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	<title>Sportello Consumatori &#187; Internet</title>
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		<title>Internet: la lotta dei big conto il “phishing”</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sicurezza internet è un argomento che riguarda e preoccupa un  po’ tutti, soprattutto quando si tratta del “furto” dei propri dati personali. Una delle forme di pirateria informatica più diffusa è quella del phishing, che consiste in un subdolo inganno del navigatore attraverso l’invio di email fasulle che si mascherano dietro a un marchio [...]]]></description>
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<p>La sicurezza <strong><a title="internet adsl" href="http://telefonia.supermoney.eu/internet-adsl/">internet</a></strong> è un argomento che riguarda e preoccupa un  po’ tutti, soprattutto quando si tratta del “furto” dei propri dati personali. Una delle forme di pirateria informatica più diffusa è quella del phishing, che consiste in un subdolo inganno del navigatore attraverso l’invio di email fasulle che si mascherano dietro a un marchio noto. Per combattere questo fenomeno le grandi aziende del web tra cui Google, Microsoft, Paypal, Yahoo e altre 15, hanno deciso di fondare <strong>d.marc.org</strong>, un servizio web che si propone, se non proprio di cancellare, quantomeno di ridurre le truffe on line causate dal phishing.</p>
<p>Il phishing, deformazione del verbo “fishing” che in inglese significa “pescare”, costituisce una delle forme di truffa più diffuse in internet. Con questo termine si indicano le tecniche sociali e informatiche con cui gli hacker rubano i dati personali degli utenti “pescandoli” attraverso delle email false ma all’apparenza legittime, perché portano il nome di un marchio conosciuto.</p>
<p>Il sistema dmarc.org, che presto verrà integrato nei software di ricezione email più famosi come Outlook di Microsoft, permetterà di autenticare le email che utilizzano marchi e nomi che si possono ricondurre agli enti iscritti al servizio. In questo modo gli utenti riceveranno solo email “certificate” e potranno aprire i link senza temere per i propri dati. Le aziende che aderiranno al servizio, dal canto loro, potranno essere più tranquille perché potranno evitare di subire il danno di immagine causato dal phishing, che mina la fiducia del cliente nel brand, con un guadagno per la loro stessa reputazione.</p>
<p class="footnotes"><span class="copy">© La riproduzione dei contenuti è autorizzata includendo la fonte e l&#8217;attivazione di un link al sito SuperMoney.</span></p>
<p> <a href="http://telefonia.supermoney.eu/news/2012/02/internet-la-lotta-dei-big-conto-il-phishing-003042.html">( Fonte  http://telefonia.supermoney.eu/news/2012/02/internet-la-lotta-dei-big-conto-il-phishing-003042.html ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Liberalizzazioni, Antitrust: criticità su servizi finanziari e assicurativi</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le liberalizzazioni potranno garantire una crescita del Pil pari all’1%. Piace all’Antitrust il decreto Cresci Italia e piacciono le misure pro-concorrenziali introdotte in diversi settori, dall’energia al gas alla previsione di un’Autorità per i trasporti. Ad eccezione delle criticità nel settore dei servizi finanziari e assicurativi, dove l’Antitrust evidenzia l’esistenza di disposizioni che potrebbero portare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le liberalizzazioni potranno garantire una crescita del Pil pari all’1%. Piace all’Antitrust il <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39061">decreto Cresci Italia</a> e piacciono le misure pro-concorrenziali introdotte in diversi settori, dall’energia al gas alla previsione di un’Autorità per i trasporti. Ad eccezione delle criticità nel settore dei servizi finanziari e assicurativi, dove l’Antitrust evidenzia l’esistenza di disposizioni che potrebbero portare a intese fra operatori concorrenti. La richiesta: far sì che, <strong>nell’abbinamento fra un mutuo e una polizza vita, sia chi chiede il mutuo a selezionare la polizza più conveniente</strong>.<span></span></p>
<p>Le considerazioni sul decreto Cresci Italia sono state presentate dal presidente Antitrust  Giovanni Pitruzzella, in audizione ieri in commissione industria al Senato. Secondo l’Authority, “applicando all’Italia l’impatto delle liberalizzazioni osservato negli ultimi dieci anni, nella media dei paesi OCSE, si potrebbe ottenere una <strong>crescita pari ad almeno l’1% del Pil</strong>, ovvero ricchezza per circa 13 miliardi di euro”.</p>
<p>Bene le misure pro-concorrenziali introdotte nel settore delle professioni, del’energia e del gas (con la previsione della separazione di Snam Rete Gas da Eni) e dei trasporti (deve arrivare un’Autorità di regolazione), l<strong>e disposizioni critiche riguardano servizi finanziari e assicurativi</strong>.</p>
<p>In relazione alle <strong>commissioni interbancarie</strong> a carico degli esercenti sulle transazioni fatte con carta di pagamento, l’Antitrust evidenzia che “pur valutando con favore l’eliminazione del riferimento al limite dell’1,5%, non può non rilevarsi la <strong>criticità della previsione di un accordo tra gli operatori</strong> del settore e associazioni di operatori concorrenti per definire le regole generali per assicurare una riduzione delle commissioni interbancarie”. Il timore, in sintesi, è che si creino intese fra gli operatori.</p>
