Primi Interventi del TAR sull’aumento della TIA
Comunicati Stampa, In Evidenza, Le Nostre Iniziative, Tariffa Rifiuti non vi sono commenti »A seguito del Ricorso presentato da MDC e dalle altre forze sociali il TAR del Lazio chiede chiarimenti al Comune di Civitavecchia sugli ultimi aumenti della TIA.
Con provvedimento 01674/2009 R.O.C. la Seconda Sezione del TAR del Lazio ha ordinato al Comune di Civitavecchia di produrre, entro 60 giorni, i seguenti documenti:
-) copia degli atti istruttori adottati ai fini dell’adozione della delibera oggetto di impugnazione;
-) documentati chiarimenti in ordine ai criteri di valutazione applicati ai fini della determinazione della tariffa oggetto di gravame, evidenziandone i profili di conformità al metodo previsto dal d.p.r. n. 158/99, agli artt. 2, 3, 5 e 6;
-) documentati chiarimenti in ordine alla circostanza, riferita da parte ricorrente, per la quale il Collegio Sindacale avrebbe evidenziato un utile netto nello stato del bilancio della società Etruria Servizi per il 2008, relativamente al settore dell’igiene urbana, di circa 300.000,00 euro, precisando se ed in che misura di detto elemento si sia tenuto conto in sede di determinazione della tariffa oggetto di impugnativa;
-) ogni ulteriore atto o chiarimento utile ai fini del decidere, alla luce dei motivi di censura spiegati da parte ricorrente.
Tale iniziativa del TAR rappresenta un grande passo avanti che avvicina i cittadini al chiarimento sulla legittimità degli aumenti della TIA conseguenti alla delibera della Giunta Comunale n.89 del 16/03/2009.
Questo ricorso al TAR, più ancora del precedente sugli agi per le riscossioni che ha fatto giurisprudenza per tutta Italia, rappresenta a pieno lo spirito del Movimento Difesa del Cittadino.
Uno spirito di completo dialogo ed apertura nei confronti dei cittadini e delle forze politico/sociali, che ci hanno chiesto di verificare la legittimità di questi aumenti, e di coordinamento con le altre forze sociali (Cgil,Uil, Confcommercio Roma, Ascom Civitavecchia, Cna) che ci hanno sostenuto in queste richieste dinnanzi al TAR, permettendo, per la prima volta, l’unione di molte forze sociali intorno ai veri “sovrani” di questa città: i Cittadini, siano essi privati, famiglie, imprenditori, commercianti o lavoratori.
Un’unione d’intenti, che supera la barriera delle sigle, e che, in un clima politico arroventato ed avvelenato da personalismi, come spesso è quello locale, porta una ventata di nuovo.
Speriamo che tali iniziative possano ripetersi con sempre maggior frequenza e che si possano aprire, inoltre, nell’immediato futuro dei tavoli consultivi e di confronto tra il Comune e le forze sociali per superare la logica del ricorso al TAR come unica forma di confronto possibile.
Al fine di evitare, inoltre, accuse di non leggere per intero i dispositivi del TAR, rivolteci nel recente passato per interposta persona, pubblichiamo integralmente l’ordinanza sul nostro sito per chiunque voglia prenderne visione.
Chiudiamo questo comunicato esprimendo vivo ringraziamento al nostro legale, avv. Roberto Immediata, sempre puntuale ed incisivo nelle sue azioni ed alle forze sociali che ci sostengono in questa battaglia attraverso i loro legali, avv Paolo Mastrandrea e avv. Maria Cristina Riccetti.
Movimento Difesa del Cittadino
Sede Comprensoriale di Civitavecchia
Il Presidente
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Facciamo chiarezza su MDC, Ambiente e Lavoro e Sentenza del TAR
Agi sulla Riscossione, Comunicati Stampa, Le Nostre Iniziative non vi sono commenti »
Avevo deciso, fin dal primo atto della mia presidenza, di non comparire in prima persona, pur non nascondendomi, per dare precedenza al messaggio consumeristico di MDC rispetto alla persona che se ne faceva latore, differenziandomi così dalla precedente presidenza.
Gli ultimi articoli di stampa mi costringono, però, a rendere pubblici alcuni eventi interni all’associazione, per porre fine agli equivoci.
Il consigliere Petrelli, esponente della Lista Civica “Ambiente e Lavoro” ha, sì, fondato e diretto, in una prima fase, la sede locale del Movimento Difesa del Cittadino, ma è stato poi sostituito nell’incarico di Presidente dell’associazione dal sottoscritto, e la mia nomina è stata ben accolta sia in sede locale che a livello di associazione nazionale.
