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Degrado e inquinamento acustico al Pirgo: Come conciliare il diritto dei giovani a divertirsi con il sacrosanto diritto al riposo?

Dal Signor Mattia Camellini riceviamo e pubblichiamo, aggiungendo in proprio solo un commento: “La libertà dell’uno finisce dove inizia quella dell’altro”. Questa regola di civiltà dovrebbe spingere amministrazioni liberali ad organizzarsi per dare la massima libertà di espressione ai giovani, creando occasioni di divertimento e di relax, ma deve anche, come un “buon padre di famiglia”, vigilare sul comportamento dei suoi cittadini più giovani e prevenire, e nel caso, reprimere comportamenti che limitino la pari libertà degli altri al riposo. Cosa non ha funzionato? Perché l’amministrazione non interviene per aiutare questi cittadini trovare una soluzione di compromesso tra il giusto diritto dei giovani a divertirsi ed il sacrosanto diritto di chi vuole riposare perchè il giorno dopo lavora?

La segnalazione ricevuta:

Mentre si rifà il look al lungomare Thaon De Revel, nessuno accenna ad altri due aspetti altrettanto importanti per la sicurezza e la salute dei cittadini:

l’inquinamento acustico, il fumo passivo e gli atti vandalici (questi ultimi spesso conseguenza di ubriachezza acquisita negli stessi  locali del posto)

Fino a tre anni fa i gestori dei locali sono riusciti a far convivere intelligentemente il loro interessi commerciali con i diritti dei residenti. “Ti Piace il Pirgo?…Dopo le 22.30, quando usciamo dai locali evitiamo rumori e parliamo piano: ci sono anziani e bambini che dormono! così c’è scritto in un volantino tuttora affisso negli esercizi di Via Duca d’Aosta e del Lungomare Thaon de Revel.

Da tre anni a questa parte, invece, la situazione è degenerata con l’apertura nel punto più stretto di Via Duca d’Aosta

(appena 4 metri) di un Bar-discoteca per la movida notturna dei giovani civitavecchiesi (con le casse acustiche a soli 2 metri dalle più vicine camere da letto)

Chiunque vede il posto capisce benissimo che è il meno adatto per questa attività: ingombro pericoloso della strada in caso di emergenza (come è già successo con un’ambulanza!), fumo passivo di qualche centinaio di persone concentrate in pochi metri che sale nelle stanze dei bambini e dei malati (v. foto), gli schiamazzi e la musica ad alto volume!

Sì la musica, quasi sempre ossessiva, che viene sparata a volumi insopportabili perfino con i doppi vetri! Ma questo non lo diciamo solo noi che abitiamo sopra la “discoteca” a cielo aperto. L’ha confermato l’ARPA lo scorso agosto certificando l’inquinamento acustico con il superamento del 400% dei differenziali di rumore consentiti!

Anche il Sindaco nel settembre 2008 è dovuto intervenire con un provvedimento amministrativo per ordinare il rispetto delle norme previste. E sebbene questa ordinanza non sia stata rispettata, al punto da

costringere il Comune a rinviare gli atti alla Procura della Repubblica, lo stesso Comune ha nel frattempo rilasciato al Locale (in premio di che cosa??) l’autorizzazione a svolgere intrattenimenti musicali dalle ore 21.00 all’ 1.00 di notte!

E infatti, quest’anno per noi è molto peggio! Basta ascoltare le numerose registrazioni effettuate (in allegato solo alcune, delle decine effettuate), per capire cha l’arrivo della notte è un vero incubo per i residenti fino alle 2 e anche oltre alle 3 del mattino. E c’è chi si alza alle 6 per lavorare!! Del resto c’è da stupirsi? Il lungomare di notte è completamente abbandonato a se stesso, senza alcun controllo da parte del Comune o dei Vigili…

Peggio di un carcere duro. Almeno lì l’ora d’aria spetta per legge. Noi da tre anni non possiamo più vedere il mare se non dietro un doppio vetro, soprattutto d’estate quando l’afa civitavecchiese si guadagna le prime pagine dei giornali. Non possiamo più invitare figli e parenti (non vengono perché qui non si dorme), né leggere un libro in pace, né poter guardare la televisione pur pagando il canone.

Tutte le sere, per cercare di riposare siamo costretti a chiamare il 113 e il 112, sfidando le grottesche diffide del gestore della discoteca! E mentre combattiamo da tre anni sempre più numerosi presentando esposti su esposti (l’ultimo firmato da 14 residenti) il Comune ha già autorizzato l’apertura di nuove “balere” sull’arenile proprio di fonte alle case, e il prolungamento degli orari fino alle 4.00 del mattino!

Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.

Mattia Camellini

Un cittadino tutt’altro che rassegnato

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