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	<title>Sportello Consumatori &#187; Conciliazione</title>
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	<description>Sito ufficiale del Movimento Difesa del Cittadino - Sede Operativa di Civitavecchia</description>
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		<title>Maldive, Consumatori chiedono intervento della Farnesina</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 21:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Maldive, partire o non partire? A seguito degli scontri scoppiati negli ultimi giorni alle Maldive si pone il problema per chi ha un biglietto ma non vuole più partire. Cosa fare? Secondo l’Adoc si può annullare la prenotazione senza pagare nulla, rinviare il viaggio o chiedere il cambio del villaggio o la restituzione della somma versata in anticipo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maldive, partire o non partire? A seguito degli scontri scoppiati negli ultimi giorni alle Maldive si pone il problema per chi ha un biglietto ma non vuole più partire. Cosa fare?<span></span></p>
<p>Secondo l’Adoc si può <strong>annullare la prenotazione senza pagare nulla</strong>, rinviare il viaggio o chiedere il cambio del villaggio o la restituzione della somma versata in anticipo. “In caso di rinuncia al viaggio non si dovrà pagare alcuna penale – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – dato che, <strong>secondo il Codice del Consumo, in presenza di emergenza sanitaria, politica, eventi naturali e, infine, di instabilità dovuta ad atti terroristici, i consumatori hanno diritto di recedere dal contratto senza preavviso</strong>, allorché la vacanza consista nel soggiorno in uno dei Paesi o in una delle località incluse nella lista del Ministero degli Esteri, senza alcuna decurtazione a titolo di penale”.</p>
<p><strong>“Per questo abbiamo inoltrato la richiesta all’unità di crisi della Farnesina</strong> di inserire le Isole Maldive nell’elenco delle destinazioni a rischio”.</p>
<p>L’Adoc, firmataria del protocollo con Astoi-Confindustria, che prevede la convocazione di un tavolo di emergenza congiunto nel caso di eventi critici, <strong>chiede la convocazione immediata del tavolo</strong> per verificare tutte le soluzioni possibili, inclusa la possibilità di <strong>attivare la conciliazione prevista dal protocollo con Astoi in caso di controversie</strong>. L’Adoc è disponibile ad assistere legalmente ogni soggetto interessato.</p>
<p>Rispetto ai casi di situazioni di emergenza insorta durante la permanenza dei turisti nei luoghi di vacanza, secondo l’Adoc <strong>vale l’art.100 del Codice del Consumo che prevede un apposito Fondo di garanzia</strong> che fornisce una <strong>immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato dei turisti</strong> da Paesi extracomunitari, in situazioni di emergenza, imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore. L’ultimo consiglio dell’Adoc è quello di avere a disposizione sempre <strong>il numero di telefono dell’unità di crisi della Farnesina e quello del consolato d’Italia</strong> nei Paesi extracomunitari in cui ci si reca.</p>
<p><strong>Federconsumatori e Adusbef</strong> chiedono un <strong>intervento immediato da parte della Farnesina</strong> affinché i cittadini siano liberi di scegliere se partire o meno, senza l’applicazione di alcuna penale. <strong>Secondo le Associazioni finché la Farnesina non diramerà un comunicato ufficiale chi decide di non partire si vedrà applicare salate penali</strong>, e rischierà addirittura di perdere l’intero importo se intende annullare il viaggio a ridosso della partenza. Le Associaizoni consigliano di rivolgersi ai loro sportelli o allo sportello Nazionale S.O.S. Turista (tel.059 2033430 e-mail: info@sosvacanze.it ) per maggiori informazioni e chiarimenti.</p>
<p> </p>
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    Author : Yong Mook Kim<br />
    Website : http://www.diggdigg2u.com -->						</p>
<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=40133">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=40133 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Maldive, Adoc: si può annullare prenotazione, cambiare villaggio o farsi restituire somme versate</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi ha un biglietto per le Maldive può annullare la prenotazione senza pagare nulla, rinviare il viaggio o chiedere il cambio del villaggio o la restituzione della somma versata in anticipo. E’ quanto fa sapere l’Adoc in riferimento all’instabilità politica che ha investito l’isola negli ultimi giorni. “In caso di rinuncia al viaggio non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha un biglietto per le Maldive può <strong>annullare la prenotazione senza pagare nulla</strong>, rinviare il viaggio o chiedere il cambio del villaggio o la restituzione della somma versata in anticipo. E’ quanto fa sapere l’Adoc in riferimento all’instabilità politica che ha investito l’isola negli ultimi giorni. <span></span></p>
<p>“In caso di rinuncia al viaggio non si dovrà pagare alcuna penale – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – dato che, <strong>secondo il Codice del Consumo, in presenza di emergenza sanitaria, politica, eventi naturali e, infine, di instabilità dovuta ad atti terroristici, i consumatori hanno diritto di recedere dal contratto senza preavviso</strong>, allorché la vacanza consista nel soggiorno in uno dei Paesi o in una delle località incluse nella lista del Ministero degli Esteri, senza alcuna decurtazione a titolo di penale. Per questo abbiamo inoltrato la richiesta all’unità di crisi della Farnesina di inserire le Isole Maldive nell’elenco delle destinazioni a rischio”.</p>