<p>Rilievi anche sull’abbinamento mutuo-polizza assicurativa sulla vita, che può favorire effetti restrittivi in termini di concorrenza e la realizzazione di intese fra gruppi a partire dall’offerta di due preventivi di gruppi assicurativi. Sostiene l’Antitrust che “al fine di innescare un virtuoso processo competitivo nel mercato dei prodotti assicurativi, occorrerebbe prevedere la <strong>possibilità per i richiedenti del mutuo di selezionare liberamente il prodotto</strong> che, tra quelli disponibili sul mercato in possesso delle caratteristiche preventivamente individuate e comunicate dal soggetto erogatore del mutuo, sia maggiormente <strong>conveniente</strong> per i medesimi richiedenti”.</p>
<p>Criticità ci sono inoltre nell’obbligo, per il<strong> settore RC auto</strong>, di confronto fra tre tariffe diverse: questo “è suscettibile di disincentivare il ‘plurimandato’ e, al contempo, incentivare il permanere di agenti monomandatari che offrono il solo prodotto della compagnia della quale sono agenti, dopo aver semplicemente scaricato (senza pertanto alcun vero confronto concorrenziale) le <strong>offerte già disponibili al pubblico su Internet</strong> di altre compagnie”. In questo modo non si avrebbe concorrenza, garantita invece dallo sviluppo di “reti di agenti realmente plurimandatari”.</p>
<p>In audizione, l’Antitrust ha inoltre sottolineato la necessità di <strong>innalzare fino a 5 milioni di euro</strong> i limiti previsti per le sanzioni in materia di tutela del consumatore: quelle attuali sono inadeguate, specialmente per gli illeciti più gravi.</p>
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    Author : Yong Mook Kim<br />
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=40139">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=40139 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Conti correnti: il 50% è on line</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 21:50:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il web, per la sua praticità e convenienza, sta diventando il principale canale per i rapporti banche-clienti. La conferma arriva dal settimo rapporto su “La multicanalità delle banche” realizzato dal Consorzio Bancomat con l’Abi, che ha individuato come i conti correnti on line nel 2010 siano cresciuti più del doppio rispetto all’anno precedente. Entrando nel [...]]]></description>
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<p>Il web, per la sua praticità e convenienza, sta diventando il principale canale per i rapporti banche-clienti. La conferma arriva dal settimo rapporto su “<strong>La multicanalità delle banche</strong>” realizzato dal Consorzio Bancomat con l’Abi, che ha individuato come i <strong><a title="conto corrente" href="http://risparmio.supermoney.eu/conto-corrente/">conti correnti</a></strong> on line nel 2010 siano cresciuti più del doppio rispetto all’anno precedente. Entrando nel dettaglio, l’analisi condotta prendendo come campione di riferimento 273 banche, mostra come i conti correnti con cui si possono fare operazioni anche via web sono 17,3 milioni, con una crescita rispetto al 2009 del 12%. Di questi conti correnti, ben <strong>10,7 milioni</strong> sono conti esclusivamente on line, una cifra che corrisponde a più del doppio di quella registrata nel 2009, in cui erano 4,2 milioni. Le operazioni medie effettuate da ogni correntista sono di circa 1,5 accessi a settimana, per una media annuale di circa 64 operazioni.</p>
<p>Tra i numerosi servizi offerti dai <a title="conti on line" href="http://risparmio.supermoney.eu/conto-corrente/conti-on-line/">conti on line</a> al primo posto troviamo le informazioni su saldo, movimenti e condizione del conto, che sono di gran lunga le preferite degli italiani, con 823 milioni di informazioni richieste. Al secondo posto ci sono i bonifici, con 57,4 milioni di bonifici on line, pari al 40% del totale, per un valore complessivo di oltre 68,2 miliardi di euro. A seguire troviamo le ricariche del cellulare (33,3 milioni), i pagamenti online (31,4 milioni) e le ricariche delle carte prepagate (7,6 milioni).</p>
<p>Ciò che è emerso, oltre alla sempre <a title="leggi la   news" href="http://risparmio.supermoney.eu/news/2012/01/conto-corrente-on-line-agli-italiani-piace-sempre-di-piu-002946.html">maggiore propensione degli italiani verso i <strong>conti correnti on line</strong></a>, è stato però un altro fatto: la crescita del <strong>mobile banking</strong>. La grande diffusione che hanno avuto molti dispositivi mobili come smartphone e tablet, che permettono una navigazione in mobilità in ogni momento della giornata e in ogni luogo, ha contribuito in maniera sostanziale al successo dei conti correnti on line. I correntisti, infatti, grazie ai servizi bancari offerti on line attraverso piattaforme standard di internet banking, possono effettuare operazioni sul proprio conto corrente in ogni momento. In un anno il phone banking ha registrato più di <strong>47 milioni di contatti</strong>, di cui <strong>27,5 milioni</strong> di richieste sono legate alle richieste sul conto corrente. I bonifici sono stati 2,5 milioni, 1,5 milioni le ricariche telefoniche, 611 mila le ricariche di carte prepagate e 1,2 milioni le operazioni in borsa.</p>
<p>Chi volesse aprire un conto corrente e volesse avere una panoramica delle migliori offerte di conti correnti sul mercato, può far riferimento al sito di <strong>SuperMoney</strong>, che mette a confronto le migliori offerte di conti correnti tradizionali e conti on line di numerose banche sul mercato.</p>
