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	<title>Sportello Consumatori &#187; Ania</title>
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		<title>Assicurazione auto: polizze più care per gli stranieri</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 02:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notizia, purtroppo, non è nuova. Gli immigrati nel nostro Paese spesso subiscono un atteggiamento di tipo discriminatorio e pagano un premio di assicurazione auto più caro. Ora però la voce è diventata ufficiale e a denunciare il fatto è direttamente l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) della Presidenza del Consiglio. L’Unar, dopo aver ricevuto numerose [...]]]></description>
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<p>La notizia, purtroppo, non è nuova. Gli immigrati nel nostro Paese spesso subiscono un atteggiamento di tipo discriminatorio e pagano un premio di <strong><a title="assicurazione auto" href="http://assicurazione-auto.supermoney.eu/">assicurazione auto</a></strong> più caro. Ora però la voce è diventata ufficiale e a denunciare il fatto è direttamente <strong>l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali</strong> (Unar) della Presidenza del Consiglio. L’Unar, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni riguardo questa pratica scorretta delle compagnie assicurative dal suo Contact Center, ha  deciso di aprire un tavolo tecnico di discussione con <strong>Ania</strong> e <strong>Isvap</strong><strong>,</strong> per cercare di comprendere meglio questo fenomeno. L’Unar, in particolare, nella Raccomandazione numero 16 del 31 gennaio, ha segnalato la “problematica delle assicurazioni auto” come un comportamento lesivo del principio di uguaglianza dei cittadini.</p>
<p>Il <a title="Leggi la news" href="http://assicurazione-auto.supermoney.eu/news/2011/11/assicurazione-auto-piu-cara-per-gli-stranieri-002409.html">problema è stato sollevato anche nei mesi precedenti ed è segnalato da altre associazioni</a>. Dall’analisi conclusiva condotta dall’Isvap, infatti “è emerso che il 25% del campione applica premi assicurativi maggiorati in relazione alla nazionalità”. Per quanto attiene al fattore residenza, “alcune compagnie che applicano maggiorazioni sulla nazionalità non tengono conto della residenza, mentre altre penalizzano i cittadini stranieri oltre che sulla base del fattore nazionalità anche sul fattore residenza”.</p>
<p>In risposta a questi dati l’Ania ha tenuto a precisare che le compagnie che hanno adottato “il parametro del rischio legato alla nazionalità” ai fini delle rispettive tariffazioni, si sono avvalse di dati interni aziendali, poiché &#8220;non esiste un&#8217;analisi associativa&#8221; in merito. E ha aggiunto che “differenziazione tariffaria in base alla nazionalità non ha mai avuto un obiettivo discriminatorio”. Molte compagnie hanno giustificato i prezzi dell’<strong>assicurazione auto </strong>diversi tra immigrati e cittadini italiani o europei, al fatto che negli altri Stati si sarebbero una segnaletica stradale, abitudini di guida e densità di traffico e viabilità diverse rispetto al nostro Paese. Altre, invece, hanno dichiarato che ai fini della formazione della tariffa vengono presi in considerazione una serie di fattori tra i quali la cittadinanza, ma non la nazionalità.</p>
<p> Queste giustificazioni non sembrerebbero sufficienti, per questo l’Unar ha garantito che manterrà “ferma l&#8217;attenzione sulle situazioni segnalate, evitando un comportamento discriminatorio&#8221; e ha invitato i cittadini a segnalare i comportamenti ingiusti non solo al sito Unar, ma anche alle Prefetture, alla Conferenza dei presidenti delle regioni, all&#8217;Unione delle province Italiane (Upi) e all’&#8217;Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci)&#8221;.</p>
<p>Inoltre l’Unar si augura che si possa mettere fine a questo fenomeno e che tutte le compagnie assicuratrici per i contratti di assicurazione auto applichino, a parità di condizioni, gli stessi criteri di tariffazione utilizzati per i cittadini italiani e per gli extracomunitari. Questo fenomeno discriminatorio, frutto di una cattiva informazione a svantaggio dei cittadini stranieri, appare assai grave non solo per l’ingiustizia nell’assegnazione dei premi assicurativi, ma anche perché lede il principio di parità, “che è uno dei diritti fondamentali della persona umana”.</p>
<p class="footnotes">
          <span class="copy">© La riproduzione dei contenuti è autorizzata includendo la fonte e l&#8217;attivazione di un link al sito SuperMoney.</span></p>