<p>L’Adoc, firmataria del protocollo con Astoi-Confindustria, che prevede la convocazione di un tavolo di emergenza congiunto nel caso di eventi critici, <strong>chiede la convocazione immediata del tavolo</strong> per verificare tutte le soluzioni possibili, inclusa la possibilità di <strong>attivare la conciliazione prevista dal protocollo con Astoi in caso di controversie</strong>. L’Adoc è disponibile ad assistere legalmente ogni soggetto interessato.</p>
<p>Rispetto ai casi di situazioni di emergenza insorta durante la permanenza dei turisti nei luoghi di vacanza, secondo l’Adoc <strong>vale l’art.100 del Codice del Consumo che prevede un apposito Fondo di garanzia</strong> che fornisce una <strong>immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato dei turisti</strong> da Paesi extracomunitari, in situazioni di emergenza, imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore.</p>
<p>L’ultimo consiglio dell’Adoc è quello di avere a disposizione sempre <strong>il numero di telefono dell’unità di crisi della Farnesina e quello del consolato d’Italia</strong> nei Paesi extracomunitari in cui ci si reca.</p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=40133">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=40133 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Costa Concordia: passeggeri alle prese con accordi, cause e class action</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Accordi stragiudiziali, cause, class action. I naufraghi della Costa Concordia hanno dinanzi a sé la possibilità di veder tutelati i propri diritti in diversi modi. A fare chiarezza sui diversi strumenti per farli valere è la Confconsumatori che in un vademecum destinato ai passeggeri ha cercato di fare luce sui possibili scenari chiarendo innanzitutto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accordi stragiudiziali, cause, class action. I naufraghi della Costa Concordia hanno dinanzi a sé la possibilità di veder tutelati i propri diritti in diversi modi. A fare chiarezza sui diversi strumenti per farli valere è la Confconsumatori che in un vademecum destinato ai passeggeri ha cercato di fare luce sui possibili scenari chiarendo innanzitutto la differenza tra i “danni alle cose” e “alle persone”.<span></span>Oltre al rimborso integrale del biglietto, il passeggero ha diritto al <strong>risarcimento dei danni subiti per la distruzione e/o smarrimento dei beni personali</strong> che aveva con sé, compresoil denaro, i gioielli e i documenti personali. È necessario quindi redigere un apposito elenco con l’indicazione del valore dei beni. E’ necessario elencare anche le spese che i turisti hanno dovuto sostenere autonomamente per rientrare nelle proprie residenze. È importante conservare il contratto di viaggio e qualsiasi altro documento ad esso collegato, nonché le ricevute di tutte le spese che sono state effettuate a qualsiasi titolo. Anche i <strong>dipendenti imbarcati sulla Costa Concordia</strong> hanno diritto ad essere risarciti dei danni patrimoniali subiti, purchè possano dimostrarli.</p>
<p>Chi ha <strong>subito lesioni personali</strong> (danno biologico) nel naufragio o durante le operazioni di salvataggio, ha diritto al risarcimento. Infine, tutti i passeggeri, a prescindere dagli eventuali danni alla salute, hanno diritto al risarcimento dei danni morali e a quelli da vacanza rovinata.</p>
<p>Secondo Confconsumatori “per quantificare i danni in maniera corretta ed equa, occorre attendere almeno sino a quando non saranno accertate le responsabilità dei singoli e della società Costa Crociere. Il risarcimento, infatti, cambia a seconda della natura delle responsabilità che saranno accertate e dello stress subito dalla persona. Va tenuto presente che, spesso, i disturbi a livello psicologico sono diagnosticabili a distanza di tempo”.</p>
<p><strong><span>LETTERA DI RISARCIMENTO</span></strong> – È il primo passo, obbligatorio, per tutte le persone coinvolte nel naufragio. Occorre inviare immediatamente a Costa Crociere una raccomandata a/r per formalizzare la richiesta di risarcimento. Sul sito <a href="http://www.confconsumatori.it/">www.confconsumatori.it</a> sono disponibili modelli di lettera da personalizzare, anche in lingua inglese: per scaricarli clicca <a href="http://www.confconsumatori.com/news.asp?id=1485">QUI</a>. È opportuno allegare alla lettera l’elenco di quanto è andato perduto, con il valore corrispondente; una copia delle ricevute di spesa; le certificazioni mediche di cui si è già in possesso, ecc.</p>
<p><strong><span>L’ACCORDO STRAGIUDIZIALE DI ASTOI</span></strong> – Il 26 gennaio 2012 Costa Crociere S.p.A. e diverse associazioni dei consumatori firmatarie (Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Ctcu, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) hanno sottoscritto un accordo per il risarcimento dei danni patiti dai passeggeri naufraghi della nave Costa Concordia. Cliccando <a href="http://www.costacrociere.it/B2C/I/Info/concordia_statement.htm">QUI</a> è possibile scaricare il testo. Costa  Crociere ha messo a disposizione un indirizzo e-mail (rimborsiconcordia@costa.it) ed un numero per le informazioni (848 505050).</p>
<p><strong><span>IL PROCESSO PENALE</span></strong> – Confconsumatori ha presentato istanza di costituzione di parte offesa nel processo penale contro il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino e Ciro Ambrosio, primo ufficiale di plancia. L’associazione ritiene, infatti, che il naufragio abbia arrecato danni di rilevanza importantissima al turismo italiano e alla credibilità della sicurezza marittima. Gravissimo anche il possibile pregiudizio all’ambiente, in particolare all’arcipelago toscano.</p>
