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	<title>Sportello Consumatori &#187; Consumatori</title>
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		<title>Emergenza gas: paura rincari per i consumatori</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 21:50:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A preoccupare gli italiani in questi giorni di freddo e maltempo non è solo il rallentamento dei flussi di gas in arrivo dalla Russia, ma anche l’impatto che l’emergenza potrebbe avere sul prezzo della bolletta del gas nei prossimi mesi. Se la situazione delle forniture non sembra per ora aver creato troppi problemi, grazie al [...]]]></description>
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<p>A preoccupare gli italiani in questi giorni di freddo e maltempo non è solo il rallentamento dei flussi di <strong><a title="gas" href="http://energia.supermoney.eu/gas-riscaldamento/">gas</a></strong> in arrivo dalla Russia, ma anche l’impatto che l’emergenza potrebbe avere sul prezzo della <strong><a title="bolletta del gas" href="http://energia.supermoney.eu/gas-riscaldamento/bolletta-gas/">bolletta del gas</a></strong> nei prossimi mesi. Se la situazione delle forniture non sembra per ora aver creato troppi problemi, grazie al <a title="Leggi la news" href="http://energia.supermoney.eu/news/2012/02/crisi-gas-l-aeeg-chiede-il-potenziamento-delle-importazioni-003034.html">potenziamento delle importazioni dall’estero</a> voluto dall’Autorità per l’energia e all’allentarsi della stretta dalla Russia, ora l’attenzione del ministero dello Sviluppo economico è rivolta verso gli eventuali <strong>rincari </strong>che potrebbero interessare le bollette di gas e riscaldamento dei consumatori finali.</p>
<p>Ieri sera il ministero dello Sviluppo è rimasto in riunione fino a tardi per tenere sotto controllo la situazione e si è soffermato anche sul tema dell’aumento delle bollette. A questo proposito, uscendo dalla commissione Industria del Senato dove si sta esaminando il decreto liberalizzazioni, il ministro dello Sviluppo economico <strong>Corrado Passera</strong> ha assicurato che i rincari sui prezzi del gas verranno monitorati “attentamente” dal ministero. Anche <strong>Paolo Scaroni</strong>, l’ad di Eni, ha voluto tranquillizzare i consumatori affermando che “non ci sarà un aggravio delle bollette del gas e se ci sarà lo sosterremo noi”. Scaroni ha poi precisato che “l’Italia sta acquistando gas dal nord Europa a carissimo prezzo, ma questo non si tradurrà in un aumento delle bollette che vengono stabilite dall’autorità per l’energia”.  Quanto agli approvvigionamenti di gas, Scaroni ha poi assicurato che “non mancheranno, come non mancherà l&#8217;energia elettrica”.</p>
<p>Anche se la situazione delle forniture di gas sembra si stia lentamente stabilizzando e anche se le temperature hanno concesso una tregua rispetto ai giorni precedenti, lo stato di emergenza rimane. Le misure speciali varate da Governo e Aeeg stanno funzionando, ma bisogna vedere cosa accadrà nei prossimi giorni. L’attenzione è rivolta a venerdì e sabato notte in cui si prevedono temperature molto rigide e nuove nevicate.</p>
<p class="footnotes">
          <span class="copy">© La riproduzione dei contenuti è autorizzata includendo la fonte e l&#8217;attivazione di un link al sito SuperMoney.</span></p>
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<p> <a href="http://energia.supermoney.eu/news/2012/02/emergenza-gas-paura-rincari-per-i-consumatori-003044.html">( Fonte  http://energia.supermoney.eu/news/2012/02/emergenza-gas-paura-rincari-per-i-consumatori-003044.html ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Osservatorio, cellulari: più trasparenza sul roaming ma niente tariffa unica europea</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 21:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si esce dai confini nazionali, le tariffe dei cellulari schizzano alle stelle: per limitare le forti differenze di prezzo esistenti tra uno Stato e l’altro, l’Unione Europea sta ormai da tempo cerando delle soluzioni. Una delle proposte approvate dagli Eurodeputati, riunitisi ieri in commissione mercato interno a Bruxelles, è un sms obbligatorio che dovrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si esce dai confini nazionali, le tariffe dei <a href="http://cellulari.supermoney.eu/">cellulari</a> schizzano alle stelle: per limitare le forti differenze di prezzo esistenti tra uno Stato e l’altro, l’Unione Europea sta ormai da tempo cerando delle soluzioni. <span></span>Una delle proposte approvate dagli Eurodeputati, riunitisi ieri in commissione mercato interno a Bruxelles, è un sms obbligatorio che dovrà essere inviato da tutti gli operatori ai propri clienti, ogniqualvolta si trovino all’estero. Il messaggio dovrà specificare il prezzo esatto delle chiamate in entrata e in uscita, il costo degli sms e della navigazione internet. L’approvazione definitiva di questo provvedimento è attesa durante la plenaria del Parlamento Ue prima dell’estate e l’sms informativo dovrebbe entrare in vigore da gennaio 2013.</p>
<p>La Commissione ha però bocciato la proposta di introdurre una tariffa unica in tutta l’Ue: “Non ci sara il mercato unico europeo per le telecomunicazioni mobili – ha protestato l’europarlamentare belga Mark Tarabella (SD) – fino a quando ci saranno differenze di prezzo per le telefonate tra i diversi Paesi membri”.</p>
<p>Critiche sono arrivate anche dal lussemburghese Robert Goebbels, europarlamentare SD portavoce del gruppo per la promozione del roaming zero. “Dobbiamo abolire il mercato del roaming – ha detto -, i consumatori pagano quattro volte il prezzo che gli operatori pagano sul mercato all’ingrosso per le chiamate in roaming”. Il prossimo appuntamento per discutere della questione è fissato per il 28 febbraio, quando l’Eurocamera voterà la revisione del regolamento relativo al roaming sulle reti pubbliche di telefonia mobile all’interno dell’Ue.</p>
<p>Nel frattempo, chi viaggia spesso fuori dall’Italia può informarsi sulle migliori <a href="http://cellulari.supermoney.eu/tariffe/">tariffe cellulari</a> presenti sul mercato utilizzando il servizio di confronto di SuperMoney, che permette di confrontare le proposte di tutti gli operatori e trovare quella più conveniente in base alle proprie esigenze.</p>
<p><em>‘La riproduzione di questo contenuto è autorizzata esclusivamente includendo il link di riferimento alla fonte Help Consumatori e il link al sito SuperMoney.eu’</em></p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=40162">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=40162 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Maldive, Consumatori chiedono intervento della Farnesina</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 21:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Maldive, partire o non partire? A seguito degli scontri scoppiati negli ultimi giorni alle Maldive si pone il problema per chi ha un biglietto ma non vuole più partire. Cosa fare? Secondo l’Adoc si può annullare la prenotazione senza pagare nulla, rinviare il viaggio o chiedere il cambio del villaggio o la restituzione della somma versata in anticipo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maldive, partire o non partire? A seguito degli scontri scoppiati negli ultimi giorni alle Maldive si pone il problema per chi ha un biglietto ma non vuole più partire. Cosa fare?<span></span></p>
<p>Secondo l’Adoc si può <strong>annullare la prenotazione senza pagare nulla</strong>, rinviare il viaggio o chiedere il cambio del villaggio o la restituzione della somma versata in anticipo. “In caso di rinuncia al viaggio non si dovrà pagare alcuna penale – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – dato che, <strong>secondo il Codice del Consumo, in presenza di emergenza sanitaria, politica, eventi naturali e, infine, di instabilità dovuta ad atti terroristici, i consumatori hanno diritto di recedere dal contratto senza preavviso</strong>, allorché la vacanza consista nel soggiorno in uno dei Paesi o in una delle località incluse nella lista del Ministero degli Esteri, senza alcuna decurtazione a titolo di penale”.</p>
<p><strong>“Per questo abbiamo inoltrato la richiesta all’unità di crisi della Farnesina</strong> di inserire le Isole Maldive nell’elenco delle destinazioni a rischio”.</p>
<p>L’Adoc, firmataria del protocollo con Astoi-Confindustria, che prevede la convocazione di un tavolo di emergenza congiunto nel caso di eventi critici, <strong>chiede la convocazione immediata del tavolo</strong> per verificare tutte le soluzioni possibili, inclusa la possibilità di <strong>attivare la conciliazione prevista dal protocollo con Astoi in caso di controversie</strong>. L’Adoc è disponibile ad assistere legalmente ogni soggetto interessato.</p>