<p> <a href="http://assicurazione-auto.supermoney.eu/news/2012/02/assicurazione-auto-polizze-piu-care-per-gli-stranieri-003007.html">( Fonte  http://assicurazione-auto.supermoney.eu/news/2012/02/assicurazione-auto-polizze-piu-care-per-gli-stranieri-003007.html ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Forum Ania Consumatori, si cambia</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 19:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Antonio Silvano Andriani è il nuovo presidente del Forum Ania Consumatori, la fondazione che ha l’obiettivo di facilitare e rendere costruttivo il dialogo tra le Imprese di Assicurazione e i consumatori. Andriani, che è stato nominato questa mattina dal Comitato Esecutivo dell’ANIA, prende il posto di Fabio Cerchiai. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Napoli, Antonio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio Silvano Andriani è il nuovo presidente del Forum Ania Consumatori, la fondazione che ha l’obiettivo di facilitare e rendere costruttivo il dialogo tra le Imprese di Assicurazione e i consumatori. Andriani, che è stato nominato questa mattina dal Comitato Esecutivo dell’ANIA, prende il posto di Fabio Cerchiai. <span></span> Laureato in Giurisprudenza all<strong>’Università di Napoli</strong>, Antonio Silvano Andriani ha iniziato la propria carriera presso l’ufficio studi della CGIL e nel 1964 è divenuto Segretario Nazionale CGIL per i lavoratori chimici. Segretario e poi <strong>Presidente del CeSPE</strong> (Centro Studi Politica Economica), nel 1983 è stato eletto S<strong>enatore della Repubblica</strong>, carica che ha detenuto per due legislature ricoprendo anche il ruolo di Vicepresidente della Commissione Bilancio e Vice Presidente di Gruppo al Senato.</p>
<p>Per quanto concerne le attività sul fronte bancario e assicurativo, Andriani è stato membro del Consiglio di Amministrazione del Monte dei Paschi di Siena e del Direttivo dell’ABI (1993-2001), mentre nel 2000 è divenuto <strong>Presidente di Montepaschi Assicurazioni Vita e Montepaschi Assicurazioni Danni.</strong> Già membro del Comitato Esecutivo ANIA, fa tuttora parte del Consiglio Direttivo della Federazione delle banche, delle assicurazioni e della finanza.</p>
<p>Andriani è inoltre Presidente del CeSPI (Centro Studi Politica Internazionale) e collabora con numerose fondazioni e riviste.</p>
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    Author : Yong Mook Kim<br />
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39164">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39164 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>RC AUTO. Adoc: aumenti vergognosi. Serve riforma del bonus malus</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 13:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Aumenti vergognosi, che confermano le denunce e le preoccupazioni espresse dall&#8217;Associazione, mentre Ania continuava, nello stesso tempo, a fornire dati non veritieri&#8221;. Così l&#8217;Adoc commenta i dati resi noti ieri dall&#8217;Isvap nel corso di un&#8217;audizione in Senato. Secondo l&#8217;Istituto di Vigilanza &#8220;nel corso del 2010 si sono verificati i rincari più significativi, che si sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Aumenti vergognosi, che confermano le denunce e le preoccupazioni espresse</strong> dall&#8217;Associazione, mentre Ania continuava, nello stesso tempo, a fornire dati non veritieri&#8221;. Così l&#8217;Adoc commenta <a href="//www.helpconsumatori.it/news.php?id=35138">i dati resi noti ieri dall&#8217;Isvap nel corso di un&#8217;audizione in Senato</a>. Secondo l&#8217;Istituto di Vigilanza &#8220;nel corso del 2010 si sono verificati i rincari più significativi, che si sono poi consolidati durante quest&#8217;anno con un ulteriore ritocco al rialzo. I numeri: in due anni, da ottobre 2009 a ottobre di quest&#8217;anno, gli aumenti dell&#8217;rc auto sono stati del 26,9% per un quarantenne in classe di massimo bonus, del 20,2% per un diciottenne neopatentato alla guida di un&#8217;autovettura, del 27,9% per un diciottenne alla guida di un ciclomotore e del 45,4% per un diciottenne alla guida di un motociclo&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Chiediamo la riforma immediata del sistema bonus malus</strong>, con meccanismo premiante effettivo per chi non ha incidenti&#8221; spiega Carlo Pileri, presidente Adoc, che aggiunge: &#8221; chiediamo che le polizze stipulate a Napoli, Catania, Bari e Palermo, solo per citare le città più colpite, rientrino nella media nazionale, e che le polizze rc auto, complessivamente, rientrino nella media europea&#8221;. </p>
<p><strong>L&#8217;Associazione non ha dubbi quando sostiene che &#8220;l&#8217;rc auto</strong> sta divorando i bilanci delle famiglie italiane, che spendono circa 250 euro in più l&#8217;anno rispetto a quelle francesi, considerando i costi e le sinistrosità nei due Paesi. Rispetto alla media europea in Italia si spende il 38,9% in più, in Germania e Spagna i costi annuali sono inferiori addirittura dell&#8217;83%. In merito al problema delle truffe, se avvengono paghino i truffatori o chi nelle assicurazioni non vigila, non i consumatori&#8221;. </p>
<p><strong>L&#8217;Adoc sottolinea un&#8217;altra preoccupazione ovvero che le polizze on line</strong> non sono più convenienti come in una prima fase di promozione, al contrario a volte risultano perfino più onerose benchè diano meno servizi agli assicurati. &#8220;E&#8217; indispensabile inoltre rivedere il sistema dell&#8217;indennizzo diretto, che non può essere una scusa per riversare sugli assicurati i costi. Infine, è oltremodo urgente applicare l&#8217;accordo sulla conciliazione per la soluzione delle controversie con l&#8217;inserimento della clausola nei contratti, con la speranza che possa portare ad una significativa riduzione della polizza conformemente alle minori spese legali delle assicurazioni&#8221; conclude Pileri.</p>