<p>Il prossimo appuntamento sarà l’incidente probatorio, fissato il 3 marzo 2012: Confconsumatori parteciperà, come parte offesa, all’acquisizione dei dati della scatola nera, la prova prima del processo.</p>
<p><strong><span>LA PROPOSTA DI CONFCONSUMATORI</span></strong> – Confconsumatori ha chiesto a Costa Crociere di riaprire il Tavolo di trattativa non solo con tutte le associazioni italiane dei consumatori, ma allargato anche alle associazioni dei paesi di provenienza dei passeggeri. L’auspicio è quello di dar vita a un tavolo unitario e di determinare criteri oggettivi generali e trasparenti per rimborsare e risarcire i passeggeri coinvolti ed esperire la conciliazione caso per caso. <strong>Se la Società Costa Crociere rifiuterà la soluzione in via stragiudiziale, Confconsumatori assisterà i passeggeri nelle cause civili per ottenere il risarcimento dei danni.</strong> </p>
<p><strong><span>CAUSE CIVILI</span></strong> – Sono molti i passeggeri che hanno già chiesto assistenza legale a Confconsumatori. La presentazione dei ricorsi alla Magistratura avrà inizio dopo che sarà chiaro il quadro delle responsabilità.</p>
<p><strong><span>LA CLASS ACTION</span></strong> – Confconsumatori non avvierà alcuna Class Action ritenendo più appropriato il ricorso ad altri mezzi di difesa per il riconoscimento dei diritti dei passeggeri.</p>
<p><strong><span>CHI NON VUOLE PIÙ PARTIRE</span></strong> – Costa Crociere offre l’opportunità di cancellare senza penali le crociere prenotate prima del drammatico evento, su tutte le proprie rotte, <strong>entro oggi</strong> (informazione disponibile sul sito di Costa Crociere cliccando <a href="http://www.costacrociere.it/B2C/I/Info/concordia_statement.htm">QUI</a>).</p>
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    Author : Yong Mook Kim<br />
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39904">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39904 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Banco di Sardegna e Banca di Sassari, si concilia</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rendere più incisiva l’attenzione al consumatore. E’ questo l’obiettivo dell’accordo siglato tra le banche aderenti al gruppo BPER (Banca popolare dell’Emilia Romagna cui fanno parte, tra le altre, il Banco di Sardegna e la Banca di Sassari) e la Federconsumatori Sardegna. Valido fino a tutto il 2013, l’accordo consente ai clienti non soddisfatti, dopo aver [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rendere più incisiva l’attenzione al consumatore. E’ questo l’obiettivo dell’accordo siglato tra le banche aderenti al gruppo BPER (Banca popolare dell’Emilia Romagna cui fanno parte, tra le altre, il Banco di Sardegna e la Banca di Sassari) e la Federconsumatori Sardegna. <span></span>Valido fino a <strong>tutto il 2013</strong>, l’accordo consente ai clienti non soddisfatti, dopo aver inoltrato il reclamo, di attivare una speciale <strong>procedura di conciliazione</strong> (totalmente gratuita) che prevede il trasferimento della controversia ad una <strong>Commissione paritetica</strong>, composta da un rappresentante della Banca e da un rappresentante di Federconsumatori. La Commissione avrà il compito di formulare una proposta conciliativa, vincolante per la Banca, da sottoporre al cliente per l’approvazione.</p>
<p>Ma non solo. L’accordo prevede anche un costante confronto in merito alle <strong>caratteristiche dei prodotti e dei servizi forniti</strong> dalla Banca e all’andamento e alla trattazione dei reclami presentati dalla clientela.</p>
<p> </p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39813">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39813 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mutui: confronto Abi-Isvap sulle polizze</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La partita sulle polizze mutui è appena iniziata e sul campo si sono scontrate apertamente l’Isvap e l’Abi. Giancarlo Giannini, presidente dell’Isvap e Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi, in due audizioni in Senato hanno manifestato opinioni contrastanti riguardo l’attuazione della legge contenuta nel decreto sulle liberalizzazioni. Per il presidente dell’Isvap, in fase di conversione del [...]]]></description>
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<p>La partita sulle polizze <strong><a title="mutui" href="http://mutui.supermoney.eu/">mutui</a></strong> è appena iniziata e sul campo si sono scontrate apertamente l’<strong>Isvap</strong> e l’<strong>Abi</strong>. Giancarlo Giannini, presidente dell’Isvap e Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi, in due audizioni in Senato hanno manifestato opinioni contrastanti riguardo l’attuazione della <a title="Leggi la news" href="http://mutui.supermoney.eu/news/2012/01/mutui-le-novita-sulle-polizze-del-decreto-liberalizzazioni-002937.html">legge contenuta nel decreto sulle liberalizzazioni</a>.</p>
