Anche l’ ANCI fa pressing sul problema dell’IVA sulla Tariffa Rifiuti

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Bernocchi  (Delegato ANCI alle politiche energetiche e ai rifiuti): “Necessario impegno Governo su rimborsi Iva”

Superata Intanto quota 13.500 moduli scaricati dal nostro sito

Etruria spa ha presentato interpello all’Agenzia delle Entrate riguardo al comportamento da tenere?

 

logo anci thumb Anche l’ ANCI fa pressing sul problema dell’IVA sulla Tariffa RifiutiForte delusione per la assenza di spazio per le proposte di correttivi normativi avanzate da ANCI e per la mancanza di un confronto volto ad individuare una soluzione condivisa: fatti, questi, che mettono in gravissima difficolta’ i Comuni e crea una situazione insostenibile che mette a rischio i bilanci di 1.300 municipi, rappresentativi di oltre il 30% della popolazione italiana’’. Cosi’ Filippo Bernocchi, Delegato ANCI alle politiche energetiche e ai rifiuti al termine dell’incontro con gli assessori all’ambiente e al bilancio dei Comuni capoluogo, riunitisi il 17 febbraio a Roma per discutere delle implicazioni derivanti dalla Sentenza della Corte Costituzionale che ha reso illegittima l’applicazione dell’IVA sulla Tariffa di Igiene Ambientale.

‘’Chiediamo un impegno del Governo – aggiunge Bernocchi – a trovare una soluzione, nel primo provvedimento legislativo utile, per una situazione di emergenza che rischia di mettere in crisi i bilanci dei Comuni e l’intero sistema della gestione dei rifiuti’’.

L’ANCI chiede chiarezza sui rimborsi dell’IVA che non sono un problema dei Comuni ma dell’Agenzia delle Entrate, in quanto i versamenti sono confluiti nelle Casse dello Stato, al fine di poter dare risposte ai cittadini.

L’Associazione dei Comuni, quindi, si affianca ai cittadini ed alle Associazioni di Consumatori nel chiedere al Governo una soluzione a questa problematica, al fine di permettere ai cittadini di vedersi finalmente restituito quanto illegittimamente prelevato.

Continuano a salire il numero moduli prelevati dal nostro sito www.mdc-civitavecchia.org  che ha già superato la ragguardevole cifra di 13.500 tra cui oltre 2200 quelli preimpostati per il territorio di Civitavecchia, segno che i cittadini non vogliono che si spengano i riflettori e che questo diritto cada nel dimenticatoio.

Apprendiamo, infine, con piacere che anche il Comune di Civitavecchia ed Etruria Servizi si uniscono al coro di chi chiede a questo Governo provvedimenti risolutori della problematica, ma aspettiamo sempre con ansia che Etruria Servizi Spa proceda, lei che può, con apposito interpello in merito all’Agenzia delle Entrate.

Noi del Movimento Difesa del Cittadino abbiamo già interessato a settembre 2009 la Direzione Centrale Normativa e Contenzioso dell’Agenzia delle Entrate ed attendiamo risposta. Siamo sicuri che Etruria Spa abbia già proposto interpello all’Agenzia delle Entrate in data successiva alla sentenza in quanto, essendo sostituto l’imposta, ha per prima l’interesse a chiarire il lecito dubbio se debba o meno applicare l’IVA.

Ma se ancora non l’ha fatto, possiamo sapere il perché?

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fonte citata: Comunicato ANCI

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Iva sulla Tia – Nuovi annunci di imminenti decreti, mentre un Sindaco si impegna a restituire i soldi ai cittadini

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IvaRifuti23 thumb Iva sulla Tia – Nuovi annunci di imminenti decreti, mentre un Sindaco si impegna a restituire i soldi ai cittadini Mentre, a San Nicola La Strada, il Sindaco ammette l’errore fatto nell’applicare l’IVA sulla Tariffa di igiene Ambientale, e promette che restituirà una somma pari al dieci per cento dell’importo delle bollette sui rifiuti pagate fino all’anno scorso, e questo indipendentemente dai decreti del governo, arriva la prima risposta ad una delle decine di interrogazioni parlamentari presentate sulla faccenda. 

«È in corso di predisposizione da parte del dipartimento per le Politiche fiscali del ministero dell’Economia e dell’Agenzia delle Entrate una norma che consentirà di risolvere la questione sorta in seguito alla sentenza della Corte costituzionale n.238 del 2009 -  ha infatti dichiarato il sottosegretario all’Economia Daniele Molgora rispondendo  ad un’interrogazione parlamentare – prevedendo al riguardo l’emanazione di un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che definisca le modalità con cui procedere, attraverso il meccanismo della compensazione fiscale, ai rimborsi dell’Iva corrisposta dai contribuenti sugli importi dovuti ai Comuni a titolo di tariffa di igiene ambientale».

