6 ott 2009
Prezzi al consumo, in Italia sono cresciuti piu’ che in Europa, Federconsumatori e Adusbef: ”Siamo in un mercato finto”
In tredici anni, i prezzi al consumo di Eurolandia sono cresciuti del 27,4% (25,3 % per i prodotti, 31,1 % per i servizi). In questa classifica l’Italia si colloca nettamente al di sopra della media europea: + 32 per cento (29,3 % per i beni, + 37% per i servizi). Dei cinque grandi paesi della Ue (Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito), solo la Spagna ha fatto peggio di noi: + 42,3 per cento (+36 per i beni, + 55,9 per i servizi). Francia, Germania e Regno Unito stanno tra il 20,7 per cento della Germania ed il 23,3 della Francia. Il prodotto che in assoluto ha avuto l’incremento di prezzo maggiore e’ il tabacco: in Italia + 77%, in Francia + 111,6 %.
”I dati del ministero dell’Economia ed elaborati dall’Adusbef – commentano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, ripettivamente presidenti di Federconsumatori e Adusbef – rappresentano la prova di un mercato finto, dove monopoli, oligopoli e cartelli, la fanno da padrone mentre i consumatori devono subire con prezzi piu’ elevati le peggiori angherie di servizi inefficienti e di scarsa qualita”’.
Nel settore dei servizi, si rileva, nei tredici anni considerati, un calo generalizzato per le telecomunicazioni: Italia – 30,9%, Francia -20,7, Germania -30,4, Spagna -10,6, Gran Bretagna -22,7. La media Ue -26,7%. Spicca al contrario, il dato italiano dei servizi assicurativi pari a +125,1, contro il +15,6 della Francia, il 27,9 della Germania, il 62,1 della Spagna. In parallelo, l’andamento dei servizi finanziari: +84,3 per cento dell’Italia, in crescita doppia rispetto alla media europea (+40%), battuta dal +90,3 della Spagna, ma con la Gran Bretagna a -22 per cento.
Fonte: Federconsumatori e Adusbef



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