<p>Per il presidente dell’Isvap, in fase di <strong>conversione del decreto</strong>, si dovrebbe inserire una norma contro il conflitto di interessi da parte delle banche nel momento in cui obbligano chi sottoscrive un mutuo a firmare anche il contratto di una polizza assicurativa. Secondo Giannini, infatti, la disposizione, che obbliga l’istituto che subordina l’erogazione di un mutuo alla stipula di una polizza assicurativa a presentare al cliente almeno <strong>due preventivi di due diverse compagnie</strong>, non sarebbe di fatto in grado di eliminare il conflitto di interessi. Per Giannini, la legge così fatta non sarebbe in grado di “di porre fine alle pratiche altamente pregiudizievoli per i consumatori” da parte delle banche, che  continuerebbero quindi a costringere “i clienti alla stipulazione della polizza”, applicando “ commissioni pari in media al 44% dei premi corrisposti, con punte del 79%”. Ciò a cui mira Giannini è che nel decreto venga inserito il <strong>regolamento dell’Isvap</strong> che dovrebbe entrare in vigore il 2 aprile, che vieterebbe alle banche di assumere contemporaneamente il ruolo di erogatrici dei mutui, distributrici e beneficiarie delle polizze a essi connesse, in modo tale da diventare una vera e propria legge.</p>
<p>Il direttore dell’Abi, nell’audizione successiva, non ha esitato a farsi sentire. Sabatini, in risposta a Giannini, ha precisato che non ci sarebbe alcun conflitto di interessi da parte delle banche. “Quando una banca concede un mutuo &#8211; ha spiegato &#8211; ha la garanzia dell&#8217;immobile che copre una percentuale alta dell&#8217;ammontare, il 60-70%. Il problema è del cliente e non delle banche; se infatti perde il lavoro o la vita poi perde anche la casa. Non c&#8217;è quindi nessun conflitto di interessi. Semmai c&#8217;è coincidenza di interessi; la stipula del contratto di assicurazione consente alla banca una più agevole recuperabilità del credito”.</p>
<p>Sabatini ha però sottolineato anche l’importanza di un’informazione trasparente sulle polizze legate ai mutui. A questo riguardo ha affermato che l’Abi aveva “avviato un progetto per rendere semplice la trasparenza sui mutui, prevedendo che nel prospetto si metta a confronto il mutuo con la polizza e senza polizza”. Il direttore dell’Abi ha anche dichiarato che il divieto della banche di vendere polizze ai clienti “avrebbe un effetto molto negativo per i clienti”, perché “diminuirebbe drasticamente il numero dei clienti che contraggono un’assicurazione”. Infine, Sabatini ha anche aperto uno spiraglio di conciliazione con l’Isvap: “accettiamo il divieto dell&#8217;Isvap che la banca sia la beneficiaria della polizza assicurativa – ha detto &#8211; ma all&#8217;interno di una norma ragionata”.</p>
<p class="footnotes"> <span> </span> <strong></strong> <span class="copy">© La riproduzione dei contenuti è autorizzata includendo la fonte e l&#8217;attivazione di un link al sito SuperMoney.</span> </p>
<p> <a href="http://mutui.supermoney.eu/news/2012/02/mutui-confronto-abi-isvap-sulle-polizze-003011.html">( Fonte  http://mutui.supermoney.eu/news/2012/02/mutui-confronto-abi-isvap-sulle-polizze-003011.html ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Contratti telefonici a distanza, Associazioni propongono modifiche</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ “I contratti a distanza, ad oggi, rappresentano il 70% delle segnalazioni e delle conciliazioni sulle utenze fisse ci auguriamo pertanto che l’Agcom, con neutralità, accolga pienamente la proposta, che potrebbe risolvere il fenomeno delle attivazioni non richieste e delle offerte commerciali scorrette. Vogliamo far si che il consumatore sia  consapevole nella scelta di aderire o meno all’offerta, con strumenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> “I contratti a distanza, ad oggi, rappresentano il 70% delle segnalazioni e delle conciliazioni sulle utenze fisse ci auguriamo pertanto che l’Agcom, con neutralità, accolga pienamente la proposta, che potrebbe risolvere il fenomeno delle attivazioni non richieste e delle offerte commerciali scorrette. Vogliamo far si che il consumatore sia  consapevole nella scelta di aderire o meno all’offerta, con strumenti di gestione della pratica che gli assicurino la più completa informazione e trasparenza sulla proposta commerciale che gli è stata formulata. Inoltre abbiamo richiesto all’Autorità di prevedere un organismo terzo, gestito in coordinamento con le Associazioni dei consumatori, che monitori la qualità di tale tipo di vendite”.<span></span> E’ quanto hanno dichiarato i presidenti di <strong>Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva e Codacons</strong> che, al termine di un’audizione all’<strong>Agcom</strong> sui contratti a distanza hanno proposto all’Autorità di modificare la normativa vigente, prevedendo l’impossibilità di concludere il contratto in via meramente telefonica ma solo a seguito di <strong>una procedura gestita  attivamente dall’utente.</strong></p>
<p>La proposta prevede che, una volta appurato l’interesse del consumatore ad aderire all’offerta (e non la volontà di concludere il contratto in via telefonica), l’operatore invii al potenziale clienti, anche attraverso strumenti digitali, tutti i <strong>documenti utili alla sottoscrizione del contratto e relativi all’offerta</strong>,  (indicazione delle modalità di perfezionamento del vincolo contrattuale, contenente tutte le informazioni essenziali, comprese quelle elencate all’articolo 70 del Codice del Consumo). </p>
<p>Contestualmente l’utente dovrebbe ricevere anche  <strong>un codice di attivazione; un codice di disattivazione/recesso; i canali e le modalità per accedere all’attivazione/disattivazione dell’offerta; le modalità di conferma scritta del documento contrattuale; i termini di adesione e validità dell’offerta commerciale; i canali di reclamo, di accesso alla conciliazione paritetica e di risoluzione delle controversie di cui all’art. 8.</strong></p>
<p>In caso di mancata risposta dell’utente, non è da considerarsi valida la regola del “silenzio-assenso”.</p>
