22 set 2009
Rimborso Iva sulla Tia, Ctcu: ”Quando un chiarimento dell’Agenzia delle Entrate?”
Nessuna Iva va pagata sulla tariffa dei rifiuti, e quella gia’ versata negli ultimi anni deve essere restituita. Ma la questione del come dovra’ avvenire il rimborso non e’ del tutto chiara, e probabilmente solo un intervento o un chiarimento da parte dei soggetti competenti (Agenzia delle Entrate) potra’ dare qualche certezza al caso. Almeno cosi’ si spera”. Cosi’ il Ctcu di Bolzano interviene su uno degli ultimi pronunciamenti della Corte Costituzionale, che ha stabilito che la tariffa rifiuti, non puo’ essere assoggetta a Iva. ”Al momento pero’, come sottolinea l’associazione dei consumatori, ”si pone il problema di come e soprattutto a chi chiedere il rimborso. La questione non e’ ancora del tutto chiara, anche se appare verosimile che la richiesta vada fatta al soggetto che ha fatturato la tariffa (gestore privato, azienda municipalizzata o Comune). Nel dubbio si puo’ indirizzare cumulativamente la richiesta anche all’Agenzia delle Entrate, che di fatto incassa l’Iva sulle transazioni”.
Per quanto riguarda invece il cosa richiedere si tratta appunto degli importi dell’Iva versata sulla Tarsu o sulla Tia negli ultimi 10 anni, a partire dal momento della richiesta. Per il momento e’ quindi buona cosa andare a vedere e raccogliere le fatture pagate, per sapere a quanto potrebbe ammontare il rimborso. Il soggetto o i soggetti ai quali e’ stata indirizzata la richiesta hanno 90 giorni di tempo per rispondere; se non lo fanno entro tale termine si matura il cosiddetto ”silenzio diniego”. Contro tale silenzio si puo’ presentare ricorso alla Commissione tributaria provinciale.
Chi, nonostante gli aspetti ancora da chiarire, volesse attivarsi sin d’ora, puo’ utilizzare il modulo messo a disposizione sul sito del Ctcu.
Fonte: Ctcu



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