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Cassazione: La TIA deve fissarla e riscuoterla il Comune

riscossione tia La sentenza 238/2009 della Corte Costituzionale che ha stabilito che la TIA è una tassa e non un tributo ha scatenato un vero e proprio terremoto normativo in cui tutti i soggetti stanno muovendosi con le dovute cautele.

L’ultima, sul piano giudiziario e di interpretazione delle norme ad esprimersi è stata la corte di Cassazione che, con Sentenza nr 8313 del 9 aprile 2010 ha sancito: La Tia non può essere fissata dalla società di gestione dei rifiuti e la potestà di imposizione non può essere trasferita a terzi dal Comune.

Questo principio é stato espresso dalle Sezioni unite civili della Corte di Cassazione che hanno respinto il ricorso di una società di gestione dei rifiuti siciliana. Quest’ultima aveva notificato due fatture Tia da un avvocato di Enna, il quale contestava la misura delle tariffe stabilite dall’ azienda.

Questa sentenza ora cambia molte cose nei Comuni che avevano delegato le loro funzioni alle Società di Gestione dei rifiuti, e costringerà molti comuni ad una corsa contro il tempo dato l’approssimarsi della chiusura del Bilanci di Previsione.

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