<p>Una volta ricevuta la documentazione contrattuale, verificate le condizioni economiche e contrattuali , il consumatore dovrà semplicemente contattare l’operatore per manifestare la sua volontà di concludere il contratto comunicando il codice di attivazione ricevuto. L’operatore quindi procederà alla registrazione vocale, come avviene ora, per confermare la volontà di procedere all’attivazione con poche, semplici domande di controllo/verifica e ricorderà, sempre nella registrazione vocale, che dalla data di conferma dell’ordine decorreranno i dieci giorni previsti dall’Articolo 64 del Codice del Consumo, ricordando le modalità di esercizio di tale diritto. Terminata la fase di conferma e validazione dell’ordine, al consumatore verrà rilasciato un <strong>ticket che conferma  l’attivazione-validazione</strong>, composto da 10 cifre. Le prime sei corrispondenti alla data di conclusione del contratto (giorno/mese/anno) e le ultime quattro composto da cifre e numeri random di controllo.</p>
<p>In caso l’utente volesse esercitare il diritto di recesso dal servizio,basterebbe una semplice telefonata all’operatore fornendo  il proprio codice di recesso. Quindi l’operatore rilascerà al consumatore un <strong>ticket di recesso</strong>, con la medesima struttura del ticket di attivazione fornito in precedenza.</p>
<p>Inoltre, le Associazioni hanno proposto all’Autorità di istituire un <strong>organismo terzo gestito dalla stessa Authority</strong>, con compiti di gestione e monitoraggio delle attività e delle procedure di portabilità e migrazione tra operatori, al fine di minimizzare i rischi derivanti da una non corretta comunicazione e/o allineamento tra i sistemi dei diversi attori del mercato delle comunicazioni elettroniche, fornito di poteri di vigilanza e controllo. La stessa Autorità dovrebbe istituire poi un osservatorio per la qualità delle vendite, con compiti di monitoraggio delle attività connesse alla presente delibera. Tale osservatorio dovrà essere gestito dall’Autorità in coordinamento con le Associazioni dei consumatori riconosciute.</p>
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		<title>XII Sessione Cncu-Regioni, il documento conclusivo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 13:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Attivare un processo di lavoro comune finalizzato ad un ampio e risolutivo rilancio della partecipazione civica. E’ questo il punto sul quale concordano le Associazioni dei Consumatori e le Regioni ed è contenuto nel documento conclusivo della XII sessione Programmatica Cncu-Regioni che si è svolta a Milano. I partecipanti alla Sessione concordano, altresì, sul fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attivare un processo di lavoro comune finalizzato ad un ampio e risolutivo rilancio della partecipazione civica. E’ questo il punto sul quale concordano le Associazioni dei Consumatori e le Regioni ed è contenuto nel documento conclusivo della XII sessione Programmatica Cncu-Regioni che si è svolta a Milano. <span></span>I partecipanti alla Sessione concordano, altresì, sul fatto che le regole di riferimento per realizzare correttamente e compiutamente la <strong>partecipazione civica nell’erogazione dei servizi pubblici</strong> sono quelle tracciate dall’art.2, comma 461 della Legga 244 del 2007.</p>
<p>Le Associazioni concordano anche sulla necessità di <strong>una più incisiva partecipazione delle rappresentanze dei consumatori</strong> riconosciute a livello nazionale e regionale, che si concretizzi fin dalla programmazione per proseguire nel corso della gestione dei servizi, al fine di:</p>
<p>-         Partecipare insieme alle amministrazioni per meglio rilevare le effettive esigenze da soddisfare nella gestione dei servizi;</p>
<p>-         attraverso le attività di monitoraggio, di informazione da e verso gli utenti indicare possibili vie di miglioramento dei servizi;</p>
<p>-         promuovere la risoluzione delle controversie tra gestori e utenti con protocolli di conciliazione paritetica.</p>
<p>In questo contesto gli <strong>organismi rappresentativi degli interessi dei cittadini consumatori ed utenti</strong> che si auspica vengano costituiti presso tutte le regioni assumono un ruolo determinante e costituiscono un luogo privilegiato di confronto e collaborazione.</p>
<p>I partecipanti concordano che spetti al governo ed alle regioni, nel rispetto delle reciproche competenze, un ruolo di indirizzo, promozione e stimolo affinché gli enti locali operanti sul territorio si ispirino, nella gestione dei servizi offerti, alle medesime norme di riferimento.</p>
<p>Per lo svolgimento di tale ruolo l<strong>e associazioni dei consumatori si impegnano ad elaborare con il governo e le regioni “Linee guida per l’approvazione delle carte dei servizi”</strong> da offrire alle pubbliche amministrazioni ed alle aziende erogatrici, formulate anche in considerazione delle diverse specificità dei territori e delle diverse esigenze delle popolazioni. Tali documenti si sostanziano, in linea di massima:</p>
<ol>
<li>nella definizione dei tempi e dei modi delle relazioni tra le amministrazioni e le rappresentanze dei portatori di interessi coinvolti;</li>
<li>nella definizione, nel monitoraggio e nel miglioramento degli standard di qualità nonché dei loro indicatori;</li>
<li>nella definizione delle componenti dei prezzi, delle tariffe e della loro dinamica e correlazione con gli standard di qualità;</li>
<li>nella conferma di un sistema snello, celere, gratuito o poco oneroso di risoluzione stragiudiziale delle controversie fra gestori e utenti;</li>
<li>nella fissazione di indennizzi automatici per la violazione degli standard;</li>