<p class="footnotes">
          <span class="copy">© La riproduzione dei contenuti è autorizzata includendo la fonte e l&#8217;attivazione di un link al sito SuperMoney.</span></p>
<p> <a href="http://risparmio.supermoney.eu/news/2012/02/conti-correnti-il-50-e-on-line-003037.html">( Fonte  http://risparmio.supermoney.eu/news/2012/02/conti-correnti-il-50-e-on-line-003037.html ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Cellulari: addio alla tariffa unica europea</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 21:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le decisioni prese dal Parlamento europeo in materia di tariffe cellulari per le chiamate internazionali non appaiono molto confortanti per i consumatori. Qualche tempo fa sembrava infatti che il Parlamento europeo avesse l’intenzione di abbattere i costi relativi al roaming internazionale, per favorire la concorrenza tra gli operatori e per abbassare il costo delle chiamate [...]]]></description>
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<p>Le decisioni prese dal Parlamento europeo in materia di <a title="tariffe cellulari" href="http://cellulari.supermoney.eu/tariffe/"><strong>tariffe</strong> <strong>cellulari</strong></a> per le chiamate internazionali non appaiono molto confortanti per i consumatori. Qualche tempo fa sembrava infatti che il Parlamento europeo avesse <a title="Leggi la news" href="http://cellulari.supermoney.eu/news/2012/01/cellulari-verso-un-abbassamento-delle-tariffe-all-estero-002817.html">l’intenzione di abbattere i costi relativi al roaming internazionale</a>, per favorire la concorrenza tra gli operatori e per abbassare il costo delle chiamate da un Paese all’altro. Ieri però da Bruxelles è arrivata la notizia che la Commissione europea ha bocciato la proposta per l’introduzione di una tariffa unica a livello europeo.</p>
<p>Il Parlamento europeo ha chiesto alle compagnie telefoniche una completa <strong>trasparenza sui costi</strong>. Da gennaio 2013, tutti i cittadini europei che viaggeranno all’estero all’interno dell’Unione riceveranno un messaggio di testo dal proprio operatore di telefonia mobile che indicherà le tariffe relative alla ricezione e all’effettuazione delle chiamate, all’invio di sms e all’utilizzo di internet mobile in roaming. Questa proposta, approvata ieri dalla commissione mercato interno a Bruxelles, dovrà avere l’ok definitivo dalla sessione plenaria prima dell’estate.</p>
<p>L’europarlamentare Robert Goebbels, promotore del “roaming a costo zero” ha ribadito la necessità di “abolire il mercato del roaming in un prossimo futuro” perché “i consumatori pagano quattro volte il prezzo che gli operatori pagano sul mercato all&#8217;ingrosso per le chiamate in roaming”. Anche Marc Tarabella , eurodeputato SD, ha manifestato la sua insoddisfazione per le decisioni prese in materia di roaming internazionale affermando che “non ci sarà nessun vero mercato unico delle telecomunicazioni mobili, finché esisteranno differenze tra i prezzi delle chiamate nazionali con quelle in roaming europeo.”</p>
<p>Il prossimo appuntamento per discutere dell’argomento è previsto per il 28 febbraio, quando il Comitato che si occupa delle TLC  voterà la revisione del regolamento sul roaming per le reti pubbliche dei <a title="cellualari" href="http://cellulari.supermoney.eu/">cellulari</a> all’interno dell’UE.</p>
<p class="footnotes"><span class="copy">© La riproduzione dei contenuti è autorizzata includendo la fonte e l&#8217;attivazione di un link al sito SuperMoney.</span></p>
<p> <a href="http://cellulari.supermoney.eu/news/2012/02/cellulari-addio-alla-tariffa-unica-europea-003038.html">( Fonte  http://cellulari.supermoney.eu/news/2012/02/cellulari-addio-alla-tariffa-unica-europea-003038.html ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Automedicazione sul web con un’App</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“L’influenza corre sul web”. E’ questo lo slogan utilizzato dall’Unione Nazionale Consumatori per festeggiare il traguardo raggiunto dalla prima App sull’automedicazione: 100.000 download in poco più di due mesi. Un dato che dimostra, senza dubbio, che la tecnologia può essere al servizio della salute. Basta saperla usare. Anche perché assistiamo ad una crescita esponenziale degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“L’influenza corre sul web”. E’ questo lo slogan utilizzato dall’Unione Nazionale Consumatori per festeggiare il traguardo raggiunto dalla prima App sull’automedicazione: 100.000 download in poco più di due mesi. Un dato che dimostra, senza dubbio, che la tecnologia può essere al servizio della salute. Basta saperla usare. Anche perché assistiamo ad una crescita esponenziale degli smartphone che, nel nostro Paese, hanno già raggiunto oltre 20 milioni di utenti. <span></span></p>