<p>Rispetto ai casi di situazioni di emergenza insorta durante la permanenza dei turisti nei luoghi di vacanza, secondo l’Adoc <strong>vale l’art.100 del Codice del Consumo che prevede un apposito Fondo di garanzia</strong> che fornisce una <strong>immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato dei turisti</strong> da Paesi extracomunitari, in situazioni di emergenza, imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore. L’ultimo consiglio dell’Adoc è quello di avere a disposizione sempre <strong>il numero di telefono dell’unità di crisi della Farnesina e quello del consolato d’Italia</strong> nei Paesi extracomunitari in cui ci si reca.</p>
<p><strong>Federconsumatori e Adusbef</strong> chiedono un <strong>intervento immediato da parte della Farnesina</strong> affinché i cittadini siano liberi di scegliere se partire o meno, senza l’applicazione di alcuna penale. <strong>Secondo le Associazioni finché la Farnesina non diramerà un comunicato ufficiale chi decide di non partire si vedrà applicare salate penali</strong>, e rischierà addirittura di perdere l’intero importo se intende annullare il viaggio a ridosso della partenza. Le Associaizoni consigliano di rivolgersi ai loro sportelli o allo sportello Nazionale S.O.S. Turista (tel.059 2033430 e-mail: info@sosvacanze.it ) per maggiori informazioni e chiarimenti.</p>
<p> </p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=40133">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=40133 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Aumento prezzi frutta e verdura, esposto di Casper a 104 Procure</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 21:50:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Non comprate la zucchina se costa 7-8 euro al chilo. Passate oltre”. E’ il consiglio che si è sentito di dare il Ministro delle Politiche agricole Mario Catania agli italiani che si lamentano o temono aumenti dei prezzi dei prodotti alimentari freschi, a causa del maltempo che si è abbattuto sull’Italia. “Il consumatore intelligente è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Non comprate la zucchina se costa 7-8 euro al chilo. Passate oltre”. E’ il consiglio che si è sentito di dare il Ministro delle Politiche agricole Mario Catania agli italiani che si lamentano o temono aumenti dei prezzi dei prodotti alimentari freschi, a causa del maltempo che si è abbattuto sull’Italia. <span></span></p>
<p>“Il consumatore intelligente è in grado di scegliere e scarta quei tre-quattro prodotti, spesso fuori stagione, fatti oggetto di rincari eccessivi. Non ce lo ordina il dottore di mangiare zucchine a febbraio. Ma si tratta di un fenomeno limitato e marginale – ha proseguito Catania – <strong>ci sono, è vero, picchi di rialzo dei prezzi ma riguardano alcune nicchie, pochi prodotti dell’ortrofrutta in alcuni mercati, in zone delimitate territorialmente</strong>. Nel resto dei prodotti acquistati abitualmente dai consumatori non ci sono tali fenomeni”.</p>
<p><strong>Non la pensano esattamente così le Associazioni dei consumatori di Casper</strong>, il Comitato contro la speculazione e per il risparmio, che oggi hanno presentato <strong>un esposto a ben 104 Procure della Repubblica</strong> per denunciare l’allarme prezzi scattato con il maltempo: “Il rischio si concretizza, da una parte sugli <strong>gli scaffali che appaiono semivuoti in moltissimi esercizi commerciali</strong>, dall’altra per <strong> l’elevato incremento dei prezzi</strong> per i prodotti ancora disponibili – si legge nell’esposto a firma di Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – Il fenomeno riguarderebbe i generi alimentari, in particolare l’ortofrutta, la carne e il pesce, per i quali le difficoltà di approvvigionamento legate al maltempo e ai disagi stradali hanno prodotto <strong>rincari assurdi che in alcuni casi arrivano al +200%,</strong> specie per frutta e verdura”.</p>
<p>A conferma di questo ci sono <strong>i dati della CIA la Confederazione italiana agricoltori che ha effettuato un monitoraggio</strong> dei prezzi in una cinquantina di punti vendita in tutta Italia, tra mercati rionali e negozi confrontandoli con quelli esposti fino al 15 gennaio, prima della gelata e dello sciopero dei Tir.</p>
