6 nov 2009
5 per mille, Cittadinanzattiva si oppone alla soppressione
”Un deciso passo indietro in tema di conquiste sociali oltre che un freno allo sviluppo di attivita’ svolte nell’interesse generale del nostro Paese”. Questi per Cittadinanzattiva i rischi ai quali si andrebbe incontro nell’ipotesi che il 5 per mille non venisse riconfermato con la nuova Finanziaria. Con una lettera inviata oggi ai presidenti di Camera e Senato, infatti, l’associazione ha manifestato tutta la sua perplessita’ in merito ai tentativi in atto al Senato di avallare una decisione che non farebbe altro che danneggiare proprio quegli attori della societa’ civile che godono della piu’ alta fiducia e considerazioni da parte dei cittadini.
”Di sicuro – commenta il vice segretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso – la soppressione del 5 per mille dalla legge Finanziaria attualmente in discussione al Senato rappresenta un segnale preoccupante che conferma la distanza tra la politica ufficiale e i cittadini, oltre che un indicatore della scarsa considerazione che la societa’ civile gode in seno alle istituzioni. Si conferma il paradosso tutto italiano per cui le organizzazioni della societa’ civile godono della massima fiducia da parte dei cittadini ma contano poco nelle grandi scelte politiche”.
Ad oggi, il 5 per mille consente ai cittadini di indirizzare le proprie risorse a scopi di grande valore etico e sociale e, di fatto, rappresenta una modalita’ concreta grazie alla quale si puo’ contribuire a realizzare quel principio di sussidiarieta’ orizzontale che e’ scritto anche nella Costituzione italiana.
Fonte: Cittadinanzattiva



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