<p>L’App sull’Automedicazione è stata al centro di una conferenza organizzata oggi a Roma dall’UNC, in collaborazione con Anifa, Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione, in cui si è approfondito il tema<strong> dell’attendibilità delle fonti di informazione in materia di salute</strong> che si incrocia, più in generale, con <strong>i rischi che si corrono sul web</strong>. “In particolare, la salute è uno di quegli argomenti sui quali i consumatori vogliono esercitare autonomia di scelta e responsabilità decisionale approfittando delle informazioni presenti sulla rete internet a condizione che siano affidabili – ha spiegato <strong>Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC</strong> – Per questo motivo è nata la collaborazione tra la nostra Unione Nazionale Consumatori e Anifa per la realizzazione di un <strong>App che consente di consultare un elenco dei piccoli malesseri più diffusi</strong> (mettendo a disposizione anche una ricerca per sintomi) e <strong>una sezione farmaci in cui è possibile leggere un elenco di categorie terapeutiche e i corrispondenti principi attivi</strong>. Tutto a portata di mano, nello schermo del proprio telefonino, ma sempre in sicurezza, grazie alle nostre avvertenze che accompagnano l’App”.</p>
<p>E veniamo all’importanza di un’informazione attendibile sui temi della salute. A parlarne è stato Stefano Brovelli, Presidente di Anifa: “La trasformazione nel campo dell’informazione, esplosa prima con internet e poi con i social network, ha reso il cittadino-paziente sempre più informato e consapevole, e <strong>i farmaci di automedicazione sono la categoria di prodotti sui quali il cittadino esercita maggiormente la propria autonomia decisionale</strong>. Si vendono senza ricetta medica perché, nel loro impiego ampiamente diffuso e di lungo periodo, si sono dimostrati sicuri ed efficaci ed in tal senso hanno ricevuto un’esplicita autorizzazione dall’Autorità Sanitaria. Sono indicati per il trattamento dei disturbi lievi o passeggeri affrontabili anche senza l’intervento del medico ma se necessario, con il consiglio del farmacista. Hanno un bollino rosso di riconoscimento riportato sulla confezione. Come rappresentante delle imprese del settore, credo che questa App rappresenti un esempio concreto di quella che, a nostro modo di vedere, deve essere la strada per affrontare correttamente la sfida che internet pone al tema della salute: occorre favorire e sostenere quelle iniziative di informazione che esplicitano e rendono chiara e trasparente la propria fonte”.</p>
<p><strong>Rischi e vantaggi dell’automedicazione.</strong> “L’automedicazione, unita ad una corretta informazione, è una pratica utile per il trattamento dei più comuni e lievi disturbi di salute – ha spiegato il Professor Achille Patrizio Caputi, Direttore del Dipartimento Clinico-Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università degli Studi di Messina - E se da un lato i farmaci di automedicazione offrono opportunità terapeutiche scientificamente testate, dall’altro occorre che il cittadino-paziente presti la dovuta attenzione, onde evitare errori e possibili rischi. <strong>Uno dei fenomeni che rischiano di essere trascurati è la contemporanea assunzione di farmaci e la loro possibile interazione</strong>. E’ tutto riportato sul foglio Illustrativo, ma è bene tenerlo sempre presente e, comunque, chiedere al farmacista o al medico un consiglio. <strong>L’App sviluppata dall’Unione Nazionale Consumatori e da Anifa è un buon compendio di informazioni, che il cittadino può portare con sé e consultare in qualsiasi momento, anche all’estero</strong>. Si inserisce in quello spazio fondamentale -tra l’assoluto irriflessivo fai da te e l’altrettanto pericolosa illusione di aver capito tutto- in cui si realizza la scelta responsabile. Non si scherza con la salute, né coi farmaci, per questo è positivo che Unione Nazionale Consumatori e Anifa abbiano speso il proprio nome su questo strumento. In una società dove siamo sempre più siamo bombardati da informazioni, consigli, indicazioni è importante avere qualche punto di riferimento, qualcuno che mettendoci la faccia si assume la responsabilità di quello che dice”.</p>
<p>La discussione non può prescindere dai <strong>rischi che nasconde il web, soprattutto perché su Internet è possibile acquistare i farmaci; non tutti sanno che in Italia</strong> la vendita di farmaci on-line è vietata nonostante molti siti la propongano. Purtroppo proprio i farmaci sono i prodotti più contraffatti sul web.</p>
<p>Durante la conferenza è stato consegnato il premio al vincitore del concorso “APProposito di APP”: la vincitrice è <strong>Daniela Ghiotto di Torino con l’APP “Come lo riciclo”</strong> dedicata al riutilizzo di numerosi oggetti che, invece di finire nella spazzatura potrebbero essere riadattati in maniera creativa; <strong>il premio della critica è andato a Renato Galdo</strong> di Salerno per la fattibilità e la vicinanza al tema di consumo della sua <strong>APP “Mangiami’”.</strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39997">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39997 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Nielsen: Europa pessimista, fiducia in calo in 24 paesi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 20:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Crisi del debito, incertezza politica ed economica, misure di austerità, preoccupazioni per il futuro dell’euro: sono alcune delle motivazioni che spiegano il calo della fiducia dei consumatori europei. Mentre nel mondo la fiducia dei consumatori è aumentata di un punto, in Europa l’andamento è in flessione in 24 dei 27 paesi analizzati dall’indagine globale sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Crisi del debito, incertezza politica ed economica, misure di austerità, preoccupazioni per il futuro dell’euro: sono alcune delle motivazioni che spiegano il calo della fiducia dei consumatori europei. <span></span></p>