Il consigliere Petrelli, inoltre, ha da tempo lasciato anche la carica di socio, ed il punto ascolto presso la sede di Ambiente e Lavoro è stato chiuso, pur mantenendo lì per ragioni
MDC Civitavecchia ha vinto il primo Ricorso al TAR
Comunicati Stampa, Consumatori, Tasse non vi sono commenti »Per MDC Civitavecchia è troppo il 20% come base del compenso per il servizio di riscossione tributi, il TAR annulla il bando di gara. Tutto da rifare: massimo il 9%
Con la sentenza 11238 del 2009 il Tar del Lazio ha annullato la delibera comunale n. 95 del 7 ottobre 2008 avente ad oggetto "affidamento in concessione del servizio di liquidazione e accertamento dell’ICI, della TIA (tariffa di igiene ambientale), recupero evasione dei canoni idrici pregressi non pagati e non prescritti – approvazione bando di gara e capitolato d’oneri".
Il principio importante che è stato stabilito con questa sentenza è che l’aggio (il compenso della società che dovrà occuparsi della riscossione) costituisce una sorta di tassazione aggiunta, e quindi un aumento di spesa, e non può essere liberamente concordato, ma deve seguire un principio sia di legge che di ragionevolezza, così da non trasformarsi in una vessazione del contribuente.
Il Comune aveva stabilito una base d’asta al ribasso a partire da un 20% del tributo riscosso.
Tale base avrebbe permesso ad una società di aggiudicarsi il servizio percependo un compenso massimo anche del 19,99%.
L’art. 17 del D.lgs n. 112/1999 però, come ricorda il TAR nella sentenza, prevede che “l’attività degli agenti della riscossione è remunerata con un aggio, pari al nove per cento delle somme iscritte a ruolo riscosse…”, posta in parte a carico del debitore (se paga entro un determinato termine) e, per il resto, all’ente creditore.
Proprio per questi motivi il TAR del Lazio ha accolto il ricorso di MDC ed ha annullato la delibera e il bando circa la base d’asta posta come riferimento, perché gravosa ed ingiustificata.
Tutto da rifare quindi, imponendo una base di partenza del 9% a scendere.
Il TAR precisa inoltre che la “esternalizzazione non deve comportare oneri aggiuntivi per il contribuente” e noi del Movimento Difesa del Cittadino, che siamo, come precisato dal TAR, “ente esponenziale posto a tutela degli interessi della collettività di riferimento” vigileremo che ciò non avvenga.
Ringraziamo l’avvocato Roberto Immediata che ha seguito per conto di MDC tutto il lungo iter (il ricorso è stato presentato a fine 2008) e che sta seguendo per noi anche il ricorso presentato contro la delibera degli aumenti sulla TIA, sull’esito del quale informeremo i cittadini appena giungerà a termine l’iter.
Ringraziamo inoltre la sede nazionale di MDC ed il Presidente Nazionale Antonio Longo per aver legittimato il ricorso a favore dei cittadini di Civitavecchia e per il supporto continuo ed indispensabile a questa e ad altre iniziative.
Presidente MDC Civitavecchia
Massimiliano Astarita
ACQUA. DL RONCHI: “Per i consumatori ci saranno aumenti di oltre il 40% in bolletta”
Acqua, Comunicati Stampa, Consumatori non vi sono commenti »
“Abbiamo sperato fino all’ultimo che il governo ritirasse il provvedimento. È un giorno triste per milioni di consumatori che nei prossimi anni vedranno la propria acqua defraudata dalle multinazionali”. È questo il commento di Francesco Luongo, responsabile Servizi a rete del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) a proposito decreto legge Ronchi su cui oggi la Camera voterà la fiducia, che prevede anche la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, tra cui l’acqua.
“Ai costi dei vari carrozzoni pubblici, aziende municipalizzate e ATO, si aggiungerà la necessità dei profitti delle S.p.A. con inevitabili conseguenze sulle tariffe e le bollette che aumenteranno di oltre il 40%. Come già accaduto per la rete telefonica nazionale e per le autostrade, – conclude Luongo – gli investimenti infrastrutturali resteranno un miraggio, mentre ancora non è chiaro quale sarà l’Authority che dovrebbe controllare la qualità dei servizi e le tariffe”.
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Ho letto con interesse sia la notizia che il dibattito susseguito alla pubblicazione, da parte di centumcellae.it, delle foto che individuano, nel perimetro di Torre Valdaliga nord, di alcuni sacchi dal contenuto non meglio precisato e, come tale, “sospetto”.
Il lato spiacevole è stato il silenzio sia di Enel che delle istituzioni locali, che comunque sono chiamate a vigilare da un punto di vista ambientale.
Silenzio assordante, contro cui, giustamente si sono scagliati sia Vittorio Petrelli che Cristina Riccetti.
Di certo Enel e comune dovranno rendere conto tanto della natura di quella polvere giallastra quanto dell’interruzione delle attività di monitoraggio dell’aria. E’ nostro diritto, nostro vuol dire dei cittadini di Civitavecchia e del comprensorio, sapere se la nostra salute e quella dei nostri figli è minacciata.
Il protrarsi del silenzio da parte dell’azienda elettrica e della pubblica amministrazione potrà essere letto solo ed esclusivamente come un’ammissione di colpa.
