MDC Civitavecchia contesta gli aumenti sulla Tariffa Rifiuti – presentato un ricorso al TAR

COMUNICATO STAMPA

Tar del Lazio Una premessa appare doverosa:

Sta nascendo ed organizzandosi la sede comprensoriale del ,
associazione di consumatori ed utenti, basata sul volontariato.

L’Associazione ha come scopo la tutela dei Cittadini nei confronti delle Pubbliche
Amministrazioni e delle aziende pubbliche e private produttrici di beni o servizi.

Il modo migliore di presentare ai Cittadini le attività della nostra Associazione è fornendo, fin da subito, un esempio dei nostri servigi.

 

I cittadini ci hanno contattati, lamentando le esorbitanti tariffe che riguardano il ciclo dei nel di Civitavecchia.

L’associazione, dopo aver svolto in proprio una serie di verifiche sul territorio, ha deciso di
occuparsene nello stile e con i metodi che caratterizzano e differenziano un’associazione di
consumatori da un partito politico.

 

Sorprendente è stata la risposta dei cittadini. Molti, venuti a conoscenza dell’iniziativa, grazie al passaparola, hanno messo a disposizione gratuitamente le loro informazioni e competenze.

Visto il peso e l’urgenza della problematica è stato dato incarico all’Avvocato Roberto Immediata di analizzare, dal punto di vista legale, la regolarità degli atti.

 

Il Nostro legale ha rilevato, nel suo parere, incresciose inefficienze: raccolta differenziata a

livelli insignificanti, raccolta porta a porta mai iniziata, stipendi di Manager non in linea alle normative ed ulteriori problematiche circa la gestione della Municipalizzata.

Queste inefficienze hanno portato, come è ovvio che sia, ad un aumento esponenziale dei costi che è stato “girato” sui cittadini.

Ebbene, secondo il parere del legale, e secondo la logica, questo non è consentito:
Non si possono far pagare ai cittadini le inefficienze degli amministratori.

 

Se la raccolta differenziata è inferiore al 2%, irrisorio in confronto al valore medio del 10,4% della e quasi risibile in confronto agli obiettivi previsti dalla legge, pari al 35%, il conseguente maggior costo di conferimento in discarica non può essere pagato dai cittadini.

Se il non ha avviato, ad esempio, la raccolta porta a porta che permetterebbe un controllo capillare della differenziazione dei , il maggior costo di conferimento in discarica non può essere pagato dai cittadini.

Questo è il parere del legale, con il quale noi, come riteniamo farebbe chiunque altro che, pur a digiuno di normativa, riflettesse sulla problematica, concordiamo.

 

Se gli amministratori non sono stati in grado di gestire il servizio pubblico in maniera che fosse economico il “conto” di questa deficienza amministrativa non può essere pagato dai cittadini, ma il , come Istituzione, dovrebbe indagare per individuare i responsabili di queste inefficienze e presentare loro il conto.

Questa considerazione però esula i ruoli ed i compiti di un’associazione di consumatori ed utenti. Noi rappresentiamo i Cittadini, ed in tale ruolo abbiamo dato mandato al nostro legale di segnalare al tali presunte irregolarità.

 

Per questo il ha notificato, in data 29/05/2009 al chiedendo di annullare la delibera che ha disposto gli ultimi e chiedendo, inoltre, di sospenderne fin da subito gli effetti.

Se il riconoscerà che quanto rappresentato dal nostro legale corrisponde al vero ed accetterà il , i cittadini potranno chiedere al la restituzione della somma versata a seguito di quest’ultimo aumento, ed il problema dell’inefficienza ritornerà su chi ne ha la vera responsabilità: gli amministratori.

Il ci darà ragione?

 

E nel caso, il agirà contro di responsabili di tale inefficienza chiedendo i danni?

Interverrà il Difensore Civico sull’argomento?

 

Il nostro ruolo di tutela dei cittadini, al momento, termina qui, ma già ci rendiamo disponibili nei confronti dei nostri soci, presenti e futuri, per aiutarli nelle eventuali richieste di restituzione quando il si sarà pronunciato, se lo farà, come riteniamo, in modo favorevole.

Lasciamo alle Istituzioni ed alla il suo ruolo, quello di amministrare al meglio … noi chiediamo 5 euro l’anno ai nostri associati, le Istituzioni costano al cittadino un po di più.

 

Chiudiamo questo, necessariamente, lungo comunicato ringraziando la Lista Civica e Lavoro che ha messo a disposizione gratuitamente la propria sede per permetterci di operare, l’Avvocato Roberto Immediata che ha offerto i propri servigi professionali a titolo completamente gratuito, il Consigliere Vittorio Petrelli che ha dato anima e corpo per recuperare la documentazione necessaria a supportare il , ed i tanti, tantissimi cittadini che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze per far si che un Movimento, appena nato sul territorio e quindi con ancora scarsissime disponibilità
economiche, potesse intervenire su di una problematica così sentita ed importante per cittadini già vessati da mille problematiche economiche.


Sede comprensoriale di Civitavecchia

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