<p>Mentre <strong>nel mondo la fiducia dei consumatori è aumentata di un punto</strong>, <strong>in Europa l’andamento è in flessione in 24 dei 27 paesi</strong> analizzati dall’indagine globale sulla fiducia dei consumatori e sulle intenzioni di spesa condotta da <strong>Nielsen</strong>, “Global Survey of Consumer Confidence and Spending Intentions”.</p>
<p>La ricerca rileva via Internet il livello di fiducia, le principali preoccupazioni e le intenzioni di spesa di più di 28.000 consumatori in 56 Paesi. I livelli di fiducia dei consumatori al di sopra e al di sotto di 100 indicano i diversi gradi di ottimismo e pessimismo. I dati regionali evidenziano le <strong>crescenti preoccupazioni dell’Europa</strong>. Basti pensare che, se il mercato più ottimista in assoluto è quello dell’India, i mercati più pessimisti sono quelli dell’Ungheria, del Portogallo e della Grecia; <strong>l’Italia si posizione al sesto posto tra i Paesi più pessimisti</strong>, con un indice di 49, pari a 3 punti in meno rispetto al periodo precedente. Nell’ultimo trimestre, 9 mercati europei sono risultati tra i 10 mercati più depressi al mondo.</p>
<p>I dati relativi al quarto trimestre del 2011, raccolti da Nielsen, indicano che a livello globale la fiducia dei consumatori è salita a 89, crescendo di un punto rispetto al trimestre precedente, mentre in Europa è scesa in 24 dei 27 Paesi della regione sottoposti a indagine. La fiducia si è ridotta nel 60% dei mercati analizzati.</p>
<p>“Se da un lato le difficili condizioni economiche dell’Europa nella seconda metà del 2011 hanno riacceso la vulnerabilità e la fragilità dei consumatori e dei mercati finanziari a livello globale, dall’altro alcune delle notizie più positive provengono dalle due principali economie mondiali: gli Stati Uniti e la Cina, dove la fiducia dei consumatori è risalita ai livelli del primo trimestre 2011 – ha affermato Venkatesh Bala, Chief Economist di “The Cambridge Group”, parte del Gruppo Nielsen – Nonostante i buoni livelli di consumo interno abbiano fatto crescere i livelli di fiducia anche nelle grandi economie emergenti come l’India, l’Indonesia e il Brasile, la rallentata crescita del PIL e le pressioni inflazionistiche presenti in queste economie emergenti dovrebbero suggerire una certa cautela per l’anno in corso”.</p>
<p>Il 65% dei consumatori globali afferma che non è un buon momento per gli acquisti, un punto percentuale un più rispetto al trimestre precedente. “Complessivamente, le spese voluttuarie dei consumatori rimarranno limitate e caute nella prima metà del 2012 – ha indicato Bala – Nonostante i consumatori si sentano più tranquilli circa la propria condizione finanziaria per l’anno in corso, vi è comunque una certa<strong> riluttanza a spendere, soprattutto in occidente</strong>; le tensioni in aumento in Medio Oriente e il loro impatto sul costo della benzina potrebbero far aumentare le preoccupazioni dei consumatori globali e ostacolare i loro piani di spesa”.</p>
<p>Particolarmente preoccupata è l’Europa, dove solo i consumatori della Germania sono relativamente ottimisti. “Nell’ultimo trimestre, la fiducia dei consumatori si è ridotta in 24 dei 27 Paesi europei presi in considerazione da Nielsen;<strong> l’impatto della crisi del debito nella regione, le preoccupazioni riguardanti l’Euro e l’incertezza politica ed economica di alcuni Paesi hanno avuto serie ripercussioni su tutta la regione e sui mercati finanziari internazionali</strong> – spiega Bala – Con l’entrata in recessione dell’Eurozona e l’introduzione di nuove misure di austerità che entreranno in vigore nelle principali economie europee all’inizio di quest’anno, le previsioni di creazione di posti di lavoro e di situazioni finanziarie migliori per la gente rimarranno deboli e vulnerabili per tutto l’anno”. Nel quarto trimestre dell’anno scorso, solo il 23% degli europei valutava le prospettive di lavoro come “buone/eccellenti”.</p>
<p>Mentre le prospettive di lavoro sembrano essere migliori per i tedeschi, dove più della metà (52%) degli intervistati ha indicato come “buone/eccellenti” le opportunità di trovare un lavoro (in aumento dell’11% anno su anno), le prospettive di trovare un lavoro rimangono scarse per i mercati dell’Europa meridionale colpiti dalla recessione quali Italia, Grecia e Spagna.</p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39965">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39965 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Fatturazione post recesso, Antitrust multa Tiscali</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Tiscali non ha predisposto un adeguato sistema di gestione delle richieste di disdetta inviate dai consumatori”. Per questo l’Antitrust ha deciso di multare l’azienda per pratica commerciale scorretta, con una sanzione pari a 100 mila euro. Il procedimento scaturisce dalle segnalazioni di numerosi consumatori che hanno lamentato come, fra novembre 2010 e agosto 2011, Tiscali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Tiscali non ha predisposto un adeguato sistema di gestione delle richieste di disdetta inviate dai consumatori”. Per questo l’Antitrust ha deciso di multare l’azienda per pratica commerciale scorretta, con una sanzione pari a 100 mila euro.<span></span><br />