<p>Il risultato è allarmante: <strong>in molti casi i prezzi sono più che raddoppiati con il record delle insalate</strong>, cresciute del <strong>175% e delle zucchine (+166%)</strong>. Ma il rincaro riguarda anche i simboli della tavola invernale come arance e broccoli.</p>
<p><strong>Secondo Casper, in questa vicenda, possono ravvisarsi gli estremi per diversi reati penalmente rilevanti</strong> quali il  reato di <strong>aggiotaggio</strong> ex art. 501 c.p. oltre che evidenti fenomeni speculativi che possono costituire un serio pericolo per la situazione economica generale. Il pericolo della realizzazione degli eventi dannosi deve riguardare una zona abbastanza ampia del territorio dello Stato, in modo da poter nuocere alla pubblica economia (Cassazione penale, sez. VI, 15 maggio 1989). L’aggiotaggio ha per oggetto la tutela dell’interesse pubblico contro le manovre fraudolente per il rialzo dei prezzi e delle quotazioni di tutte le merci del mercato, sia che i prezzi si formino per il meccanismo naturale delle forze economiche sia che vengano determinati in virtù del controllo della pubblica autorità. (Cassazione penale, sez. VI, 9 luglio 1980).</p>
<p>Alla luce di tutto questo si rende necessario l’intervento dell’autorità (la Procura) per accertate le eventuali responsabilità. <strong>Casper chiede che l’Autorità utilizzi ogni strumento investigativo</strong> consentito dalla legge e dal rito allo scopo di predisporre tutti i controlli necessari ad accertare l’eventuale responsabilità e la sussistenza di reati penalmente rilevanti.</p>
<p> </p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=40142">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=40142 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Costa Concordia, spostato in avanti termine per aderire all’offerta</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 21:50:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Accogliendo le richieste delle associazione dei consumatori, la Costa Crociere ha deciso di spostare in avanti il termine per aderire all’offerta concordata con le associazioni per i naufraghi della Costa Concordia. Con una lettera inviata a tutte le associazioni firmatarie dell’accordo, Costa Crociere informa che “le vostre considerazioni sono state da noi recepite e a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accogliendo le richieste delle associazione dei consumatori, la Costa Crociere ha deciso di spostare in avanti il termine per aderire all’offerta concordata con le associazioni per i naufraghi della Costa Concordia. <span></span>Con una lettera inviata a tutte le associazioni firmatarie dell’<a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39351">accordo</a>, Costa Crociere informa che “<strong>le vostre considerazioni sono state da noi recepite e a breve vi informeremo su un nuovo termine – che sia più soddisfacente – per aderire all’offerta</strong>, termine che sarà comunicato da noi a tutti gli ospiti del Concordia”.</p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=40177">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=40177 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Liberalizzazioni: dal Pd una lenzuolata di proposte</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 21:50:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Liberalizzazioni: dalle banche alle assicurazioni rc auto, dall’energia ai trasporti, dalle farmacie alla class action, arriva una lenzuolata di proposte per il decreto Cresci Italia dal Partito democratico. Sono indicazioni considerate “prioritarie” dal Pd. Nel settore banche, mutui e conti correnti, fra le proposte “si prevede che, nella stipula di un mutuo, le banche, gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Liberalizzazioni: dalle banche alle assicurazioni rc auto, dall’energia ai trasporti, dalle farmacie alla class action, arriva una lenzuolata di proposte per il decreto Cresci Italia dal Partito democratico. Sono indicazioni considerate “prioritarie” dal Pd.<span></span></p>
<p>Nel <strong>settore banche, mutui e conti correnti</strong>, fra le proposte “si prevede che, <strong>nella stipula di un mutuo</strong>, le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari <strong>non possano offrire o vendere contratti assicurativi in forma individuale o collettiva di cui siano contemporaneamente beneficiari</strong> o vincolatari (come richiesto da Antitrust e Isvap); qualora le banche condizionino l’erogazione di un mutuo bancario  alla stipula di <strong>un’assicurazione sulla vita</strong>, il cliente può autonomamente reperirla sul mercato”.</p>