Molgora ha quindi assicurato, riporta il Bollettino dei lavori parlamentari, «l’impegno a risolvere la questione evidenziata da parte del governo che individuerà sollecitamente le forme più opportune per tradurre in norma i predetti indirizzi»

L’esponente dell’Economia ha ricordato, inoltre, come non sia stato possibile affrontare la questione nel Dl mille proroghe all’esame del Senato "a causa dell’ inammissibilita’ delle proposte emendative che erano state presentate al riguardo".

La questione e’ stata affrontata anche nel corso di una audizione di Anci e Upi sulla finanza locale in commissione Bilancio della Camera dove l’Onorevole Maurizio Leo, deputato del Pdl e assessore al Bilancio del Comune di Roma, ha detto che "sarebbe bene intervenire con una norma di legge che faccia chiarezza".

Ma di questo bailamme di annunci i Cittadini di San Nicola La Strada possono disinteressarsene. Infatti, in questi giorni, sta pervenendo loro, insieme alle comunicazioni aventi ad oggetto la fatturazione delle Tia per l’anno 2009, una  lettera di accompagnamento del sindaco Angelo Pascariello in cui si legge: “per quanto attiene all’Iva indebitamente versata negli anni 2006-2008, si è in attesa di disposizioni da parte dello Stato per il relativo rimborso. In ogni caso è intenzione dell’Amministrazione, salvo diverse disposizioni di legge, per le utenze domestiche, procedere alla restituzione in occasione della fatturazione relativa all’anno 2010”.

Sarebbe bello che anche i Cittadini di Civitavecchia ricevessero una tale lettera. Da noi, invece, non arrivano risposte nemmeno ai formali moduli di diffida che abbiamo chiesto ai cittadini di inviare. Risposte che, se pervenissero, anche negative, consentirebbero ai cittadini di non attendere i canoni 90 giorni dalla presentazione per intraprendere successive azioni.

“Che Amarezza”, commenterebbe il comico di una famosa serie televisiva.

Noi invece non commentiamo, ma invitiamo nuovamente, chi ancora non lo avesse fatto, a spedire i moduli di richiesta di rimborso disponibili sul nostro sito (www.mdc-civitavecchia.org)

fonti: Pupia TV , Il Sole 24 Ore , CPN

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MDC Civitavecchia ha vinto il primo Ricorso al TAR

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Per MDC Civitavecchia è troppo il 20% come base del compenso per il servizio di riscossione tributi, il TAR annulla il bando di gara. Tutto da rifare: massimo il 9%

Latina thumb MDC Civitavecchia ha vinto il primo Ricorso al TAR Con la sentenza 11238 del 2009 il Tar del Lazio ha annullato la delibera comunale n. 95 del 7 ottobre 2008 avente ad oggetto "affidamento in concessione del servizio di liquidazione e accertamento dell’ICI, della TIA (tariffa di igiene ambientale), recupero evasione dei canoni idrici pregressi non pagati e non prescritti – approvazione bando di gara e capitolato d’oneri".

Il principio importante che è stato stabilito con questa sentenza è che l’aggio (il compenso della società che dovrà occuparsi della riscossione) costituisce una sorta di tassazione aggiunta, e quindi un aumento di spesa, e non può essere liberamente concordato, ma deve seguire un principio sia di legge che di ragionevolezza, così da non trasformarsi in una vessazione del contribuente.

Il Comune aveva stabilito una base d’asta al ribasso a partire da un 20% del tributo riscosso.

Tale base avrebbe permesso ad una società di aggiudicarsi il servizio percependo un compenso massimo anche del 19,99%.

L’art. 17 del D.lgs n. 112/1999 però, come ricorda il TAR nella sentenza, prevede che “l’attività degli agenti della riscossione è remunerata con un aggio, pari al nove per cento delle somme iscritte a ruolo riscosse…”, posta in parte a carico del debitore (se paga entro un determinato termine) e, per il resto, all’ente creditore.

Proprio per questi motivi il TAR del Lazio ha accolto il ricorso di MDC ed ha annullato la delibera e il bando circa la base d’asta posta come riferimento, perché gravosa ed ingiustificata.

Tutto da rifare quindi, imponendo una base di partenza del 9% a scendere.

Il TAR precisa inoltre che la “esternalizzazione non deve comportare oneri aggiuntivi per il contribuente” e noi del Movimento Difesa del Cittadino, che siamo, come precisato dal TAR, “ente esponenziale posto a tutela degli interessi della collettività di riferimento” vigileremo che ciò non avvenga.

