15 ott 2009
Cncu, i progetti dell’Istituto pugliese per il consumo
Uno dei protagonisti della giornata di oggi della X sessione del Cncu e’ stato l’Istituto pugliese per il consumo. Costituito da 15 associazioni dei consumatori regionali, l’organizzazione, oltre a essere un luogo d’incontro dei soggetti partecipanti, dal 2007 a oggi ha realizzato molte inizative: ”Avvocati per i poveri”, lo sportello del consumatore previsto dalla legge regionale; il monitoraggio – realizzato nel corso dell’anno – degli standards di quantita’ e qualita’ dei servizi pubblici erogati da 15 Comuni.
”L’Istituto Pugliese per il Consumo nasce come associazione di secondo livello per consentire ai soggetti partecipanti di fare cose che come singoli non riuscirebbero a mettere in atto. La Regione Puglia ad esempio ci ha affidato la gestione dello Sportello del consumatore, istituto previsto da una legge regionale del 2006, che prevede una serie di attivita’ di informazione e formazione dei cittadini su temi consumeristici. In questa maniera sviluppiamo campagne di comunicazione sia in tv sia sui giornali. Abbiamo poi un sito internet e una newsletter quindicinale che inviamo a migliaia di iscritti. Quest’anno abbiamo fatto un’azione di monitoraggio sui principali 15 Comuni pugliesi con riferimento all’attuazione della norma del 2007 sui servizi pubblici essenziali locali, quindi trasporti, rifiuti… La cosa piu’ importante, pero’, e’ che a seguito di questa nostra attivita’ la Regione ci ha anche affidato la gestione di un progetto relativo al monitoraggio dei servizi pubblici regionali, con particolare riferimento alla sanita’: insomma, andremo a monitorare la quantita’ e la qualita’ degli standard di servizi erogati”.
E per il futuro l’istituto ha un altro progetto ambizioso. ”Si chiama filiere a chilometro zero e attiene alla valorizzazione dei prodotti agricoli pugliesi. In collaborazione anche con la Coldiretti, partiremo con una forte campagna di informazione ai cittadini sulle nostre eccellenze e sui vantaggi di un consumo sostenibile, sia dal punto di vista economico che da quello ambientale”.
Fonte: redazione



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