<p>Si prevede inoltre che le banche n<strong>on possono condizionare l’erogazione di un mutuo bancario all’apertura di un conto corrente presso la medesima banca</strong>, pena l’applicazione di una sanzione come pratica commerciale scorretta.</p>
<p>Per il settore trasporti, <strong>il Pd chiede che si renda subito operativa una specifica Autorità indipendente per i trasporti</strong>, eliminando l’assegnazione temporanea delle funzioni all’Autorità per l’energia e il gas).</p>
<p>Attenzione alla tutela dei consumatori e all’azione di classe: “<strong>Si integrano le disposizioni sulla class action volte a semplificare e rendere meno oneroso l’accesso a questo strumento di tutela collettiva</strong> da parte dei cittadini”, è la proposta della “lenzuolata”.</p>
<p>Non mancano una serie di indicazioni sulle farmacie. La richiesta è di rimuovere le limitazioni alla <strong>piena liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C</strong> contenute nell’articolo 32 del DL 201/2011 (Salva Italia), estendendola anche ai medicinali veterinari, al fine di ampliare la concorrenza a vantaggio dei cittadini.</p>
<p>Le proposte sono apprezzate dal Movimento Difesa del Cittadino. “Le proposte presentate oggi dal PD vanno nella direzione giusta di un effettivo <strong>alleggerimento dei carichi delle famiglie</strong> e di una effettiva <strong>liberalizzazione del mercato</strong>, soprattutto nei settori bancario e assicurativo che incidono sui bilanci per oltre il 15-20% l’anno e che costituiscono una particolarità in tutta Europa in quanto a onerosità – afferma l’associazione – Le norme consentono anche <strong>un più facile esercizio della class action come strumento di tutela collettiva dei cittadini</strong> e prevedono misure finalizzate a contenere i costi dell’energia. Quindi, nell’interesse dei cittadini, ci auguriamo che in sede di dibattito parlamentare le lobby non facciano prevalere i loro interessi particolari”.</p>
<p>“La strada alle liberalizzazioni, finalmente riaperta con il Cresci Italia, va difesa e rafforzata in Parlamento con tutti gli interventi utili che le forze politiche vorranno mettere in campo”: sono le parole di Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori, in merito al decreto che è approdato in Parlamento e che si trova alla discussione del Senato. “Abbiamo apprezzato – continua Miozzi – il decreto Monti per aver posto l’attenzione sulla <strong>necessità di concorrenza</strong> nei diversi e più importanti settori economici del Paese, ma al contempo lo abbiamo considerato troppo timido. Le <strong>proposte di oggi, esposte dal Partito democratico, e le altre annunciate per i prossimi giorni dalle altre forze politiche, necessitano di essere discusse in Parlamento</strong> per migliorare il decreto e non far perdere al Paese la possibilità di trasformare la crisi in una opportunità di crescita”.</p>
<p> </p>
<p><strong>PDF: <a href="http://www.helpconsumatori.it/wp-content/uploads/2012/02/pd_liberalizzazioni.pdf" target="_blank">Liberalizzazioni, le proposte del Pd</a></strong></p>
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    Author : Yong Mook Kim<br />
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=40144">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=40144 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Benzilpenicillina, urge intervento del Ministero della Salute</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è passato inosservato il passaggio dalla fascia A alla fascia C (a carico del cittadino) del farmaco Benzilpenicillina Benzatinica. Dopo la richiesta di Cittadinanzattiva di far produrre il farmaco all’Istituto Chimico Farmaceutico Militare, oggi l’Associazione Consumatori Siciliani chiede un intervento urgente della Regione Siciliana presso il Ministero della Sanità, per evitare ulteriori disagi ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è passato inosservato il passaggio dalla fascia A alla fascia C (a carico del cittadino) del farmaco Benzilpenicillina Benzatinica. Dopo la <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39304" target="_blank">richiesta di Cittadinanzattiva di far produrre il farmaco all’Istituto Chimico Farmaceutico Militare</a>, oggi <strong>l’Associazione Consumatori Siciliani</strong> chiede un intervento urgente della Regione Siciliana presso il Ministero della Sanità, per evitare ulteriori disagi ai cittadini venendo incontro alle fasce deboli della popolazione e che si faccia carico come sta facendo qualche altra regione della somministrazione gratuita soprattutto per i casi di sifilide quale azione di contrasto al virus Hiv.