<li>nella garanzia che già nella programmazione della spesa per i servizi pubblici, nei capitolati di gara e nei contratti di servizio sia assicurata la copertura degli oneri connessi alle attività di cui alle lettere b), c) e d) dell’art.2 c. 461, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge Finanziaria 2008);</li>
<li>nella definizione di un piano di monitoraggio relativo all’effettiva attuazione  dell’art.2 c. 461, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge Finanziaria 2008)</li>
</ol>
<p> </p>
<p>Al documento conclusivo manca la firma del <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=38450">Codacons che non ha partecipato alla sessione del Cncu</a>.</p>
<p> </p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39209">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39209 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>OpenWind, chiusa la terza edizione</title>
		<link>http://sportelloconsumatori.org/2012/01/23/openwind-chiusa-la-terza-edizione/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Associazione Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Conciliazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Modulo]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento Difesa del Cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[reclami]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è conclusa la terza edizione di OpenWind, l’iniziativa con cui l’azienda ha aperto le porte ai consumatori stimolando un confronto costruttivo e pioneristico nel suo genere. Lanciata per la prima volta nel 2009, OpenWind ha permesso alle Associazioni dei consumatori di entrare nei punti chiave dell’azienda, dai customer care fino ai punti vendita Wind, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa <strong>la terza edizione di OpenWind</strong>, l’iniziativa con cui l’azienda ha aperto le porte ai consumatori stimolando un confronto costruttivo e pioneristico nel suo genere. <span></span></p>
<p><strong>Lanciata per la prima volta nel 2009, OpenWind ha permesso alle Associazioni dei consumatori di entrare nei punti chiave dell’azienda</strong>, dai customer care fino ai punti vendita Wind, ragionando di tecnologia, mercato, investimenti, reclami e conciliazioni. Il tutto sotto la lente della trasparenza.</p>
<p>“Durante questa terza edizione sono stati distribuiti 115 questionari di gradimento dell’iniziativa a chi ha partecipato alle giornate che abbiamo organizzato a Roma, Milano e Napoli e 14 questionari finali alle Associazioni dei consumatori – ha detto Luigi Mechilli Responsabile funzione Consumer Associations nell’ambito della direzione Regulatory Affairs and Institutional Relations di Wind – Questi ci hanno dato il polso della situazione e i risultati sono stati molto positivi. La valutazione media del rapporto tra le Associazioni e l’azienda è stato 4,2, in una scala di valori da1 a 5. <strong>Chi ha partecipato alle giornate ha apprezzato molto il Modulo Technology</strong>, con cui le Associazioni hanno  potuto approfondire la complessità delle infrastrutture di rete di Wind (c’è stata anche una visita presso il Network Control Center della rete fissa). Alle sedi nazionali delle Associazioni, invece, è piaciuto maggiormente il <strong>Modulo Processi e Conciliazioni</strong> con cui sono state affrontate alcune tematiche, quali l’analisi delle conciliazioni paritetiche gestite da Wind e le procedure di migrazione dei clienti della rete fissa. <strong>Nel 2011 Wind ha ricevuto 2295 domande di conciliazione e la valutazione media da parte delle associazioni su questo è stata anch’essa elevata</strong> (4,1 su una scala da1 a 5)”.<br />
“Sin dal primo anno di OpenWind ci siamo dati come obiettivo quello di <strong>rendere trasparente l’azienda</strong> – ha dichiarato Romano Righetti, Direttore Regulatory Affairs and Institutional Relations e Vice Direttore Generale di Wind telecomunicazioni – e in questi anni abbiamo visto nascere iniziative simili da parte di alcuni nostri concorrenti e in altri settori. Il 2012, però, si prospetta come un anno molto difficile e complesso”.</p>
<p>Righetti ha sottolineato come proprio in questi giorni l’Italia sia teatro di scontro sul tema delle liberalizzazioni: intere categorie si mobilitano per difendere i loro interessi. <strong>Sicuramente nel settore delle telecomunicazioni</strong>, in Italia, da qualche anno <strong>si registra una forte competizione con i prezzi che continuano a scendere</strong>. “E’ di tutta evidenza che il settore delle telecomunicazioni abbia portato sviluppo tecnologico e prezzi concorrenziali tra i più bassi d’Europa. Anche per questo, ulteriori interventi – ha concluso Righetti – che non derivino dal gioco competitivo, sarebbero insostenibili e l’accanimento terapeutico potrebbe avere dei risvolti negativi. Il livello di concorrenza nella rete fissa si sta sensibilmente riducendo e, questo, potrebbe comportare danni per i consumatori”.   </p>