Il procedimento scaturisce dalle <strong>segnalazioni di numerosi consumatori</strong> che hanno lamentato come, fra novembre 2010 e agosto 2011, Tiscali Italia non desse corso alle richieste di <strong>cessazione della fornitura a rete fissa del servizio di telefonia o di navigazione via internet</strong> e continuasse a emettere fatture. I consumatori hanno inoltre lamentato la mancanza di informazioni chiare e dettagliate da parte del servizio di customer care sulle modalità per chiedere la cessazione dei servizi, la carenza di informazioni aggiornate sullo stato di lavorazione delle richieste di recesso da parte degli operatori Tiscali e la fatturazione di servizi oggetto di disdetta.</p>
<p>La pratica riguarda dunque le modalità di gestione delle richieste di risoluzione del contratto e disattivazione del servizio, considerate scorrette da parte dell’Antitrust, che scrive nell’odierno bollettino: “In un numero non irrilevante di casi, i consumatori, nonostante l’invio della raccomandata A/R per comunicare la volontà di recedere dal contratto o da un singolo servizio,<strong> hanno continuato a ricevere da Tiscali fatture e solleciti di pagamento</strong>, anche tramite società di recupero crediti, non avendo il professionista dato seguito alle richieste di cessazione nei tempi contrattualmente previsti”.</p>
<p>Per l’Antitrust, la pratica dell’operatore telefonico è stata dunque connotata da “<strong>ritardi e inefficienze</strong> nel sistema di gestione dei rapporti tra il professionista e la propria clientela, tale da pregiudicare sia l’efficace esecuzione della volontà dei consumatori di recedere dal rapporto contrattuale, sia la tempestiva interruzione del processo di fatturazione successivamente alla richiesta di disattivazione dei servizi”.</p>
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		<title>Internet, dialogo genitori-figli? Assente nel 13% dei casi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa fanno i nostri figli quando sono al computer? E’ questa la domanda del secolo, un secondo dove tutti sono costantemente connessi ad Internet. L’attenzione è rivolta verso i più piccoli che si trovano di fronte un mezzo dalle potenzialità infinite. Potenzialità che nascondono però dei rischi e la paura per i genitori è quella di non essere all’altezza dei ”pericoli digitali”.    Per accendere i riflettori su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">Cosa fanno i nostri figli quando sono al computer? E’ questa la domanda del secolo, un secondo dove tutti sono costantemente connessi ad Internet. L’attenzione è rivolta verso i più piccoli che si trovano di fronte un mezzo dalle potenzialità infinite. Potenzialità che nascondono però dei rischi e la paura per i genitori è quella di non essere all’altezza dei ”pericoli digitali”.   </p>
<p align="center"><span></span></p>
<p align="center">Per accendere i riflettori su questa realtà, cercando di fornire un supporto ai genitori (nel ruolo di controllori), aumentando la consapevolezza dei figli, è nato il <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39868">Safer Internet Day</a>: una giornata europea di sensibilizzazione alla sicurezza della rete. Oggi, 7 febbraio, si celebra la nona edizione del Safer Internet Day e la tematica è appunto il rapporto tra le diverse generazioni: “Insieme. Più connessi. Più sicuri”. </p>
<p align="center">I genitori riescono davvero ad affrontare le problematiche legate all’utilizzo di internet da parte dei figli, o ci sono alcune zone d’ombra? E com’è il dialogo tra genitori e figli rispetto ad Internet? Sono queste alcune delle domande poste dall’ultima <strong>ricerca condotta da EU Kids Online</strong>: <strong>il 63% dei genitori italiani dichiara di “agire in maniera positiva”</strong> suggerendo ai propri figli come comportarsi con i propri contatti on line, parlando delle situazioni che possono turbarli (56%) o di quelle che già li hanno infastiditi (26%), ma <strong>il 39% dei ragazzi non tiene quasi mai conto dei loro consigli</strong> quando naviga su Internet (l’8% li ignora completamente). Inoltre <strong>il 13% di padri e madri italiani non dialoga per niente con i figli rispetto a ciò che fanno in rete</strong>. Esiste, dunque, un grosso divario tra i comportamenti effettivi on line dei ragazzi e la percezione che ne hanno i genitori.</p>
<p align="center"><strong>La maggior parte dei genitori si considera “sicura e capace” di aiutare i propri figli</strong> nel caso in cui questi si imbattano i situazioni spiacevoli in rete e i genitori dimostrano una discreta fiducia nelle capacità di autodifesa dei ragazzi (70% in Italia). Ma questa consapevolezza è in qualche modo condizionata, poiché <strong>il 54% dei genitori va a controllare comunque ex post i percorsi di navigazione dei propri ragazzi</strong>.</p>
<p align="center"><strong>L’82% dei genitori italiani </strong>(percentuale più alta del 10% rispetto alla media europea) <strong>ritiene “altamente improbabile” che i propri figli possano imbattersi in situazioni spiacevoli</strong> nei 6 mesi successivi all’indagine, che è stata realizzata con interviste a un campione di 25.142 ragazzi di età compresa tra i 9 e i 16 anni, fruitori di Internet, e altrettanti genitori (uno per ragazzo), tra la primavera e l’estate del 2010 in 25 paesi europei compresa l’Italia.</p>
<p align="center">Invece <strong>le situazioni spiacevoli ci sono, eccome</strong>: dalla ricerca “Sessualità e Internet: i comportamenti dei teenager italiani” realizzata da Ipsos nel 2011 emerge che <strong>un ragazzo su 3 invia o riceve messaggi a sfondo sessuale</strong>, il 32% dei teen ager dà il suo numero di cellulare a qualcuno conosciuto online, <strong>il 27% si dà appuntamento di persona con qualcuno contattato in internet e il 17% ha rapporti intimi con persone contattate via web</strong>.</p>