<span></span>“La benzilpenicillina benzatinica è un farmaco” spiega il presidente dell’Associazione, Nicola Calabria “che serve per la <strong>profilassi della febbre reumatica</strong>, nelle <strong>recidive di infezioni delle prime vie respiratorie</strong> (tonsillite acuta, faringite), e per la profilassi delle malattie veneree (sifilide primaria, secondaria e latente). I pazienti affetti da sifilide non curata rappresentano un rischio maggiore per l’Aids”.</p>
<p>“Il contagio del virus Hiv” continua Calabria “è facilitato dalle lesioni ulcerate delle zone genitali, tipiche della sifilide. Questo vuol dire che se si cura quest’ultima si fa anche prevenzione per l’Aids. Tant’è che un terzo dei pazienti sieropositivi è stato a contatto col <strong>“treponema pallido”.</strong> L’uso del farmaco per la cura della sifilide rappresenta un importante azione di prevenzione contro il virus Hiv”.</p>
<p>“Riteniamo vergognoso” dichiara Calabria che il costo del farmaco “da maggio del 2011 <strong>è passato da 2 euro a 24 euro</strong>, con un rincaro del 1200%; tale aumento di costo è di fatto insostenibile per i malati ed inaccettabile, specie quando il farmaco viene utilizzato per la cura di patologie croniche, soprattutto in età pediatrica, come nel caso delle malattie reumatiche, e quando la cura con questo farmaco si rende indispensabile ed insostituibile oltre che salvavita.  <strong></strong></p>
<p align="right"><strong> </strong></p>
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		<title>L’Europa non vuole gli OGM</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli OGM in Europa sono un flop commerciale. Non li vogliono i cittadini, li osteggiano gli agricoltori, diversi governi sono preoccupati, e c’è una generale opposizione “della maggior parte dei consumatori, agricoltori e politici”. A dirlo è stata, già lo scorso mese, la multinazionale BASF, che ha deciso di abbandonare i piani di sviluppo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli OGM in Europa sono un flop commerciale. Non li vogliono i cittadini, li osteggiano gli agricoltori, diversi governi sono preoccupati, e c’è una generale opposizione “della maggior parte dei consumatori, agricoltori e politici”. A dirlo è stata, già lo scorso mese, la <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=38722">multinazionale BASF, che ha deciso di abbandonare i piani di sviluppo e commercializzazione in Europa</a>. <span></span></p>
<p>E anche i dati annuali dell’industria biotech confermano il “fallimento commerciale” del settore.</p>
<p>A rilanciare i numeri è <strong>Greenpeace</strong>: “<strong>I dati annuali del settore biotech confermano il fallimento commerciale degli OGM in Europa</strong>. Secondo quanto pubblicato nel rapporto annuale dell’International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications (ISAAA), struttura finanziata dalle aziende biotech per  promuovere le colture OGM, <strong>nel 2011 solo lo 0,06 per cento del territorio agricolo dell’UE è stato utilizzato per coltivare OGM</strong>. Il dato dell’industria biotech per la coltivazione di OGM in Europa nel 2011 si è attestato intorno ai 114 mila ettari, rispetto ai circa 179 milioni di ettari di superficie agricola totale utilizzata in UE”.</p>
<p>Pesano l’opposizione dei cittadini, le preoccupazioni ambientali di governi, scienziati e agricoltori, tanto che per l’associazione ambientalista la generale contrarietà dell’opinione pubblica ha di fatto reso “gli alimenti geneticamente modificati un <strong>flop commerciale nell’UE</strong>. Solo la Spagna, che da sola coltiva oltre l’85 per cento degli OGM in Europa, nel 2011 ha registrato un incremento nella coltivazione, aumentando leggermente il dato complessivo europeo dopo tre anni consecutivi di declino”.</p>