<p></p>
<p>2011 &#8211; redattore: <strong>VC</strong></p>
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<p>              <!-- FINE PARAMETRO FACEBOOK --></p>
<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=35143">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=35143 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>RC AUTO. Isvap: aumenti a due cifre. Consumatori: scandaloso</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 19:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aumenti a due cifre per l&#8217;rc auto. Nel corso del 2010 si sono verificati i rincari più significativi, che si sono poi consolidati durante quest&#8217;anno con un ulteriore ritocco al rialzo. I numeri: in due anni, da ottobre 2009 a ottobre di quest&#8217;anno, gli aumenti dell&#8217;rc auto sono stati del 26,9% per un quarantenne in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=34584" title="esci dalla notizia e vai alla notizia correlata"><strong>Aumenti a due cifre per l&#8217;rc auto.</strong></a> Nel corso del 2010 si sono verificati i rincari più significativi, che si sono poi consolidati durante quest&#8217;anno con un ulteriore ritocco al rialzo. I numeri: in due anni, da ottobre 2009 a ottobre di quest&#8217;anno, gli aumenti dell&#8217;rc auto sono stati del 26,9% per un quarantenne in classe di massimo bonus, del 20,2% per un diciottenne neopatentato alla guida di un&#8217;autovettura, del 27,9% per un diciottenne alla guida di un ciclomotore e del 45,4% per un diciottenne alla guida di un motociclo.</p>
<p><strong>I dati sono dell&#8217;Isvap e sono stati presentati oggi in audizione al Senato</strong>. Concordano le associazioni dei consumatori. Per il Codacons, i numeri sull&#8217;aumento delle tariffe &#8220;dimostrano come l&#8217;Italia resti saldamente in testa alla classifica dei paesi dove assicurare una automobile costa di più&#8221;. Afferma il presidente dell&#8217;associazione Carlo Rienzi: &#8220;Nel nostro paese una polizza rc auto costa 5 volte di più rispetto alla media europea. In Germania per assicurare una autovettura si spendono mediamente 222 euro, in Francia 172 euro, e in Spagna 229. In Italia, invece, il costo medio di una polizza rc auto è e compreso tra 900 e 1.000 euro, con un incremento delle tariffe del 195% dal 1994 ad oggi&#8221;.</p>
<p><strong>Dal 2001 a oggi, i costi per assicurare la propria vettura</strong> sono aumentati del 98%, rincarano Federconsumatori e Adusbef, affermando che secondo gli ultimi dati dell&#8217;Osservatorio nazionale Federconsumatori, solo quest&#8217;anno le polizze rc auto sono aumentate in media di oltre il 12%, con picchi che superano anche il 25% per i neopatentati.</p>
<p><strong>&#8220;A peggiorare notevolmente tale quadro, inoltre, contribuiscono</strong> anche le azioni di disdetta e l&#8217;abbandono di intere zone da parte delle compagnie, fenomeno che si sta diffondendo a macchia d&#8217;olio soprattutto nel Sud. Sono sempre più numerose, infatti, le denunce che giungono ai nostri sportelli relative alla disdetta di contratti assicurativi da parte delle compagnie, senza motivazione alcuna &#8211; denunciano le due associazioni &#8211; Contratti che poi vengono riproposti agli utenti con aumenti esagerati, che raggiungono anche il doppio delle tariffe precedenti, spingendo così i contraenti, laddove possibile, a cambiare compagnia. Una condotta inaccettabile, che a nostro parere rappresenta una vera e propria violazione dell&#8217;obbligo a contrarre&#8221;.</p>
<p><strong>Non è più ammissibile che un sistema pensato anni fa continui</strong> a penalizzare i consumatori con aumenti di premi assicurativi che ormai hanno raggiunto le due cifre percentuali, argomenta Adiconsum, che per voce del segretario generale Pietro Giordano &#8220;chiede ad Ania di ridefinire congiuntamente con le associazioni consumatori il sistema Rc auto ormai non più accettabile soprattutto in una situazione di crisi economica quale quella attuale. Ridefinizione che si rende necessaria &#8211; prosegue Giordano &#8211; viste le pesanti sanzioni comminate dall&#8217;Isvap alle compagnie per le disdette in presenza di obbligatorietà della stipula dell&#8217;Rc auto, in presenza di un sistema che finisce col penalizzare i consumatori virtuosi a favore della criminalità organizzata, autrice delle frodi assicurative. È tempo di aprire un confronto e trovare soluzioni, senza più lamentele inutili da una parte e dall&#8217;altra&#8221;.</p>
