Mai schierati a favore dell’emendamento Malan che viola il diritto dei cittadini alla privacy

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TelefonateAggressive thumb Mai schierati a favore dell’emendamento Malan che viola il diritto dei cittadini alla privacy “Se approvato, l’emendamento Malan lederebbe il diritto dei consumatori alla privacy favorendo le chiamate indesiderate a tutte le ore e il marketing telefonico aggressivo. A ribadirlo sono le Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adusbef, Assoutenti, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) dopo le dichiarazioni dell’Istituto italiano per la privacy, a proposito dell’emendamento 20.0.2 Malan in discussione in questi giorni nella Commissione Affari Istituzionali del Senato.

“Non ci siamo mai schierate a favore del provvedimento, come questo sedicente “istituto per la privacy” vuol far credere. La maggior parte delle Associazioni dei consumatori anzi è assolutamente contraria all’emendamento – ribadiscono le Associazioni – Torniamo ora a chiedere al Governo di ritirare la proposta avanzata dal senatore Lucio Malan, relatore al Dl di conversione del decreto salva infrazioni comunitarie”.

Nell’emendamento presentato da Malan, si proroga di circa due anni il famigerato emendamento "Fleres" , che ha sospeso fino al 31/12/2009 la normativa sulla privacy, consentendo alle società di teleselling di utilizzare ai fini di comunicazioni commerciali i dati in deroga alla normativa sulla privacy (senza cioè il necessario consenso preventivo ed esplicito degli utenti).

Non solo. L’emendamento chiede anche l’introduzione del sistema dell’opt-out per l’utilizzo dei dati personali degli utenti ai fini di comunicazioni commerciali, ossia il cliente potrà segnalare la volontà di non voler ricevere telefonate commerciali sul numero di cui è intestatario in un “registro pubblico delle opposizioni” gestito dal Garante della Privacy.

Se dovesse passare l’emendamento del Senatore Malan – spiegano le Associazioni -  si rischia un vero e proprio far-west nel telemarketing a danno dei cittadini: il cliente dovrebbe infatti esprimere il proprio consenso a essere escluso dagli elenchi (sistema opt-out), anziché, come succede oggi, ad apparire sugli elenchi. Quest’ultimo sistema – opt in – è adottato dalla maggior parte dei paesi europei, proprio perché è considerato il meccanismo che garantisce il maggiore livello di tutela dei diritti dei consumatori”.

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Bollette Pazze e Conciliazione: fioccano i rimborsi

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Nel Lazio oltre 850.000 euro dalle compagnie telefoniche tra rimborsi e storni di importi non dovuti grazie alla conciliazione.

Bollette Pazze

- Intrusioni telematiche nei telefoni che fanno lievitare i costi

- Servizi gratuiti che poi diventano a pagamento

- Condizioni contrattuali troppo onerose.

 

Ecco i motivi principali della valanga di «bollette pazze» piovuta nel tempo su romani e laziali.

Negli ultimi quattro mesi i cittadini laziali hanno ottenuto 850 mila euro dalle compagnie telefoniche tra rimborsi e storni di somme non dovute.

Come hanno fatto? Grazie alle attività di conciliazione portate avanti solo dal Corecom del Lazio, il comitato regionale per le comunicazioni presieduto da Francesco Soro, senza contare la conciliazione effettuata mediante gli accordi delle aziende con le associazioni di consumatori.

Lo strumento della conciliazione quindi sta prendendo sempre più piede nel nostro Paese portando le società a rispondere di disservizi e di comportamenti “impropri” anche per pochi euro. Infatti, prima della nascita di questo strumento, l’unico metodo per far valere i propri diritti era di procedere con il giudizio civile.

La conciliazione, quindi, si sta rivelando come un valido strumento alternativo al tribunale, anche perché, è utile ricordarlo, tutti gli utenti che lamentano una violazione di un diritto o un interesse, prima di avviare una causa giudiziaria, devono tentare una conciliazione.

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Stop al marketing telefonico selvaggio, arriva a Monza lo sportello per le segnalazioni

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call center Stop al marketing telefonico selvaggio, arriva a Monza lo sportello per le segnalazioniSono sempre molto numerose le richieste di consulenza e di assistenza in materia di telefonia registrate dal Movimento Difesa del Cittadino Monza (MDC). In particolare, numerosi cittadini continuano a segnalare casi di "marketing telefonico selvaggio" ovvero le chiamate indesiderate di natura commerciale che si ricevono a tutte le ore (soprattutto la sera all’ora di cena) sulla propria utenza di casa.

L’associazione comunica che il consumatore vessato da queste pratiche potrà contattare, per denunciare le scorrettezze, l’apposito sportello istituito dall’Autorità garante per le comunicazioni (AGCOM) tramite il numero verde messo a disposizione da Telecom Italia

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Problemi con Telecom, Tim, Wind, Tre, Enel, Poste, Banche, Assicurazioni? Usa la Conciliazione

Assicurazioni, Banche, Consumatori, Poste Italiane, Telefonia Fissa, Telefonia Mobile 4 Commenti »

Stretta di mano thumb Problemi con Telecom, Tim, Wind, Tre, Enel, Poste, Banche, Assicurazioni? Usa la Conciliazione

Hai un problema o dei dubbi in merito a utenze telefoniche Telecom, Tim, Wind, Tre oppure a utenze gas ed elettricità Eni, Enel o Sorgenia? Problemi con la tua RC Auto (Ania) o con il conto corrente di Poste Italiane o Intesa SanPaolo? Puoi ricorrere alla Conciliazione attraverso il nostro

DIPARTIMENTO CONCILIAZIONE

Un metodo economico e veloce per risolvere le controversie
La conciliazione è uno strumento extragiudiziale per risolvere le controversie con le aziende di servizi. Il consumatore invece di rivolgersi alla giustizia ordinaria può avvalersi della consulenza di un conciliatore designato dalle associazioni che media la controversia con l’azienda.

 
 
LE ATTIVITA’ DEL DIPARTIMENTO CONCILIAZIONE MDC

Intensa l’attività dell’associazione nella risoluzione extragiudiziale delle controversie. Le società che hanno aperto tavoli di conciliazione con le Associazioni dei consumatori sono: Telecom, Tim, Wind, Tre, RC Auto (Ania), Eni, Enel, Sorgenia, Poste Italiane e Intesa SanPaolo.

Sono stati, inoltre, sottoscritti e in attesa di essere resi operativi accordi di conciliazione con Trenitalia, Eni, Sorgenia, Monte Paschi di Siena e Unipol.

Nel 2007 parte lo Sportello Conciliazione , progetto realizzato in collaborazione con

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