31 ago 2009
Bollette Pazze e Conciliazione: fioccano i rimborsi
Nel Lazio oltre 850.000 euro dalle compagnie telefoniche tra rimborsi e storni di importi non dovuti grazie alla conciliazione.
- Intrusioni telematiche nei telefoni che fanno lievitare i costi
- Servizi gratuiti che poi diventano a pagamento
- Condizioni contrattuali troppo onerose.
Ecco i motivi principali della valanga di «bollette pazze» piovuta nel tempo su romani e laziali.
Negli ultimi quattro mesi i cittadini laziali hanno ottenuto 850 mila euro dalle compagnie telefoniche tra rimborsi e storni di somme non dovute.
Come hanno fatto? Grazie alle attività di conciliazione portate avanti solo dal Corecom del Lazio, il comitato regionale per le comunicazioni presieduto da Francesco Soro, senza contare la conciliazione effettuata mediante gli accordi delle aziende con le associazioni di consumatori.
Lo strumento della conciliazione quindi sta prendendo sempre più piede nel nostro Paese portando le società a rispondere di disservizi e di comportamenti “impropri” anche per pochi euro. Infatti, prima della nascita di questo strumento, l’unico metodo per far valere i propri diritti era di procedere con il giudizio civile.
La conciliazione, quindi, si sta rivelando come un valido strumento alternativo al tribunale, anche perché, è utile ricordarlo, tutti gli utenti che lamentano una violazione di un diritto o un interesse, prima di avviare una causa giudiziaria, devono tentare una conciliazione.



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