<p><em> di Antonella Giordano</em></p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39051">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39051 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Costa Concordia, al via percorso dei risarcimenti</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 13:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[DalWEB]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Risarcimento]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa che si giunga all’auspicabile apertura di un Tavolo di Conciliazione cui partecipino Costa Crociere e le Associazioni dei Consumatori (parte delle quali sono si sono costituite in un Comitato), ecco le indicazioni da seguire per il risarcimento:  innanzitutto inviare raccomandata entro 10 giorni.RISARCIMENTI – Per coloro che vorranno formulare richiesta civile di risarcimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa che si giunga all’auspicabile apertura di un Tavolo di Conciliazione cui partecipino Costa Crociere e le Associazioni dei Consumatori (<a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=38734" target="_blank">parte delle quali sono si sono costituite in un Comitato</a>), ecco le indicazioni da seguire per il risarcimento:  innanzitutto inviare raccomandata entro 10 giorni.<span></span><strong><span>RISARCIMENTI</span></strong> – Per coloro che vorranno formulare richiesta civile di risarcimento Confconsumatori consiglia di <strong>mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno entro dieci giorni lavorativi dall’evento</strong> a <strong>Costa Crociere</strong>. Dal sito <a href="http://www.confconsumatori.it/">www.confconsumatori.it</a> è possibile scaricare copia di uno <strong>schema di lettera</strong>. Rispondendo alle domande di tanti consumatori che chiedono se sia obbligatorio rispettare il termine di dieci giorni per l’invio della raccomandata <strong>Confconsumatori</strong> osserva che tale termine, ai sensi dell’art. 49 del Codice del Turismo, non può ritenersi perentorio. Inoltre la Corte di Cassazione con una sentenza del 2011 ha confermato che <strong>il mancato invio della lettera di reclamo entro dieci giorni non può costituire decadenza del diritto al risarcimento del danno</strong>. Per completezza aggiungiamo che se anche le condizioni generali di contratto di Costa Crociera prevedono – all’art. 20 – che il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni dalla data del rientro previsto, a pena di decadenza, tale previsione non deve impressionare e può ritenersi nulla in virtù del Codice del Consumo.</p>
<p><strong>In ogni caso, per evitare infondate eccezioni, consigliamo comunque di spedire la lettera raccomandata a/r rispettando il predetto termine di dieci giorni.</strong></p>
<p><strong><span>DANNI ALLE PERSONE E ALLE COSE</span></strong> – Per quanto riguarda l’entità delle somme che si possono richiedere il passeggero ha diritto al risarcimento dei danni subiti sotto un duplice aspetto dei danni alla persona e dei danni alle cose. È pertanto <strong>dovuto il risarcimento dei danni subiti per la distruzione e/o smarrimento di tutti i beni personali</strong>, che i turisti portavano appresso nel viaggio. Tra questi vi sono anche denaro, gioielli e documenti personali. Sarà <strong>opportuno quindi redigere un apposito elenco</strong>. Inoltre se, come sembra, i turisti hanno dovuto far fronte autonomamente a tutte le <strong>spese necessarie per rientrare nelle proprie residenze</strong> hanno diritto al rimborso di tutte tali somme. I turisti hanno comunque diritto ad essere risarciti di tutti i danni di natura patrimoniale che hanno subito e che possono dimostrare. Infine ogni passeggero avrà diritto al rimborso delle somme corrisposte per partecipare alla crociera. È importante conservare il contratto di viaggio e qualsiasi altro documento ad esso collegato, nonché le ricevute di tutte le spese che sono state effettuate a qualsiasi titolo.</p>
<p>Per quanto riguarda il danno alla persona, nel caso in cui ilpasseggero ha subito delle <strong>lesioni personali</strong>, ad esempio restando infortunato durante le operazioni di salvataggio, ha diritto ad aver risarciti i relativi <strong>danni alla salute</strong> subiti. Infine tutti i passeggeri, a prescindere dagli eventuali danni alla salute subiti, hanno diritto al risarcimento dei <strong>danni morali e a quelli da vacanza rovinata</strong>.</p>
<p><strong><span>I CONTATTI</span></strong> – Confconsumatori, continuerà nel proprio impegno, coordinandosi con il Comitato Naufraghi Concordia a cui ha aderito, unitamente alla quasi totalità delle associazioni dei consumatori italiane, ed <strong>assisterà tutti i turisti italiani e stranieri che lo richiederanno</strong> e che potranno contattare la sede nazionale o le sedi territoriali secondo i riferimenti rinvenibili sul sito nazionale dell’associazione <a href="http://www.confconsumatori.it/">www.confconsumatori.it</a>. Sarà inoltre possibile contattare la sede nazionale al seguente numero telefonico 0521/231846 ed al seguente indirizzo di posta elettronica: segreteria@confconsumatori.it.</p>
<p> </p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=38804">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=38804 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Liberalizzazioni, Altroconsumo calcola i benefici per i consumatori</title>
		<link>http://sportelloconsumatori.org/2012/01/13/liberalizzazioni-altroconsumo-calcola-i-benefici-per-i-consumatori/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 19:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Associazione Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Benzina]]></category>
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		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[MDC]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento Difesa del Cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[Parafarmacie]]></category>
		<category><![CDATA[Tariffe]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla da ieri della bozza sulle liberalizzazioni che dovrebbe essere approvata durante un Consiglio dei Ministri della prossima settimana. Sono passate al vaglio tutte le riforme, criticate o appoggiate ma nessuno ha mai fatto i conti in tasca ai consumatori. Quali benefici avranno i consumatori? A tirare le somme ci ha pensato Altroconsumo che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla da ieri della bozza sulle liberalizzazioni che dovrebbe essere approvata durante un Consiglio dei Ministri della prossima settimana. Sono passate al vaglio tutte le riforme, criticate o appoggiate ma nessuno ha mai fatto i conti in tasca ai consumatori. Quali benefici avranno i consumatori? A tirare le somme ci ha pensato Altroconsumo che, settore per settore, ha elencato le novità per i consumatori.<span></span><strong>Professioni – notai e avvocati</strong></p>