<p>I numeri sulla percentuale limitata di territorio coltivato a OGM seguono la politica annunciata dalla multinazionale BASF lo scorso gennaio di abbandono sostanziale del mercato europeo: l’azienda ha infatti deciso di abbandonare lo sviluppo e la commercializzare di alimenti geneticamente modificati in Europa a causa dell’opposizione “della maggior parte dei consumatori, agricoltori e politici”. Spiega Greenpeace che “<strong>la coltivazione del prodotto di spicco della BASF, la patata resistente agli antibiotici Amflora, è stata irrisoria già a partire dall’ottenimento della controversa autorizzazione nel marzo del 2010 – e nel 2011 è scesa sotto i venti ettari</strong>”. BASF ha deciso di concentrarsi sui mercati del Nord e del Sud America.</p>
<p>A sua volta <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39669">Monsanto ha annunciato</a> che <strong>il mais geneticamente modificato MON810 non sarà venduto in Francia nel 2012</strong> e oltre, perché non ci sono le condizioni favorevoli. Il mais OGM Mon810 è l’unico OGM che sarà ancora coltivato in Europa nel 2012 ma rimane vietato in diversi paesi europei. Il risultato è che, attualmente, oltre l’80% della produzione mondiale di OGM è concentrata in soli quattro paesi (<strong>Stati Uniti, Canada, Brasile e Argentina</strong>).</p>
<p>Spiega <strong>Federica Ferrario, responsabile campagna OGM di Greenpeace</strong>: “Il flop europeo degli OGM è confermato dagli stessi dati del settore biotech. Un misero 0,06 per cento di suolo coltivato a OGM in Europa spiega bene perché BASF sia in fuga e Monsanto tentenni. <strong>I cittadini e gli agricoltori europei non vogliono gli OGM e lo dicono chiaramente da tempo</strong>“.</p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=40093">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=40093 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Blackout elettrico: Consumatori chiedono risarcimenti adeguati</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al blackout dell’energia elettrica causato dal maltempo non basterà rispondere con un rimborso forfettario che può arrivare, al massimo, a 300 euro: bisogna prevedere risarcimenti più adeguati, anche attraverso procedure di conciliazione. Per questo serve un’indagine dettagliata dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Domani, nel frattempo, è previsto un incontro fra Enel e Associazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al blackout dell’energia elettrica causato dal maltempo non basterà rispondere con un rimborso forfettario che può arrivare, al massimo, a 300 euro: bisogna prevedere risarcimenti più adeguati, anche attraverso procedure di conciliazione. <span></span>Per questo serve <strong>un’indagine dettagliata dell’Autorità per l’energia elettrica</strong> e il gas. Domani, nel frattempo, è previsto un <strong>incontro fra Enel e Associazioni dei consumatori</strong>: si cercherà un accordo che possa evitare il ricorso al giudice e approdare invece a una conciliazione.</p>
<p>È quanto annunciano <strong>Unione Nazionale Consumatori</strong> e<strong> Fondazione Consumo Sostenibile</strong>, che ricordano come il rimborso forfettario previsto dalla delibera 172/07  dell’Autorità dell’Energia per interruzione prolungata o estese, comprensive del caso neve, sia “del tutto modesto”: prevede un rimborso che non grava sulle aziende elettriche bensì su fondo alimentato da un contributo a cui tutti concorrono con 0,35 euro all’anno. Per i mancati ripristini delle forniture <strong>dopo 8-16 ore di interruzione</strong> a seconda della realtà territoriale di “alta, media bassa” concentrazione, scatta un <strong>indennizzo di 30 euro più 15 euro ogni 4 ore di disservizio</strong> fino ad un t<strong>etto massimo di 300 euro</strong>. Un rimborso che deve essere erogato dal venditore come sconto sulle prime bollette.</p>
<p>I clienti che sono stati coinvolti nei giorni scorsi dal blackout causato dal maltempo, poi lentamente rientrato, <strong>sono oltre 120 mila fra <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39874">Lazio</a>, Abruzzo , Molise e Campania</strong>: con il rischio di nuove nevicate, previste per questo fine settimana, la situazione può tornare ad aggravarsi e comunque i disagi sono stati enormi. Oltre alla mancanza di luce, in molte aree è saltato anche il riscaldamento.</p>
<p>“Una cosa sono i rimborsi forfettari previsti dall’Autorità dell’Energia, altro i <strong>risarcimenti</strong> che spetteranno ai consumatori danneggiati dai blackout”, commenta il segretario generale UNC Massimiliano Dona, che ha affidato alla Fondazione Consumo Sostenibile un approfondimento sulle conseguenze dei blackout dei giorni scorsi causati dal maltempo.</p>