<p>2011 &#8211; redattore: <strong>BS</strong></p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=35138">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=35138 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Isvap e Consumatori: no a polizze abbinate a mutui</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 19:17:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il livello delle polizze assicurative, non obbligatorie, abbinati ai mutui bancari e finanziari è &#8220;abnorme&#8221; e decisamente superiore a quello che il consumatore si trova a pagare per le stesse polizze quando vengono sottoscritte al di fuori delle convenzioni assicurative stipulate dalle banche. E presto l&#8217;Isvap emanerà una norma che prevede il divieto per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il livello delle polizze assicurative, non obbligatorie, abbinati ai mutui bancari</strong> e finanziari è &#8220;abnorme&#8221; e decisamente superiore a quello che il consumatore si trova a pagare per le stesse polizze quando vengono sottoscritte al di fuori delle convenzioni assicurative stipulate dalle banche. E presto l&#8217;Isvap emanerà una norma che prevede il divieto per le banche di assumere contemporaneamente il ruolo di erogatrici dei mutui, distributrici e beneficiarie delle polizze ad essi connesse. </p>
<p><strong>È quanto emerge dall&#8217;incontro che oggi l&#8217;Isvap</strong> (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private) ha avuto con le associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori), convocate per parlare proprio della questione delle polizze assicurative abbinate a mutui bancari e finanziamenti e dei problemi relativi all&#8217;elevato livello delle commissioni praticate dagli istituti di credito, nonché alla trasparenza dei prodotti.</p>
<p><strong>L&#8217;orientamento dell&#8217;Isvap e dei Consumatori è comune: </strong>i livelli provvisionali delle polizze &#8220;sono &#8216;abnormi&#8217; e &#8216;penalizzanti&#8217; per i consumatori e pertanto è urgente mettere in atto tutte le misure necessarie a creare le condizioni per una loro significativa riduzione&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;In questa ottica &#8211; si legge in una nota &#8211; le Associazioni dei Consumatori </strong>hanno condiviso e appoggiato la norma Isvap di prossima emanazione che prevede il divieto per le banche di assumere contemporaneamente il ruolo di erogatrici dei mutui, distributrici e beneficiarie delle polizze ad essi connesse, nel presupposto che gli istituti di credito si trovino in una situazione oggettiva di conflitto d&#8217;interesse&#8221;.</p>
<p><strong><a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=34364" title="esci dalla notizia e vai alla notizia correlata">Si tratta di una vicenda che si trascina da tempo</a>, ricorda l&#8217;Autorità</strong>, &#8220;dopo l&#8217;insuccesso dell&#8217;iniziativa di autoregolamentazione operata da Abi e Ania e l&#8217;annullamento per vizio procedurale di un primo regolamento da parte del Tar&#8221;. Il mercato delle coperture assicurative legate ai mutui e finanziamenti ammonta a 2,5 miliardi di euro annui, l&#8217;80% del quale in mano alle banche; una recente indagine dell&#8217;Isvap (aprile 2011) relativa al 2010 ha accertato che il livello medio delle commissioni praticate dalle banche ai clienti raggiunge tuttora il 44% con punte fino all&#8217;80%, valori multipli rispetto a quanto il consumatore si trova a pagare per le stesse polizze quando sottoscritte al di fuori delle convenzioni assicurative stipulate dalle banche.</p>
<p>2011 &#8211; redattore: <strong>BS</strong></p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=35079">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=35079 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>RISPARMIO. Forum ANIA</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 19:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Solo il 6% delle famiglie italiane è in grado di far quadrare il bilancio o affrontare spese impreviste con facilità o molta facilità e non hanno difficoltà a sostenere spese o pagare bollette. E&#8217; questo il dato di sintesi dell&#8217;indagine promossa dal Forum ANIA Consumatori, e condotta dall&#8217;Università degli Studi di Milano, su un campione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Solo il 6% delle famiglie italiane è in grado di far quadrare il bilancio o affrontare</strong> spese impreviste con facilità o molta facilità e non hanno difficoltà a sostenere spese o pagare bollette. E&#8217; questo il dato di sintesi dell&#8217;indagine promossa dal Forum ANIA Consumatori, e condotta dall&#8217;Università degli Studi di Milano, su un campione rappresentativo costituito da 3.102 capifamiglia &#8211; che ha analizzato le difficoltà economiche delle famiglie e la loro capacità di affrontare i rischi per mantenere i propri standard di vita. Per vulnerabilità finanziaria si intende la difficoltà, reale o percepita, di arrivare a fine mese o di sostenere spese impreviste. L&#8217;indagine presentata questa mattina a Roma può considerarsi il risultato del primo anno di attività dell&#8217;Osservatorio Vulnerabilità e benessere delle famiglie italiane, promosso nel 2009 dal Forum con l&#8217;obiettivo di analizzare i profili di vulnerabilità finanziaria delle famiglie italiane e la capacità di gestire i rischi per