<p align="center">Per far fronte a questa situazione e garantire un uso sicuro di Internet da parte dei minori in Italia <strong>è nata un’alleanza tra 50 associazioni, aziende, istituzioni</strong>. Alla presenza del Presidente della Camera Gianfranco Fini è stata presentata l’agenda strategica del comitato “Giovani on line”, coordinato da Save the Children e Adiconsum. Il messaggio della Giornata è stato diffuso attraverso <strong>uno spot  di un minuto che</strong> mostra in chiave ironica il rapporto tra genitori e figli quando si parla di internet, con un intervistatore che rivolge in parallelo la stessa domanda a genitore e figlio, come in un ipotetico quiz show tutto dedicato al web. Le risposte date dal genitore e dal figlio sono sempre diverse, a sottolineare la distanza tra l’uno e l’altro.</p>
<p align="center">“Internet è un luogo irrinunciabile della quotidianità dei ragazzi, dove sperimentano l’amicizia, le relazioni sociali, le informazioni e in qualche modo anche la sessualità, esponendosi però a gravi e reali rischi - commenta Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia - I genitori non possono essere lasciati da soli a fronteggiare una situazione che presenta forti elementi di rischio. E’ anche per questo motivo che, di intesa con Adiconsum, abbiamo dato vita ad un <strong>comitato  che riunisce 50 organizzazioni, tra cui istituzioni, società scientifiche, media, e le più importanti industrie ICT (Information and Communication Technologies) e di telefonia mobile</strong>. E’ un segnale importante per il nostro paese  il fatto che intorno allo stesso tavolo siedano per la prima volta organizzazioni di tutela dell’infanzia come Save the Children e colossi dell’informatica come Google o Facebook, con l’intento comune di definire regole e prassi per garantire una maggiore tutela dei minori on line.”</p>
<p>“Quest’anno il tema del Safer Internet Day è Connecting generation cioè <strong>la comunicazione fra genitori e figli ma più in generale fra il mondo adulto e quello degli adolescenti e dei bambini  rispetto all’uso di Internet</strong> e alle opportunità e rischi che presenta – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum - E’ fondamentale alimentare questa comunicazione e il dialogo dei genitori con i figli su ciò che fanno online, cioè stimolare quella che gli esperti chiamano mediazione attiva dell’uso – sicuramente la più efficace a rendere consapevoli i ragazzi sulle potenzialità ma anche i limiti della rete e dei nuovi media ed ad essere attrezzati laddove si imbattessero in situazioni rischiose. Adiconsum insieme a Save the Children opera da anni per promuovere un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie stimolando il dialogo e la comunicazione fra minori e adulti”.</p>
<p>“Nessuno singolarmente possiede tutte le competenze e gli strumenti necessari per la tutela di bambini e adolescenti online, per questo <strong>la realizzazione di un ambiente sicuro per i minori non può che essere una responsabilità condivisa</strong> . ha detto Angela Nava, Portavoce del Comitato Consultivo del Centro Giovani online – Da questo assunto è nato l’anno scorso il Comitato Consultivo. Una grande sfida perché ben 50 organizzazioni non profit e profit, che condividono i principi sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, hanno deciso di lavorare insieme e hanno redatto un’Agenda strategica per la promozione dei diritti online dei minori”.</p>
<p><strong>Il Comitato lavorerà</strong> affinché: il tema della tutela online degli utenti più giovani occupi un posto centrale nel dibattito pubblico; agli aspetti legati alla tutela giuridica, si affianchino riflessioni e prospettive educative, rivolte a tutti gli attori coinvolti; i genitori e gli insegnanti siano adeguatamente sensibilizzati e o formati sul tema della tutela online in modo da poter comunicare e interagire su questi temi con i loro figli e studenti; i diretti protagonisti, bambini e adolescenti, possano beneficiare di una maggiore consapevolezza nell’utilizzo sicuro e positivo dei Nuovi Media e sia possibile garantire loro il diritto a prendere parte ai processi decisionali in merito.</p>
<p><strong>Il Safer Internet Day è anche nelle scuole</strong>, sono oltre 1.200 quelle che, su invito del Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca, hanno deciso di aderire alla Giornata organizzando iniziative di confronto e di sensibilizzazione con i ragazzi. </p>
<p> </p>
<p> </p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39932">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39932 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Internet: italiani poco protetti contro il cybercrimine</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 20:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani è la giornata per la sicurezza di internet e per gli italiani sarebbe il caso che non passasse inosservata. Secondo i dati Microsoft sul fronte della sicurezza sembra infatti che la protezione dei propri sistemi e dei propri dati non rappresenti per la maggior parte di noi un’esigenza di primaria importanza. L’Italia, nel tradizionale [...]]]></description>
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<p>Domani è la giornata per la sicurezza di <strong><a title="internet adsl" href="http://telefonia.supermoney.eu/internet-adsl/">internet</a></strong> e per gli italiani sarebbe il caso che non passasse inosservata. Secondo i dati Microsoft sul fronte della sicurezza sembra infatti che la protezione dei propri sistemi e dei propri dati non rappresenti per la maggior parte di noi un’esigenza di primaria importanza.</p>
