .

E’ in via di attivazione infatti, e partirà proprio da settembre, un servizio di valutazione gratuita della ricorribilità contro le multe e si stanno chiudendo gli ultimi accordi con strutture legali che ci consentiranno di assistere GRATUITAMENTE i nostri soci in molte situazioni di disagio che possono aver subito durante le vacanze, ma di questi servizi daremo notizia alla ripresa.

Auguriamo quindi buone vacanze a soci e tutti, ricordando loro che, in caso di problemi, potranno trovare nella nostra associazione tutto il supporto di cui hanno bisogno.

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Tar Lazio: Stop agli aumenti del pedaggio autostradale

autostrada_bigIl Pagamento del pedaggio è il corrispettivo dovuto per un servizio. Questo hanno stabilito i Giudici del TAR del Lazio e quindi, poiché non c’è stato miglioramento nel servizio, E’ ILLEGGITTIMO L’AUMENTO DEI PEDAGGI SULLE AUTOSTRADE.

Avevamo già parlato dei rischi che potevano derivare da questo aumento e dei suoi riflessi sui costi dei prodotti e non possiamo far altro che esultare per questa decisione dei togati.

I giudici, in sintesi, hanno stabilito il principio secondo il quale le tariffe non possono aumentare solo a seguito di una applicazione di una tassa, ma è necessario che il servizio sia stato significativamente migliorato.

Sospesi quindi dai giudici gli effetti del decreto con il quale Berlusconi, il 25 giugno scorso, applicando quanto previsto dalla manovra finanziaria, aveva individuato quali dovevano essere le ‘stazioni di esazione’ delle autostrade che dovevano applicare gli aumenti.

Gli aumenti erano stati, a parere del Movimento Difesa del Cittadino, il frutto di un provvedimento immotivato e ai limiti della follia.

Giusto quindi che sia stato sospeso dal Tar Lazio, ma chiediamo anche che ora si sospenda  immediatamente l’applicazione degli aumenti e che, soprattutto, venga restituito agli automobilisti quello che hanno pagato finora a causa del decreto ora sospeso.

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Mozzarelle blu, l’Mdc si costituisce parte civile nel processo di Torino

mozzarella_blu Il Movimento difesa del cittadino, sede di Torino, si costituirà parte civile nel processo contro i responsabili dello scandalo delle mozzarelle blu, che vede coinvolta anche la produzione nazionale con il recente sequestro, nel torinese, di latticini a marchio Granarolo.

L’azienda si è difesa affermando di non aver mai acquistato ”latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla società tedesca Jaeger, che è stata fornitrice dell’azienda, ma esclusivamente di provole dolci (prodotti finiti confezionati)”.

Ma l’allarme resta e le associazioni dei chiedono chiarezza. ”Si tratta di un fatto gravissimo – commenta l’avvocato Simona Lonterni, responsabile dell’Mdc Torino – perché indica come al di là del sequestro di prodotti difettosi e del ritiro degli stessi da parte della ormai tristemente nota azienda tedesca, nulla di più sia stato fatto”.

”Era stato assicurato che le mozzarelle difettose erano state ritirate dal commercio e che era stata sostituita l’acqua utilizzata per la produzione e il confezionamento delle stesse. Ma allora che tipo di materiale è stato acquistato dalla Milchwerk Jager? – domanda Lonterni – perché’ questo materiale era ancora infetto? O ancora per quanto tempo restano in magazzini italiani prodotti acquistati altrove?”.

Per questo l’Mdc chiede agli inquirenti di fare chiarezza al più presto: ”Chiediamo tutela e pene severe per i responsabili”.

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ALICAR: Consegnata la vettura al nostro socio

PandaAliCar

Ricordate l’allerta consumeristica che abbiamo dato qualche mese fa sul concessionario ALICAR di Civitavecchia?

Il concessionario in questione, adducendo varie motivazioni, non consegnava le autovetture.

In tanti, sia prima che dopo l’allerta consumeristica, si sono rivolti alla nostra associazione per avere informazioni e delucidazioni.

Poi però, forse non essendo mai stata attiva sul territorio una associazione di , o, magari, confondendo (come il nostro Sindaco ed una testata locale) la nostra associazione con un movimento politico che molto parla ma poco risolve, declinavano la nostra offerta di assistenza.

Una persona invece, convinta forse dalla professionalità che avevamo dimostrato in molte occasioni, ha deciso di associarsi ed affidare a noi la sua pratica.

Ed ora eccolo qui, nella foto, appoggiato alla vettura che gli è stata consegnata!