tutelare gli standard di vita. &#8220;L&#8217;Osservatorio &#8211; spiega la prof.ssa Luisa Anderloni dell&#8217;Ateneo milanese &#8211; nasce in piena crisi finanziaria con la convinzione che la crisi fosse un fenomeno in crescita in tutte le economie sviluppate con la conseguenza che sempre un maggior numero di famiglie si venisse a trovare nella condizione di dover gestire non senza tensioni il budget familiare&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;Osservatorio identifica la vulnerabilità finanziaria come una condizione fattuale </strong>e percettiva di instabilità finanziaria, connessa alla difficoltà ad &#8220;arrivare a fine mese&#8221; e/o a sostenere spese impreviste, ad over-commitment dovuto a eccesso di indebitamento, nonché di percezione di instabilità economica e finanziaria avvertita dall&#8217;individuo.</p>
<p><strong>Tornando all&#8217;indagine, al campione è stato anche chiesto di dare un giudizio</strong> sulla propria condizione mettendola al confronto con quella dello scorso anno. E&#8217; emerso che quasi il 50% ritiene che la situazione familiare è rimasta &#8220;sostanzialmente invariata&#8221; mentre il 44% circa segnala &#8220;un peggioramento&#8221; dovuto ad un incremento imprevisto delle spese, la riduzione dell&#8217;orario di lavoro, cui si aggiunge il 12% che ha perso il lavoro. Fra gli altri eventi negativi che presentano un&#8217;elevata incidenza, si segnalano l&#8217;assistenza ad anziani (8,2%) e l&#8217;aver subito incidenti (6,9%). Seguono quindi decessi ed invalidità, rapina, scippo o furto, le già menzionate separazioni coniugali e vari altri eventi di diversa tipologia.</p>
<p><strong>E il futuro non è poi così roseo nelle aspettative degli intervistati:</strong> una significativa maggioranza (58,25), infatti, prevede &#8220;uno scenario sostanzialmente invariato&#8221;. E non a torto. In effetti, come ricorda Maurizio Ferrera, ordinario all&#8217;Università degli studi di Milano, nel corso della tavola rotonda che ha seguito la presentazione dell&#8217;indagine, &#8220;la vulnerabilità in assenza di un sostegno pubblico non potrà che aumentare, a prescindere dalla crisi che, tra l&#8217;altro, non è destinata ad essere temporanea&#8221;.</p>
<p><strong>Di cosa hanno più timore gli italiani?</strong> Secondo l&#8217;indagine, al primo posto ci sono le preoccupazioni relative allo stato di salute (41% si dice molto preoccupato), seguono quelle relative all&#8217;occupazione (35%) e alla riduzione dell&#8217;orario di lavoro (23%).</p>
<p><strong>Dallo studio emergono anche i comportamenti e le attitudini</strong> psicologiche che determinano le decisioni di consumo, investimento e indebitamento degli italiani: le persone impulsive e poco inclini a fare sacrifici possono avere maggiori difficoltà economiche in quanto meno attente a valutare le conseguenze delle proprie spese. Non è trascurabile, in questo contesto, un altro dato che emerge dalla ricerca: gli italiani hanno poca dimestichezza con le nozioni economiche e finanziarie. Computo degli interessi, valutazione dell&#8217;impatto dell&#8217;inflazione sul potere di acquisto, dell&#8217;impatto delle variazioni di tassi di interesse di mercato sulle rate di diverse formule di mutui o delle dinamiche di borsa su un portafoglio di titoli azionari sono concetti ai quali il 20% degli intervistati dichiara di non saper rispondere.</p>
<p><strong>L&#8217;indagine, infine, conferma che lo stato civile di separato</strong> o di divorziato, l&#8217;essere donna e il risiedere al Sud sono fattori che incidono nei livelli di difficoltà economica. Viceversa, un buon livello di istruzione, il lavoro a tempo indeterminato, la proprietà della casa in cui si vive, l&#8217;entità del patrimonio finanziario e il possesso di polizze assicurative sulla vita sono elementi ricorrenti della sicurezza e del benessere delle famiglie.<br />Secondo Antonio Silvano Andriani, Presidente Axa &#8211; MPS, dalla ricerca emerge una contraddizione tutta italiana: l&#8217;indebitamento delle famiglie italiane è tra i più bassi d&#8217;Europa a dimostrazione del fatto che il loro tasso di risparmio, seppur calato nell&#8217;ultimo periodo, resta sempre tra i più alti. Tuttavia, le famiglie italiane non scelgono di investire in una copertura assicurativa. &#8220;Ciò accade &#8211; spiega Andriani &#8211; non perché c&#8217;è un welfare pubblico molto generoso ma è legato ad un dato culturale che non considera il fatto che i meccanismi di assicurazione privata sono una componente del welfare pubblico e non lo sostituiscono&#8221;. Anche Francesco Belletti, presidente del Forum delle Associazioni Familiari, sostiene che la vera sfida del futuro sia &#8220;giungere ad un welfare plurale caratterizzato da un modello di previdenza e protezione sociale che metta al centro la responsabilità di tutti&#8221;. </p>
<p><strong><em>di Valentina Corvino</em></strong></p>
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<p>2011 &#8211; redattore: <strong>VC</strong></p>