Ma farei, riguardo all’accaduto, anche uno sforzo maggiore, perché se è giusto indicare episodi concreti su cui indagare, è anche meglio comprendere tutto il castello di fatti e motivazioni che rende possibili questi scenari; insomma curare sì i sintomi, ma anche andare al cuore del problema, della malattia.
Enel attua la politica energetica nazionale, o meglio, dovrebbe essere così. Ad ogni osservatore, anche se non troppo acuto, appare chiaro che Enel, invece, “è” la politica energetica nazionale. I governi, sia di destra che di sinistra, che dovrebbero valutare l’impatto economico, sociale e sanitario delle proprie scelte, senza neanche una grossa dialettica interna, hanno sempre approvato e fatte proprie le scelte dell’azienda. L’azienda, come tale, non è orientata al bene comune (attività di pubbliche relazioni e di ufficio stampa a parte), bensì al profitto.
Siamo di fronte ad un paradosso grave dove un’impresa con un fine particolare (il guadagno) condiziona coloro i quali devono equilibrare le necessità energetiche collettive con il bene comune.
L’azione di Enel è, insomma, un insulto al concetto stesso di democrazia.
Da un punto di vista locale l’azienda raddoppia il suo insulto; già stringe il collo al comune che, grazie a pregresse scellerate scelte di politica economica, sarebbe al collasso senza i fondi “compensativi” che provengono dall’azienda. La carità dell’azienda elettrica dà la possibilità al comune di Civitavecchia di sopravvivere. Come pretendere che il comune sorvegli Enel?
In ultimo, ma non meno importante, c’è il problema dei combustibili, senza i quali le centrali non funzionerebbero. In un mondo in cui tutti cercano di lasciarsi alle spalle sia il petrolio sia i combustibili fossili, in Italia si è identificata una possibile e folle strategia nell’uso del carbone. Peggio ancora si è paventata, per Civitavecchia, la possibilità di bruciare i rifiuti urbani in centrale. Il governo ha smentito, d’accordo, ma all’epoca smentì anche l’utilizzo del carbone, ma questo a Civitavecchia, oggi, è una realtà.
Tirando le somme pare che le istituzioni, di fronte ad Enel, contino quanto il due di coppe quando regna bastoni.
Ora ci spieghiamo meglio il silenzio assordante di cui parlavamo.
Il problema è, quindi, certamente chiedere con forza cosa sia quella roba depositata nell’area Enel di Civitavecchia ma occorre, con altrettanta forza, non farsi distogliere dal fatto che il problema reale è il comportamento di Enel sia in materia di politica energetica che di rapporti con le istituzioni (che dovrebbero iniziare a prendere sul serio il proprio ruolo di garanti della collettività, non alzare la voce solo per avere qualche spicciolo in più).
Tutto il resto sono solo tristi, inammissibili, ma logiche conseguenze.
L’invito che mi sento di rivolgere a noi tutti è abbastanza semplice: non curiamo i sintomi, ma la malattia, che ha un nome, un cognome ed una ragione sociale.
Mario Michele Pascale
coordiantore regionale del movimento dei Radicali di Sinistra
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”Confrontare sempre piu’ offerte, perche’ le differenze possono essere di un certo peso”. E’ questo il consiglio che il Centro tutela consumatori e utenti ha rivolto a quanti devono sottoscrivere un contratto di mutuo. ”L’Euribor – fa notare l’associazione – continua a diminuire, ma non si sa ancora quanto questo durera’. Per quanto riguarda le nuove offerte, le banche stanno cercando di lucrare maggiori margini di guadagno attraverso un aumento degli spread”.
Secondo la rilevazione sui mutui nel mese di novembre condotta dal Ctcu di Bolzano, per quanto riguarda i mutui a tasso fisso, la miglior offerta sia sui 10 anni che sui 20 anni e’ quella della Cassa di Risparmio del Veneto, con un tasso finito (Tan) rispettivamente del 4,40% e del 4,90% (offerta promozionale fino al 31.12.2009) e che distacca, in media e anche di molto, le offerte di tutte le altre banche rilevate. In generale si notano aumenti, a volte anche di un punto percentuale, dei tassi fissi rispetto alla precedente rilevazione di maggio 2009 condotta dal Ctcu.
Per quanto riguarda i mutui a tasso indicizzato variabile, le differenze fra le varie offerte si giocano sui ”centesimi” di punto e cio’ e’ sintomo senz’altro di accesa concorrenza fra gli istituti. La miglior offerta sui 20 anni appare essere quella della Banca di Trento e Bolzano (Euribor 1M/360 + 1,50 = 1,928), seguita da Poste Italiane (Euribor 3M/365 + 1,35% = 2,07%, valuta 10.11.2009), e da Banca Antonveneta (Euribor 1M/365, arrotondato allo 0,05 + 1,65 + = 2,10%).
Fonte: Ctcu

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