<p>L’Italia, nel tradizionale indice di sicurezza <strong>Computing Safety Index</strong> (MCSI) stilato dalla Microsoft, si è aggiudicata il <strong>terz’ultimo posto della classifica</strong>: peggio di noi ci sono solo Bosnia e Montenegro. La ricerca sulla sicurezza dei propri sistemi e dati è stata condotta da Microsoft in <strong>27 Paesi</strong>, europei e mediorientali, per conoscere la diffusione di strumenti e comportamenti on line adeguati nei diversi Stati. In una scala da 1 a 100 il punteggio medio dei Paesi è stato 44; l’Italia, invece, ha ottenuto <strong>39 punti</strong>, appena sopra alla Bosnia (36) e al Montenegro (38). Slovacchia e Finlandia sono risultati essere i Paesi più sicuri, rispettivamente con 56 e 50 punti.</p>
<p>In Italia solo il 2% della popolazione ammette di conoscere i rischi della rete e gli strumenti per proteggersi.  Anche se la protezione base è posseduta dal 71% degli intervistati, gli stessi dichiarano di non aver le conoscenze per difendersi dalle minacce on line come phishing e furto di identità. Dall’indagine è emerso che solo il 47% del campione considerato esegue aggiornamenti del software o attiva gli aggiornamenti automatici. Il 41% non è informato su come proteggere la propria reputazione né sa come prevenire i furti di identità on line. Solo il 59% ha creato password “sicure” con caratteri speciali. Il 50% ha attivato un firewall. Per  la <strong>sicurezza su cellulare</strong> le percentuali diventano ancora più basse: solo il 24% ha installato un software antivirus o antispyware.</p>
<p>Per quanto riguarda i comportamenti di sicurezza per proteggersi dal cybercrimine che impazza soprattutto sui social network, i risultati mostrano che oltre metà (60%) degli intervistati non si informa su come prevenire eventuali furti di identità e il 79% non conosce le procedure più innovative da eseguire per proteggere la propria reputazione online.</p>
<p>In generale, è emerso che gli <strong>adulti</strong> sono più attenti alla sicurezza dei propri dati. Le persone di età compresa tra i 30 e i 44 anni hanno ottenuto il punteggio più alto per quanto riguarda l&#8217;installazione di software antivirus/antispyware/antimalware nel PC e/o nel portatile, con <strong>l&#8217;88%</strong> degli intervistati che dichiara di aver effettuato questa operazione. Il 70% del gruppo dei 30-44enni ha inoltre affermato di eseguire gli aggiornamenti del software e/o di attivare gli aggiornamenti automatici.</p>
<p>Domani il <strong>Safer Internet Day</strong> potrebbe essere una buona occasione per tutti gli italiani per cominciare a conoscere il funzionamento dei meccanismi di sicurezza on line, per la custodia dei propri dati personali e per diminuire i rischi sul web che spesso colpiscono non solo gli adulti, ma anche ragazzi e bambini.</p>
<p class="footnotes"><span class="copy">© La riproduzione dei contenuti è autorizzata includendo la fonte e l&#8217;attivazione di un link al sito SuperMoney.</span></p>
<p> <a href="http://telefonia.supermoney.eu/news/2012/02/internet-italiani-poco-protetti-contro-il-cybercrimine-003020.html">( Fonte  http://telefonia.supermoney.eu/news/2012/02/internet-italiani-poco-protetti-contro-il-cybercrimine-003020.html ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Safer Internet Day, domani eventi in tutta Europa</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 20:50:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domani, 7 febbraio, è la Giornata per la Sicurezza di Internet. Quella di quest’anno è la nona edizione del Safer Internet Day ed è dedicata alla connessione tra le generazioni (“Discover the digital world together…safely”): ragazzi e genitori, con l’aiuto degli insegnanti, condivideranno le proprie esperienze e conoscenze sul web. Più di 100 iniziative organizzate in 30 paesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, 7 febbraio, è <strong>la Giornata per la Sicurezza di Internet</strong>. Quella di quest’anno è la nona edizione del Safer Internet Day ed è dedicata alla connessione tra le generazioni (“Discover the digital world together…safely”): ragazzi e genitori, con l’aiuto degli insegnanti, condivideranno le proprie esperienze e conoscenze sul web.</p>
<p>Più di <strong>100 iniziative organizzate in 30 paesi europei incoraggeranno i ragazzi, i loro genitori e insegnanti a scoprire insiene il mondo digitale</strong>. In Europa, il Safer Internet Day è coordinato da INSAFE, la rete dei centri di Safer Internet, fondata dalla Commissione Europea grazie ad un contributo di 55 milioni di euro del Programma Safer Internet. L’evento di quest’anno include un test online per i genitori in Austria che testerà le loro reazioni a diverse situazioni che riguardano i propri figli e il mondo di Internet; in Slovacchia verrà organizzata una competizione sul tema “una scuola più responsabile”.</p>
<p>Nel mese di dicembre la Commissione ha costituito una coalizione di grandi aziende di telecomunicazioni che si sono impegnate a diffondere una migliore consapevolezza di Internet tra le nuove generazioni, toccando anche il tema della privacy. Entro la primavera la Commissione uropea presenterà una strategia per un Internet più sicuro per i ragazzi.</p>
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