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		<title>SICUREZZA STRADALE. Rapporto Aci-Istat, nel 2010 sulle strade italiane meno incidenti e meno morti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 12:47:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sulle strade italiane, nel 2010, sono diminuiti gli incidenti, i morti e i feriti sulle strade italiane. Rispetto al 2009 i morti sono stati 4.090, il 3,5% in meno e gli incidenti sono calati dell&#8217;1,9%, registrando il numero di 211.404. E&#8217; quanto emerge dal Rapporto Aci-Istat, presentato ieri a Roma. Luglio si conferma il mese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sulle strade italiane, nel 2010, sono diminuiti gli incidenti</strong>, i morti e i feriti sulle strade italiane. Rispetto al 2009 i morti sono stati 4.090, il 3,5% in meno e gli incidenti sono calati dell&#8217;1,9%, registrando il numero di 211.404. E&#8217; quanto emerge dal <a href="http://www.aci.it/fileadmin/documenti/studi_e_ricerche/dati_statistiche/incidenti/Sintesi_dello_studio_2010.pdf">Rapporto Aci-Istat, presentato ieri a Roma</a>. Luglio si conferma il mese &#8220;nero&#8221;, e il sabato è il giorno con più morti. L&#8217;ora più critica? Le 18:00. Di notte si verificano meno incidenti ma quelli che ci sono sono più pericolosi; i week-end restano fortemente a rischio.</p>
<p><strong>I più colpiti dagli incidenti stradali sono i giovani &#8220;under 25&#8243;</strong>. Il maggior numero di incidenti, morti e feriti si verifica sulle strade urbane, ma quelli più gravi avvengono sulle extraurbane. Più sicure sono, invece, le autostrade, anche se è in crescita il numero dei morti.</p>
<p><strong>Le città con l&#8217;indice di mortalità più elevato sono Verona, Palermo</strong>, Catania e Venezia; Bari e Milano registrano l&#8217;indice più basso.</p>
<p><strong>&#8220;Abbiamo mancato l&#8217;obiettivo UE &#8211; ha sottolineato il Presidente</strong> dell&#8217;Automobile Club d&#8217;Italia, Enrico Gelpi &#8211; ma il risultato è comunque importante, perché sono state salvate 14.500 vite umane sulle strade italiane e risparmiati quasi 25 miliardi di euro in costi sociali. Investire in sicurezza e in formazione non rappresenta una perdita secca per nessuno: ogni euro speso in sicurezza stradale ne frutta 20 di risparmi ed è possibile evitare 1 incidente mortale su 3. Nonostante le note criticità &#8211; ha concluso Gelpi &#8211; nelle città la situazione migliora&#8221;.</p>
<p><strong>Il Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale</strong>, Sandro Salvati, commenta così i dati del Rapporto: &#8220;Non dobbiamo illuderci: la battaglia contro gli incidenti stradali non è ancora vinta. Negli ultimi 10 anni, sulle strade italiane, sono morte oltre 55mila persone. E&#8217; come se fosse sparita dalla cartina geografica una città delle dimensioni di Pordenone o Avellino&#8221;. </p>
<p><strong>Secondo Salvati è &#8220;positivo il fatto che, per il nono anno consecutivo</strong>, si sia registrata una diminuzione del numero dei morti, ma non dobbiamo abbassare la guardia anche in considerazione del fatto che il calo rispetto al 2009 è stato più contenuto di quello degli anni precedenti&#8221;. </p>
<p><strong>&#8220;Grande attenzione, in particolare, deve essere dedicata agli incidenti in città</strong>. I morti nelle aree urbane sono in aumento e, per arrivare ad una riduzione, è indispensabile introdurre nuovi sistemi come è stato fatto sulle autostrade&#8221;. L&#8217;incidentalità stradale registrata dal settore assicurativo mostra che il &#8220;rischio circolazione&#8221; continua a essere preoccupante e produce costi elevatissimi per la collettività. I sinistri denunciati in un anno sono oltre 3,5 milioni. I feriti risarciti dalle assicurazioni hanno superato il milione. &#8220;Enorme il gap che ci separa da altri Paesi, come la Francia, in cui, a parità di parco autoveicoli circolante, gli incidenti risarciti dalle imprese di assicurazione sono stati 1 milione e 700 mila e i feriti poco più di 200 mila&#8221;. </p>
<p><strong>Da anni le compagnie di assicurazione hanno costituito la Fondazione ANIA</strong> per la Sicurezza Stradale e sono impegnate in progetti di comunicazione, formazione e sensibilizzazione dei guidatori. L&#8217;ultima, in ordine di tempo, è la campagna &#8220;Pensa a guidare 2011&#8243;, ideata per richiamare tutti gli automobilisti al rispetto delle regole della strada.</p>
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<p>2011 &#8211; redattore: <strong>GA</strong></p>
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		<title>ASSICURAZIONI. Al via &#8220;Io&amp;irischi&#8221;: mutualità e prevenzione ritornano tra i &#8230;</title>