Grazie alle pressioni che abbiamo fatto sulla casa madre? Grazie all’appoggio della molta stampa locale che correttamente ha pubblicato la nostra denuncia pubblica?

PandaAliCar2 Demerito di quella stampa che, pensando forse di fare dispetto a qualche personaggio politico non gradito, che nulla c’entra con la nostra associazione, ha preferito non pubblicare la nostra allerta, danneggiando i che dice di voler informare?

Non sta a noi giudicare, siamo tutti dei volontari che mettiamo GRATUITAMENTE la nostra competenza a disposizione dei per aiutarli ad uscire da situazioni di disagio o per tutelarli contro chi non rispetta i loro diritti.

25 euro: tanto ha speso il nostro socio per il delle spese che abbiamo sostenuto (decine di telefonate, fax, lettere e quant’altro).

25 euro che ora gli permettono di andare felicemente in giro per la città a bordo della sua vettura che per mesi non è riuscito a farsi consegnare.

Sappiamo che molti altri sono purtroppo nelle stesse condizioni con quello e con altri concessionari, come sappiamo che tanti altri hanno piccoli e grandi problemi e, spesso, non sanno a chi rivolgersi.

I nostri volontari sono a loro completa disposizione, come sempre, per aiutarli ed assisterli. In cambio chiediamo solo di divenire nostri soci per permettere ad MDC Civitavecchia (che non gode di finanziamenti pubblici) di continuare ad esistere ed operare.

Chiudiamo ricordando che chi volesse rivolgersi a noi per assistenza può contattare il nostro ufficio allo 0766/036164 e ringraziando la stampa locale che ha sempre dato ampio spazio ai nostri comunicati.

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Il Ricorso al Giudice di Pace

Come si presenta il ricorso al giudice di pace?

Il ricorso, in carta semplice, va depositato giudice-di-pace_6998o inviato presso la cancelleria del Giudice di pace, allegando la multa o copia dell’ordinanza-ingiunzione.
Innanzi al giudice di pace non è necessaria l’assistenza di un avvocato o un procuratore, ma in questo caso occorre, ai fini della notificazione degli atti successivi, la di residenza o l’elezione di domicilio nel territorio di competenza del Giudice.
Occorre precisare che si apre una “causa” vera e propria, regolata dalle norme del codice di procedura civile; il ricorrente può far valere le proprie ragioni anche personalmente, senza l’assistenza di un avvocato, ma dovrà attentamente seguire le regole processuali sopra accennate. Nella maggioranza dei casi, inoltre, l’autorità che ha emesso il provvedimento contro cui si ricorre sarà assistita da un legale: è un elemento di cui occorre tener conto sia per l’elaborazione delle argomentazioni a sostegno del ricorso, sia per la previsione delle possibili spese in caso di sconfitta nella causa.

Come si conclude il procedimento del giudice di pace?

Il Giudice di pace accoglie il ricorso quando non vi sono prove sufficienti della responsabilità

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Svelati i segreti degli utenti di Facebook, ed i molti si fanno i fatti degli altri

facebook-privacy Che Facebook non fosse il massimo per proteggere la nostra privacy lo sapevamo, ma quante volte abbiamo negato l’amicizia per impedire che persone indesiderate leggessero quello che scriviamo nel profilo?

Tre ingegneri di San Francisco hanno dimostrato che è tutto inutile! Quello che pubblichiamo su Facebook è accessibile a chiunque e hanno addirittura creato un motore di ricerca dove basta inserire un termine ed escono fuori tutte le persone che lo hanno usato nei loro profili.

Non ci credete? Provate voi stessi: andate sul sito www.youropenbook.org ed inserite una qualsiasi parola o frase ed ecco apparire foto e frase in cui quei termini sono stati usati.

Avete copiato il compito? Avete raccontato ai vostri amici una serata particolare? Avete confessato ai vostri amici di aver fatto uso di droghe o di aver perso la verginità? Ora tutti potranno saperlo.

Ripetiamo quindi il consiglio di non mettere mai su facebook informazioni troppo personali: è un bel gioco ed un posto dove fraternizzare e fare nuove conoscenze, oltre che un modo fenomenale per mantenere i contatti con i propri amici (purché non sia l’unico), ma non protegge praticamente per nulla i nostri dati.

Quindi ATTENZIONE!

Dedichiamo inoltre ai nostri lettori più giovani la frase di un utente di Facebook che racchiude perfettamente quello che pensiamo dei social network: <Ok, sentiamoci pure su facebook, ma, una volta, “annamose a magnà ‘na pizza”>

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