14 set 2009
Caro-prestiti, Adusbef: ”Cresce il differenziale tra banche italiane ed europee”
Dai dati Bce elaborati dall’Adusbef su prestiti e mutui, emerge con chiarezza la crescita costante del differenziale sui tassi tra banche italiane ed europee. ”Mentre le banche di Eurolandia prestano i soldi con una forchetta ragionevole tra raccolta ed impieghi, il cartello dei signori banchieri italiani gonfiano gli utili di bilancio a spese dei consumatori nel silenzio complice di colluse autorita’ vigilanti” denuncia l’Adusbef. Per i mutui fondiari, infatti – secondo i dati elaborati dall’associazione dei consumatori – il maggior onere affrontato dal cliente italiano rispetto alla media europea e’ passato dal +0,07 di gennaio 2009, al +0,61 per cento di giugno. Per i prestiti personali ed il credito al consumo, invece, il differenziale tra i tassi praticati in Italia e quelli della media Ue e’ passato dal +1,64 al +2,14%. ”Da questi inconfutabili dati emerge che un consumatore che contrare un mutuo di 100.000 euro in Italia, e’ costretto a pagare un differenziale di tasso di +0,61, ossia il 5,18% rispetto al 4,57% della media Ue, pagando una vera e propria taglia” conclude l’associazione.
Fonte: Adusbef



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