		<link>http://sportelloconsumatori.org/2011/11/10/assicurazioni-al-via-ioirischi-mutualita-e-prevenzione-ritornano-tra-i/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 12:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte oggi con la distribuzione dei materiali didattici in 112 scuole, sparse su tutto il territorio nazionale, il progetto di Forum ANIA &#8211; Consumatori, &#8220;Io i rischi&#8221;. &#8220;Assicuratori e consumatori ritengono indispensabile &#8211; ha dichiarato il Segretario Generale del Forum ANIA &#8211; Consumatori, Giacomo Carbonari &#8211; che le giovani generazioni dispongano delle conoscenze minime necessarie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Parte oggi con la distribuzione dei materiali didattici in 112 scuole,</strong> sparse su tutto il territorio nazionale, il progetto di Forum ANIA &#8211; Consumatori, <a href="http://www.ioeirischi.it/">&#8220;Io  i rischi&#8221;</a>. &#8220;Assicuratori e consumatori ritengono indispensabile &#8211; ha dichiarato il Segretario Generale del Forum ANIA &#8211; Consumatori, Giacomo Carbonari &#8211; che le giovani generazioni dispongano delle conoscenze minime necessarie per prendere in futuro, a ragion veduta, decisioni importanti per loro stessi e per le loro famiglie. &#8220;Io  i rischi&#8221; è il frutto di due anni di collaborazione e di rapporto intenso e diretto con il mondo della scuola e dell&#8217;università, finalizzato a trasferire agli studenti italiani i concetti basilari della prevenzione e della cultura assicurativa.&#8221;</p>
<p><strong>Buoni i risultati dei test effettuati al termine della <a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=30756">fase sperimentale</a></strong> del progetto che durante lo scorso anno scolastico ha visto la partecipazione di 12 scuole di Lazio e Lombardia. Analizzati dall&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore, da essi è emerso che ben tre studenti su quattro hanno compreso il concetto di rischio, rispondendo &#8220;E&#8217; la probabilità di farsi male o di subire un danno&#8221; e dimostrando di avere un approccio molto razionale rispetto a questa tematica. Inoltre, il 78% di loro ha risposto correttamente ad un quesito relativo alla correlazione tra il costo della copertura assicurativa e l&#8217;entità dei danni, mentre il 60,2% è stato in grado di risolvere un test matematico sul tema della mutualità.</p>
<p><strong>Obiettivo del progetto, realizzato con la collaborazione</strong> dell&#8217;Associazione Europea per l&#8217;Educazione Economica AEEE Italia, il coinvolgimento dei docenti e delle associazioni dei dirigenti scolastici, nonché la consulenza scientifica dell&#8217; Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è sensibilizzare i giovani sul tema del rischio, spiegando loro come gestirlo attraverso la prevenzione e la mutualità. Rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie di I grado (studenti con età compresa tra 11 e 13 anni) che ha l&#8217;obiettivo di &#8220;Io  i rischi&#8221; prende oggi il via con la distribuzione dei materiali didattici presso 112 scuole e 184 classi che hanno già aderito all&#8217;iniziativa, ripartite su quasi tutto il territorio nazionale, il percorso didattico &#8220;Io  i rischi&#8221; si sviluppa attraverso 10 ore di lezione in classe. I docenti delle scuole coinvolte avranno a disposizione una guida e diverse schede operative per sviluppare al meglio le lezioni previste. Gli studenti, invece, potranno testare le proprie capacità attraverso fogli di lavoro e un game magazine che li coinvolgerà in lavori individuali e di gruppo. Uno dei punti di eccellenza del progetto è lo strumento di verifica finale: &#8220;Io  i rischi&#8221; è infatti la prima iniziativa di educazione finanziaria in Italia a proporre un Test di valutazione delle competenze realizzato sul modello problem solving Ocse-Pisa, un modello di test riconosciuto a livello internazionale che misura a quale livello gli studenti sono in grado di utilizzare le competenze acquisite durante gli anni di scuola per affrontare e risolvere problemi che si incontrano nella vita quotidiana.</p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa è accompagnata da un concorso che invita i ragazzi a elaborare</strong> una proposta di prevenzione dei rischi basata su una situazione a scelta del loro ambiente di vita da comunicare ai propri coetanei o alla realtà locale. I premi in palio prevedono gadget per gli studenti e bonus economici per le scuole vincitrici.</p>
</p>
<p>2011 &#8211; redattore: <strong>VC</strong></p>
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		<title>ASSICURAZIONI. Roma, 17 novembre : convegno Forum ANIA</title>
		<link>http://sportelloconsumatori.org/2011/11/09/assicurazioni-roma-17-novembre-convegno-forum-ania-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 18:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; ancora possibile accreditarsi al convegno &#8220;Vulnerabilità e benessere delle famiglie italiane&#8221; organizzato dal Forum ANIA &#8211; Consumatori mandando una mail all&#8217;indirizzo convegnofamiglie@ania.it oppure contattando la segreteria organizzativa al n. di telefono 06 35530383. Il convegno &#8211; al quale parteciperanno esponenti del mondo accademico, economico e sociale &#8211; sarà l&#8217;occasione per presentare i risultati dell&#8217;indagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E&#8217; ancora possibile accreditarsi al convegno &#8220;Vulnerabilità e benessere delle famiglie italiane&#8221;</strong> organizzato dal Forum ANIA &#8211; Consumatori mandando una mail all&#8217;indirizzo convegnofamiglie@ania.it oppure contattando la segreteria organizzativa al n. di telefono <strong>06 35530383</strong>.  Il convegno &#8211; al quale parteciperanno esponenti del mondo accademico, economico e sociale &#8211; sarà l&#8217;occasione per presentare i risultati dell&#8217;indagine condotta dal Forum insieme all&#8217;Università degli Studi di Milano, che mette in luce i principali fattori di rischio economico per le famiglie, fornendo per la prima volta un quadro oggettivo e misurabile. </p>