<p>“I clienti coinvolti  dal blackout - afferma Paolo Landi, Presidente della Fondazione Consumo Sostenibile - sono oltre 120.000 tra Lazio, Abruzzo , Molise Campania, ma con il rischio di una ulteriore nevicata il dato può aggravarsi: i disagi del blackout non si sono limitati alla mancanza della luce elettrica, ma nella maggior parte dei casi anche per il <strong>riscaldamento</strong>, poiché la maggior parte delle caldaie ha dispositivi elettrici. In alcune realtà del Lazio, Castelli Romani e basso Lazio il blocco ha coinvolto anche la <strong>mancanza di acqua</strong>. I disagi quindi sono stati notevoli e certamente non compensabili dal solo rimborso forfettario. Per avere un adeguato risarcimento - prosegue Landi - è quindi importante che ci sia un’indagine dettagliata da parte dell’Autorità dell’Energia che accerti le responsabilità dell’Enel, così da facilitare cause collettive o per eventuali risarcimenti dei danni arrecati dall’interruzione”.</p>
<p>“È auspicabile – afferma a sua volta Dona- come già avvenuto in situazioni simili, che si realizzi un accordo tra le associazioni dei consumatori ed Enel che preveda <strong>risarcimenti più adeguati attraverso procedure conciliative</strong>”.</p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=40103">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=40103 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Energia, tariffa bioraria conveniente ma poco scelta dai consumatori</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando ha fatto il suo ingresso nel mercato libero dell’energia, due anni fa, la tariffa bioraria aveva l’obiettivo di far cambiare le abitudini di consumo giornaliero. Oggi SOS Tariffe, con un’indagine su 280 mila consumatori, fotografa la situazione giungendo alla conclusione che sono pochi gli italiani che hanno spostato i consumi oltre il 66% nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ha fatto il suo ingresso nel mercato libero dell’energia, due anni fa, la tariffa bioraria aveva l’obiettivo di far cambiare le abitudini di consumo giornaliero. Oggi SOS Tariffe, con un’indagine su 280 mila consumatori, fotografa la situazione giungendo alla conclusione che <strong>sono pochi gli italiani che hanno spostato i consumi oltre il 66% nella fascia H2</strong> (quella notturna e dei fine settimana) soglia oltre la quale la tariffazione bioraria inizia ad esser conveniente.<span></span>La media degli utenti oggetti dell’indagine, ha indicato una ripartizione annua media dei consumi per il <strong>53,99% in fascia H1, quella giornaliera, e per il 46,03% in fascia H2</strong>. Dunque in alcuni casi si è ben lontani dall’accettare una radicale modifica dei propri comportamenti nonostante la tariffazione bioraria sia diventata obbligatoria per tutti quegli italiani che non sono passati al mercato libero, ed hanno un contatore in grado di effettuare la lettura per la nuova ripartizione dell’energia. Si parla ancora della maggioranza degli utenti dato che in quattro anni le persone a passare al mercato libero sono circa il 20% del totale dei fruitori del servizio elettrico.</p>
<p>Eppure spostando <strong>i propri consumi in fascia H2 con la tariffazione bioraria si può risparmiare in media il 23,83 % </strong>(con punte però di oltre il 60% per alcune tariffe) contro il 10,68% della tariffa di maggior tutela bioraria: una famiglia composta da <strong>5 persone</strong> con un consumo medio annuo di 4300 KwH  e con una ripartizione dei consumi dell’80% in fascia serale e nei fine settimana spenderebbe circa <strong>853,53 euro contro i 929,76</strong> per la tariffazione bioraria della maggior tutela.</p>
<p>Aldilà di chi non si abitua all’idea di consumare energia nella fascia H2, c’è anche chi proprio non può: in questi casi si possono evitare sovrapprezzi ed aderire ad una delle offerte monorarie ancora sottoscrivibili con il mercato libero. Usando una tariffa <strong>monoraria</strong> in fascia H1 del mercato libero, infatti, <strong>si può decurtare il prezzo dell’energia di circa il 24,82%</strong> rispetto alla tariffa bioraria applicata nella medesima fascia. Nel mercato di maggior tutela, invece, questo risparmio si ferma al 7,66%.</p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=40110">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=40110 ) </a></p>]]></content:encoded>
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