LAZIO, LA REGIONE IN CUI IL CITTADINO PAGA DI PIU’.
E NON MANCANO CASI PARADOSSALI PER CUI IL TICKET
SUPERA IL PREZZO DEL FARMACO
Il costo del ticket per i farmaci varia da Regione a Regione. Ci sono poi i casi paradossali, come quello del farmaco Cardioaspirin, acido acetilsalicilico a basso dosaggio usato come antiaggregante piastrinico, il cui costo senza Servizio Sanitario Nazionale è di 2,32 euro: in base alla normativa vigente, in Calabria e nel Lazio il ticket supera il prezzo del farmaco. E così prendere in farmacia un farmaco mutuabile varia a seconda delle regioni e dei diversi ticket che queste prevedono. Sono alcuni dei risultati del dossier "Le gabbie sanitarie" realizzato dall’Osservatorio Salute&Diritti del Movimento Difesa del Cittadino.
Nel Lazio il cittadino non esente paga il ticket più alto sui farmaci: 4 euro per farmaci che costano più di 5 euro e 2,50 euro per quelli che hanno un prezzo inferiore ai 5 euro. In Sicilia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto e Puglia, bisogna pagare un ticket di 2 euro per ogni confezione, indipendentemente dal prezzo del farmaco. L’Abruzzo fa pagare ai non esenti 2 euro a confezione ma, se il prezzo del farmaco è inferiore a 5 euro, il ticket scende a 0,50 euro; la Calabria fa pagare ai non esenti 1 euro a ricetta più 2 euro a confezione, la Campania 1,50 euro a confezione e il Molise 1 euro a confezione, 0,50 euro per i generici, gratis i farmaci inferiori a 5 euro. In Valle d’Aosta, Provincia di Trento, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Basilicata e Sardegna non esiste alcun pagamento per i farmaci a carico dell’assistito.
In questa situazione, il cittadino "in primo luogo, può informarsi se può beneficiare di una particolare esenzione e, anche in questo caso, potrebbe convenire una tipologia rispetto a un’altra (es. nel Lazio, se si è in possesso di un’esenzione per patologia e anche di un’esenzione per reddito, economicamente è più conveniente farsi indicare la seconda) – dichiara Silvia Lo Iacono, responsabile dell’Osservatorio Salute&Diritti del Movimento Difesa del Cittadino – In secondo luogo, per risparmiare il più possibile, può farsi prescrivere dal medico un farmaco generico corrispondente a quello di marca, che costa di più e cui va aggiunta, nella maggior parte dei casi, la differenza tra il farmaco generico e quello di marca e il ticket (in alcune regioni)".
Scarica il Dossier 2009 “Le Gabbie Sanitarie”
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