<p><strong>&#8220;La collaborazione con il Forum ANIA &#8211; Consumatori nasce da una convergenza</strong> di interessi e sensibilità che ha portato alla nascita di questo Osservatorio. Da tempo nel nostro dipartimento si sono sviluppate ricerche inerenti il comportamento finanziario delle famiglie, con approfondimenti sull&#8217;accesso al credito al consumo e sulle eventuali patologie di questo fenomeno, come il caso del sovraindebitamento. Con l&#8217;Osservatorio ci si è posti l&#8217;obiettivo &#8211; in una fase di crisi finanziaria ed economica di notevole portata &#8211; di approfondire lo studio dei profili di vulnerabilità finanziaria delle famiglie italiane e della capacità di gestire i rischi per tutelare gli standard di vita&#8221; commentano le autrici dello studio Luisa Anderloni, Professore Ordinario e Daniela Vandone, Professore Associato Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche, Università degli Studi di Milano.</p>
<p>2011 &#8211; redattore: <strong>VC</strong></p>
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		<title>ASSICURAZIONE. Maltempo, Adiconsum propone creazione di un Fondo per danni catastrofali</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 18:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ania]]></category>
		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra terremoti, alluvioni e frane, l&#8217;Italia non sta passando un bel momento. E si intrecciano proposte e polemiche su quale sia il modo migliore per far fronte alle emergenze. Secondo Adiconsum, i fatti, a partire dal terremoto dell&#8217;Aquila, dovrebbero aver insegnato che correre dietro le emergenze costa il triplo e che non si interviene né [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tra terremoti, alluvioni e frane, l&#8217;Italia non sta passando</strong> un bel momento. E si intrecciano proposte e polemiche su quale sia il modo migliore per far fronte alle emergenze. Secondo Adiconsum, i fatti, a partire dal terremoto dell&#8217;Aquila, dovrebbero aver insegnato che correre dietro le emergenze costa il triplo e che non si interviene né adeguatamente né prontamente per rispondere alle esigenze della popolazione e del tessuto produttivo di prossimità dei territori colpiti.</p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;assicurazione sui danni catastrofali è indispensabile</strong>, ma non può gravare sul singolo proprietario &#8211; dichiara Pietro Giordano, Segretario generale Adiconsum &#8211; Se così fosse, si tratterebbe di un ennesimo balzello che graverebbe sui redditi dei consumatori, già colpiti dalla crisi economica in atto&#8221;. La proposta di Adiconsum si rivolge ad ANIA e ABI: destinare una quota di servizio capace di realizzare un Fondo mutualistico collettivo, i cui proventi siano utilizzati per stipulare polizze sui danni catastrofali per tutti i proprietari di case. Un sistema che si ispira ad un nuovo modello di welfare in cui sussidiarietà, mutualità e solidarietà sono i cardini di un nuovo metodo di programmazione, dovrebbe essere in grado di escludere il ripetersi di emergenze così dannose per i cittadini.</p>
<p><strong>&#8220;Attraverso la creazione di questo Fondo &#8211; continua Giordano</strong> &#8211; si garantirebbero i consumatori per eventi catastrofali a costi enormemente inferiori a quelli che i singoli dovrebbero affrontare. Basterebbero pochi euro l&#8217;anno su ogni conto corrente bancario e su ogni polizza assicurativa. Quello che è imprescindibile è che nella fase di preparazione della conseguente normativa e della sua attuazione non siano esclusi i consumatori. La creazione di un Fondo bilaterale anche su questa partita può interessare molti soggetti economici, oltre ai consumatori che sono chiamati direttamente ad assicurare i propri beni. Gli oneri conseguenti verrebbero così ad essere autoalimentati, lasciando allo Stato le competenze esclusive per le infrastrutture e gli edifici pubblici. Il beneficio di un sistema coordinato sarebbe enorme per la collettività, tanto più in un periodo di così elevata crisi economica, in quanto anche le risorse derivanti dalla fiscalità prodotta dalle nuove coperture, a regime, produrrebbe numeri significativi utili al contenimento del deficit pubblico. Adiconsum ritiene &#8211; conclude Giordano &#8211; che siano maturi i tempi per discuterne con i Ministri competenti e le parti interessate e lancia la proposta dell&#8217;apertura di un tavolo di lavoro&#8221;.</p>
<p>2011 &#8211; redattore: <strong>GA</strong></p>
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