<p>Via tutte le tariffe professionali. Si stabilisce che la valutazione della correttezza delle parcelle debba attenersi semplicemente a un principio di equità, eliminando il diritto dell’associazione professionale di esprimere alcuna valutazione in materia. Il professionista sarà tenuto a presentare sempre un preventivo. Dalle inchieste di Altroconsumo sui notai, nel caso di rogito per la compravendita di un appartamento, se i professionisti allineassero le proprie tariffe a quelle più basse si avrebbe una riduzione dei costi per il consumatore fino al 30%, con un risparmio su una parcella di 2.000 euro anche di 600 euro. Sul fronte avvocati, oggi una causa di separazione semplice costa mediamente intorno a 1.500 euro. Se le parcelle si allineassero verso i valori più bassi, scenderebbero intorno a 1.000 euro, con un risparmio di oltre il 30%.</p>
<p><strong>Carburanti</strong></p>
<p>Con l’assoluta autonomia commerciale dei gestori degli impianti di distribuzione rispetto ai produttori fornitori di carburante si potrebbe arrivare alle condizioni di prezzo praticate oggi dai distributori indipendenti (le pompe bianche o no-logo). Se ciò avvenisse oggi l’Italia risparmierebbe 567 milioni di euro per consumare i circa 10 milioni di tonnellate all’anno di benzina e quasi 2,5 miliardi di euro sui 25 milioni di tonnellate di gasolio. Un totale di oltre 3 miliardi di euro per il sistema Italia, equivalenti a circa 150 euro all’anno per famiglia.</p>
<p> <strong>Farmaci</strong></p>
<p>Apertura di nuove farmacie, con una stima di 4000 in più. L’attuale pianta organica ne prevede una ogni 4500 abitanti mentre in futuro sarebbe una ogni 3000. Inoltre potranno essere aperte nuove farmacie negli aeroporti, alberghi, centri commerciali  e aree di servizio. Dunque maggiori possibilità di scegliere il punto vendita più comodo, più conveniente e che meglio può rispondere alle proprie necessità. In parallelo si dovrà continuare ad alimentare il meccanismo virtuoso della concorrenza innescato dall’entrata sul mercato dei nuovi canali di vendita di parafarmacie e corner salute. Nel decreto resta per ora in sospeso il discorso della liberalizzazione del prezzo della farmaci totalmente a carico del cittadino (fascia C) con ricetta e della possibilità di venderli anche nelle parafarmacie e negli ipermercati. E’ cruciale, in quanto rappresenta  un vantaggio economico cocrento per i cittadini stimabile in un risparmio annuo di 500 milioni di euro.  Solo inserendo anche la libera vendita dei farmaci con ricetta si potrà avere  una completa  ed efficace liberalizzazione del mercato.</p>
<p><strong> </strong><strong>Class action</strong></p>
<p><strong> </strong>Le novità, tutte più che positive, rendono l’istituto della class action più percorribile. Le posizioni degli aderenti alla class action non devono più essere identiche ma omogenee. Per attivare una class action non ci sarà più bisogno di un rapporto contrattuale diretto tra i consumatori e il fornitore del servizio o del prodotto. Una volta che la class action è dichiarata ammissibile la finestra per l’adesione da parte dei consumatori interessati non sarà più ristretta al periodo di quattro mesi successivi all’ordinanza. Il vaglio di ammissibilità delle class action in prima udienza diviene molto meno stringente di conseguenza sarà molto più facile ottenere in generale l’ammissione. L’appello sarà più veloce, la Corte d’Appello deve decidere entro 40 giorni dal reclamo. Si reintroduce la conciliazione sulla liquidazione del danno.</p>
<p> <strong>Clausole vessatorie</strong></p>
<p>Istituito un nuovo strumento di tutela amministrativa contro le clausole vessatorie. Il nuovo organismo che si insedierà presso la Presidenza del Consiglio, opererà d’ufficio o su segnalazione dei consumatori . Il provvedimento che accerterà la vessatorietà della clausola sarà pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio e sul sito dell’operatore coinvolto e su ogni altro mezzo ritenuto opportuno per dare adeguata informazione ai consumatori.</p>
<p> <strong>Sconti liberi</strong></p>
<p>Ogni negoziante può praticare promozioni e vendite in saldo secondo le proprie esigenze e preferenze commerciali.</p>
<p> <strong>Settore postale</strong></p>
<p>Ridotti ancora  i servizi in esclusiva a Poste Italiane: questa volta tocca alle notifiche di atti giudiziari e multe.</p>
<p> <strong>Fornitura gas ed elettricità</strong></p>
<p><strong> </strong>La soglia ISEE per ottenere il bonus di riduzione delle bollette verrà innalzata e permetterà a più famiglie rispetto al milione e 600mila utenze di oggi di fruire dello sconto.</p>
<p> <strong>Taxi</strong></p>
<p><strong> </strong>Finalmente si dovranno adeguare i livelli di offerta del servizio, delle tariffe e della qualità delle prestazioni alle esigenze dei diversi contesti urbani. Dunque probabile aumento del numero di licenze, maggiore libertà negli orari di lavoro e nella fissazione delle tariffe, ferme restando le massime stabilite a tutela dei consumatori.</p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=38612">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=38612 ) </a></p>]]></content:encoded>
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