Con il passaggio della Campania alla tv digitale, esplode il ”caro decoder”. Antennisti ‘’spregiudicati” che chiedono soldi per sintonizzare i canali (operazione che richiede poche e semplici mosse) giustificando l’esborso con necessari interventi tecnici. Per raccogliere le lamentele dei consumatori il Movimento difesa del cittadino da alcuni mesi ha attivato lo sportello Sos decoder (tel. 06/83088020 e-mail lazio@mdc.it). ”Sono troppi i tecnici o presunti tali – spiega l’associazione – che chiedono cifre esorbitanti per operazioni semplicissime: il tutto senza tener conto di alcuni tariffari che, sebbene diversi da regione a regione, possono essere considerati quale punto di riferimento per gli utenti”. Per questo l’Mdc chiede l’intervento del Garante dei prezzi e della Guardia di Finanza.
Fonte: Mdc
Dal sito del PEGI .
il sistema di classificazione in base all’età PEGI (Pan-European Game Information – Informazioni paneuropee sui giochi) che aiuta i genitori europei a prendere decisioni informate sull’acquisto di videogiochi.
È stato lanciato nella primavera del 2003, ( e recentemente aggiornato) ed ha sostituito le classificazioni in base all’età esistenti in alcuni paesi con un sistema unico usato ora in 30 Paesi europei (Austria, Danimarca, Ungheria, Lettonia, Norvegia, Slovenia, Belgio, Estonia, Islanda, Lituania, Polonia, Spagna, Bulgaria, Finlandia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo, Svezia, Cipro, Francia, Israele, Malta, Romania, Svizzera, Repubblica ceca, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Repubblica slovacca e Regno Unito).
Acquistare in farmacia un farmaco mutuabile varia a seconda delle regioni e dei diversi ticket che queste prevedono. Regione che vai, ticket che trovi. In alcuni casi si arriva al paradosso e acquistare il farmaco senza ricetta risulta addirittura piu’ conveniente. E’ il caso del Cardioaspirin, acido acetilsalicilico a basso dosaggio usato come antiaggregante piastrinico, il cui costo senza Servizio sanitario nazionale e’ di 2,32 euro: in base alla normativa vigente, in Calabria e nel Lazio il ticket supera il prezzo del farmaco. Sono alcuni dei risultati del dossier ”Le gabbie sanitarie” realizzato dall’Osservatorio Salute&Diritti del Movimento difesa del cittadino.
Nel Lazio il cittadino non esente paga il ticket piu’ alto sui farmaci: 4 euro per quelli che costano piu’ di 5 euro, e 2,50 euro per quelli che hanno un prezzo inferiore ai 5 euro. In Sicilia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto e Puglia, bisogna pagare un ticket di 2 euro per ogni confezione, indipendentemente dal prezzo del farmaco. L’Abruzzo fa pagare ai non esenti 2 euro a confezione ma, se il prezzo del farmaco e’ inferiore a 5 euro, il ticket scende a 0,50 euro; la Calabria fa pagare ai non esenti 1 euro a ricetta piu’ 2 euro a confezione, la Campania 1,50 euro a confezione e il Molise 1 euro a confezione, 0,50 euro per i generici, gratis i farmaci inferiori a 5 euro. In Valle d’Aosta, Provincia di Trento, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Basilicata e Sardegna non esiste alcun pagamento per i farmaci a carico dell’assistito.
In questa situazione, il cittadino ”in primo luogo, puo’ informarsi se puo’ beneficiare di una particolare esenzione e, anche in questo caso, potrebbe convenire una tipologia rispetto a un’altra (nel Lazio, se si e’ in possesso di un’esenzione per patologia e anche di un’esenzione per reddito, economicamente e’ piu’ conveniente farsi indicare la seconda) – dichiara Silvia Lo Iacono, responsabile dell’Osservatorio Salute&Diritti del Movimento difesa del cittadino – In secondo luogo, per risparmiare il piu’ possibile, puo’ farsi prescrivere dal medico un farmaco generico corrispondente a quello di marca, che costa di piu’ e cui va aggiunta, nella maggior parte dei casi, la differenza tra il farmaco generico e quello di marca e il ticket (in alcune regioni)”.
Fonte: Mdc
FARMACI. Dossier MDC: Regione che vai, ticket che trovi. Nel Lazio si paga di più
Comunicati Stampa, Consumatori, Farmaci, Le Iniziative di MDC Nazionale non vi sono commenti »LAZIO, LA REGIONE IN CUI IL CITTADINO PAGA DI PIU’.
E NON MANCANO CASI PARADOSSALI PER CUI IL TICKET
SUPERA IL PREZZO DEL FARMACO
Il costo del ticket per i farmaci varia da Regione a Regione. Ci sono poi i casi paradossali, come quello del farmaco Cardioaspirin, acido acetilsalicilico a basso dosaggio usato come antiaggregante piastrinico, il cui costo senza Servizio Sanitario Nazionale è di 2,32 euro: in base alla normativa vigente, in Calabria e nel Lazio il ticket supera il prezzo del farmaco. E così prendere in farmacia un farmaco mutuabile varia a seconda delle regioni e dei diversi ticket che queste prevedono. Sono alcuni dei risultati del dossier "Le gabbie sanitarie" realizzato dall’Osservatorio Salute&Diritti del Movimento Difesa del Cittadino.
Nel Lazio il cittadino non esente paga il ticket più alto sui farmaci: 4 euro per farmaci che costano più di 5 euro e 2,50 euro per quelli che hanno un prezzo inferiore ai 5 euro. In Sicilia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto e Puglia, bisogna pagare un ticket di 2 euro per ogni confezione, indipendentemente dal prezzo del farmaco. L’Abruzzo fa pagare ai non esenti 2 euro a confezione ma, se il prezzo del farmaco è inferiore a 5 euro, il ticket scende a 0,50 euro; la Calabria fa pagare ai non esenti 1 euro a ricetta più 2 euro a confezione, la Campania 1,50 euro a confezione e il Molise 1 euro a confezione, 0,50 euro per i generici, gratis i farmaci inferiori a 5 euro. In Valle d’Aosta, Provincia di Trento, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Basilicata e Sardegna non esiste alcun pagamento per i farmaci a carico dell’assistito.
In questa situazione, il cittadino "in primo luogo, può informarsi se può beneficiare di una particolare esenzione e, anche in questo caso, potrebbe convenire una tipologia rispetto a un’altra (es. nel Lazio, se si è in possesso di un’esenzione per patologia e anche di un’esenzione per reddito, economicamente è più conveniente farsi indicare la seconda) – dichiara Silvia Lo Iacono, responsabile dell’Osservatorio Salute&Diritti del Movimento Difesa del Cittadino – In secondo luogo, per risparmiare il più possibile, può farsi prescrivere dal medico un farmaco generico corrispondente a quello di marca, che costa di più e cui va aggiunta, nella maggior parte dei casi, la differenza tra il farmaco generico e quello di marca e il ticket (in alcune regioni)".

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