13 giu 2010
Crisi economica e vacanze: sempre più numerosi i bambini in città d’estate in Lombardia
Dal sito del Movimento Difesa del Cittadino Junior.
Ritorna per il quinto anno consecutivo l’indagine dal Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino, sui centri estivi comunali per bambini e ragazzi, a Milano ed in Lombardia.
Anche quest’anno oltre il capoluogo regionale, sono state interessate dalla ricerca altri sei capoluoghi di provincia: Varese, Monza, Cremona, Brescia, Lecco e Pavia. E ad ognuno di essi è dedicato un breve paragrafo con le informazioni e le comparazioni effettuate da MDC Junior, in base ai dati rilevati negli anni passati.
“Il dato più significativo –dichiara Lucia Moreschi, responsabile del Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino– è che, sia a Milano che in tutte le città coinvolte nell’indagine, abbiamo riscontrato un aumento dell’offerta, tra il 10 e il 20%. Fatto che denota un’attenzione delle istituzioni locali ai problemi economici delle famiglie”.
Dato avvalorato sfogliando gli elenchi dei bambini ammessi alle case vacanza del Comune di Milano, che si rivela non solo il servizio più ambito (sono circa 2000 i bambini in lista di attesa quest’anno) ma che è diventato, per molti nuclei familiari impoveriti di colpo dalla crisi economica ( o che già versano in condizioni precarie come le famiglie migranti), l’unica possibilità per far divertire e respirare aria pulita ai propri figli.
Rimangono, quindi, diverse criticità, come denuncia MDC Junior nell’indagine annuale che vuole essere un contributo al miglioramento del servizio dedicato a bambini e ragazzi nella nostra regione, e un monitoraggio dell’integrazione tra servizio pubblico e proposte del privato sociale.
“Anche in città dove il centro estivo è un servizio assodato ed è stato incrementato, come Milano, ad esempio, è scomparsa la copertura durante il mese di agosto, ed è davvero carente l’offerta per i ragazzi dai 13 ai 16 anni” dichiara Lucia Moreschi.
Per contro, come emerge dai dati raccolti, in città come Brescia, Cremona e Monza, assistiamo ad un ampliamento dell’offerta e all’apertura durante tutto il periodo estivo. Segno che “il centro estivo”, in tempi di crisi e di vacanze mancate, è e rimane un’alternativa indispensabile per chi non può permettersi la vacanza al mare o in montagna.
“Tanto che in province come Lecco e Varese e in generale nei comuni più piccoli anche dell’hinterland milanese, abbiamo ricevuto segnalazioni dalle famiglie sulle difficoltà di iscrivere i bambini nei centri comunali a numero chiuso: a volte l’ammissione è più simile ad una lotteria..trova posto solo chi arriva prima” aggiunge la responsabile di MDC Junior, ringraziando i genitori che hanno partecipato al monitoraggio telefonando allo 02 89 055396 o via mail, all’indirizzo junior@mdc.it .
“L’ultima nota dolente? Pochissimi comuni hanno esteso l’apertura dei centri fino a metà settembre – conclude Lucia Moreschi – e ci domandiamo cosa sarebbe potuto succedere se le scuole lombarde avessero dovuto riaprire il primo ottobre”.
Archiviato in:Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza Tagged: centri estivi ; Lombardia, Milano; Cremona; Pavia; Varese; Monza ; Brescia, vacanze; estate




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