Ringraziamo l’avvocato Roberto Immediata che ha seguito per conto di MDC tutto il lungo iter (il ricorso è stato presentato a fine 2008) e che sta seguendo per noi anche il ricorso presentato contro la delibera degli aumenti sulla TIA, sull’esito del quale informeremo i cittadini appena giungerà a termine l’iter.

Ringraziamo inoltre la sede nazionale di MDC ed il Presidente Nazionale Antonio Longo per aver legittimato il ricorso a favore dei cittadini di Civitavecchia e per il supporto continuo ed indispensabile a questa e ad altre iniziative.

Presidente MDC Civitavecchia

Massimiliano Astarita

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Tassa sui rifiuti: svolta da Genova, sospesa l’Iva

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iva1 thumb Tassa sui rifiuti: svolta da Genova, sospesa lIva Importante accordo con i consumatori, dopo una sentenza della Corte costituzionale.

La svolta sulla Tia – il tributo sui rifiuti che prima si chiamava Tarsu – arriva da Genova: i consumatori del capoluogo ligure saranno i primi a non pagare più l’Iva sulla spazzatura e, nel caso il governo deciderà prossimamente per i rimborsi, saranno i primi a riceverli, in modo automatico e generalizzato.

La decisione è arrivata ieri dal Tavolo di concertazione composto dal Comune di Genova, dalla Consulta delle Associazione dei Consumatori di Genova, e dal gestore dei rifiuti Amiu (che a Roma si chiama Ama e a Milano Amsa).
“Se il governo deciderà di procedere con il rimborso, sarà nostra premura rifondere in maniera collettiva e automatica quanto pagato dai genovesi di Iva, dall’arrivo della Tariffa di Igiene Ambientale a oggi”, assicura Franco Miceli, assessore al Bilancio del Comune di Genova, “Senza necessità di istanze individuali di rimborso”.

La sentenza della Corte Costituzionale

Una vera e propria svolta, per i consumatori, perché per la prima volta viene applicato quanto deciso dalla Corte Costituzionale a luglio scorso: la Tia è una tassa, non una tariffa, dunque non rientra nel campo dell’applicazione dell’Iva.
La Corte ha stabilito anche la legittimità ai rimborsi: non solo le bollette non devono più essere maggiorate del 10%, ma i cittadini che hanno pagato – indebitamente – l’Iva, dovranno avere indietro i loro soldi.
Fin qui la sentenza della Corte, ma a tradurla in pratica – fino a ieri – non ci era ancora riusciro nessuno.

fonte: Il Salvagente

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Il 10% del proprio reddito si spende per servizi e imposte locali

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Nel corso della prima giornata di lavori a Bari argomento di dibattito un rapporto da cui emerge che una famiglia italiana spende in media il 10% del proprio reddito per servizi e imposte strettamente legati al territorio di residenza

Sessione Programmatica del Cncu: servizi e imposte locali a Venezia e Bari costano meno che a Cagliari

 tasse thumb Il 10% del proprio reddito si spende per servizi e imposte localiUna famiglia italiana spende in media 3.778 euro all’anno (pari al 10% del proprio reddito) per costi dei servizi legati al proprio territorio di residenza. Venezia e Bari le città più economiche, rispettivamente con 3.178 euro e 3.462 euro annui spesi per servizi e imposte locali, mentre Cagliari risulta essere quella dove si spende di più con 4.025 euro annui. Sono questi i dati presentati oggi, 15 ottobre, nel corso della prima giornata della X Sessione Programmatica, il tavolo di dibattito tra Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti e Regioni, dal titolo Crisi economica e consumo consapevole.
In sintesi imposte locali e servizi pubblici, a prescindere da indicatori di qualità del servizio reso, a Venezia costano 847 euro in meno che a Cagliari. I due capoluoghi sono agli antipodi di un elenco di 14 tra le principali città italiane esaminate nel Rapporto sul costo di cittadinanza, elaborato dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Ministero dello Sviluppo Economico.
Il documento individua un costo di cittadinanza inteso come la spesa che ciascuna famiglia sostiene per il fatto di vivere in un determinato territorio. Si tratta di costi incomprimibili relativi a trasporti locali, assistenza sanitaria di prossimità, asilo nido, raccolta dei rifiuti e fornitura di gas, acqua ed elettricità e fiscalità locale (Ici, Irpef regionale e comunale e bollo auto). In particolare si evidenzia che non esiste una città in cui i servizi costano di più o di meno in assoluto (vedi tabella allegata): ad esempio per gli asili nido si spendono 346 euro a Torino contro i 100 euro annui di Napoli; per il gas si spendono 1.691 euro a Cagliari contro i 942 di Bari; per la raccolta dei rifiuti 276 euro a Roma contro i 127 di Firenze. Invece, per quanto riguarda le imposte locali e le tassazioni si spendono per l’Ici 41 euro a

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