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	<title>Sportello Consumatori &#187; Movimento Difesa del Cittadino</title>
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	<description>Sito ufficiale del Movimento Difesa del Cittadino - Sede Operativa di Civitavecchia</description>
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		<title>Prestiti: ancora un anno in calo per i consumi. La ripresa solo nel 2014.</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2012 non sarà, come si è era sperato, l’anno della ripresa. Nonostante i primi timidi segnali positivi del mercato, non solo a livello nazionale ma anche europeo, la fase di recessione durerà per tutto l’anno, con una contrazione del Pil dell’1,7%. I primi segnali di una ripresa (+0,2%) si avranno nel 2013, ma per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sportelloconsumatori.org/wp-content/uploads/2012/02/problemi-con-i-prestiti.jpg"><img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 10px 0px 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="problemi-con-i-prestiti" border="0" alt="problemi-con-i-prestiti" align="left" src="http://sportelloconsumatori.org/wp-content/uploads/2012/02/problemi-con-i-prestiti_thumb.jpg" width="244" height="203"/></a>Il 2012 non sarà, come si è era sperato, l’anno della ripresa. Nonostante i primi timidi segnali positivi del mercato, non solo a livello nazionale ma anche europeo, la fase di recessione durerà per tutto l’anno, con una contrazione del Pil dell’1,7%. I primi segnali di una ripresa (+0,2%) si avranno nel 2013, ma per vederne davvero i risultati (+1,5%) bisognerà aspettare il 2014.</p>
<p>Queste sono le previsioni di <strong>Prometeia</strong>, l’associazione bolognese specializzata nell’analisi e nella ricerca macroeconomica guidata dall’economista Paolo Onofri. Il quadro offerto da Prometeia tiene conto anche dei recenti progressi a livello istituzionale ed economico che hanno caratterizzato il nostro Paese e l’Eurozona in generale, ma non sembra offrire delle speranze nell’immediato agli italiani.</p>
<p>Nel caso dell’Italia, in particolar modo, la recessione del 2012 sarebbe determinata&nbsp; dalla dinamica interna dei consumi. Secondo le stime di Prometeia, tra l’estate del 2011 e l’estate del 2013 si avrà una riduzione del 4,5%, una percentuale molto più alta di quella che si è avuta tra il 2007&nbsp; e il 2009. Le maggiori vittime della crisi sono sempre le famiglie, costrette in questi anni a rivedere completamente i loro programmi di spesa. A determinare questa riduzione dei consumi non è, però, solo la maggiore prudenza negli acquisti, soprattutto di quelli considerati superflui, ma anche la sempre maggiore difficoltà a ottenere <strong>prestiti</strong>. Le difficoltà nell’accesso al credito provoca infatti una contrazione degli acquisti e porta a rimandare le spese importanti a tempi migliori.</p>
<p>A conferma di questa stretta del credito da parte delle banche, sia la Bce che la Banca d’Italia hanno registrato un <a href="http://prestiti.supermoney.eu/news/2012/02/prestiti-la-bce-conferma-la-stretta-creditizia-delle-banche-002995.html">irrigidimento degli istituti nella concessione di credito</a> e questo non può che mettere in allarme le famiglie. Si spera comunque che nel prossimo periodo la situazione si possa leggermente sbloccare e che le famiglie possano richiedere con maggiore tranquillità dei <a title="prestiti personali" href="http://prestiti.supermoney.eu/personali/">prestiti personali</a> per affrontare le loro spese, almeno quelle più necessarie. Una maggiore liquidità nelle mani dei cittadini rappresenterebbe infatti una boccata d’ossigeno anche per&nbsp; tutti i consumi.</p>
<p> <a href="http://prestiti.supermoney.eu/news/2012/02/prestiti-ancora-un-anno-in-calo-per-i-consumi-la-ripresa-solo-nel-2014-003010.html">( Fonte  http://prestiti.supermoney.eu/news/2012/02/prestiti-ancora-un-anno-in-calo-per-i-consumi-la-ripresa-solo-nel-2014-003010.html ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mutui: confronto Abi-Isvap sulle polizze</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La partita sulle polizze mutui è appena iniziata e sul campo si sono scontrate apertamente l’Isvap e l’Abi. Giancarlo Giannini, presidente dell’Isvap e Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi, in due audizioni in Senato hanno manifestato opinioni contrastanti riguardo l’attuazione della legge contenuta nel decreto sulle liberalizzazioni. Per il presidente dell’Isvap, in fase di conversione del [...]]]></description>
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<p>La partita sulle polizze <strong><a title="mutui" href="http://mutui.supermoney.eu/">mutui</a></strong> è appena iniziata e sul campo si sono scontrate apertamente l’<strong>Isvap</strong> e l’<strong>Abi</strong>. Giancarlo Giannini, presidente dell’Isvap e Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi, in due audizioni in Senato hanno manifestato opinioni contrastanti riguardo l’attuazione della <a title="Leggi la news" href="http://mutui.supermoney.eu/news/2012/01/mutui-le-novita-sulle-polizze-del-decreto-liberalizzazioni-002937.html">legge contenuta nel decreto sulle liberalizzazioni</a>.</p>
<p>Per il presidente dell’Isvap, in fase di <strong>conversione del decreto</strong>, si dovrebbe inserire una norma contro il conflitto di interessi da parte delle banche nel momento in cui obbligano chi sottoscrive un mutuo a firmare anche il contratto di una polizza assicurativa. Secondo Giannini, infatti, la disposizione, che obbliga l’istituto che subordina l’erogazione di un mutuo alla stipula di una polizza assicurativa a presentare al cliente almeno <strong>due preventivi di due diverse compagnie</strong>, non sarebbe di fatto in grado di eliminare il conflitto di interessi. Per Giannini, la legge così fatta non sarebbe in grado di “di porre fine alle pratiche altamente pregiudizievoli per i consumatori” da parte delle banche, che  continuerebbero quindi a costringere “i clienti alla stipulazione della polizza”, applicando “ commissioni pari in media al 44% dei premi corrisposti, con punte del 79%”. Ciò a cui mira Giannini è che nel decreto venga inserito il <strong>regolamento dell’Isvap</strong> che dovrebbe entrare in vigore il 2 aprile, che vieterebbe alle banche di assumere contemporaneamente il ruolo di erogatrici dei mutui, distributrici e beneficiarie delle polizze a essi connesse, in modo tale da diventare una vera e propria legge.</p>
<p>Il direttore dell’Abi, nell’audizione successiva, non ha esitato a farsi sentire. Sabatini, in risposta a Giannini, ha precisato che non ci sarebbe alcun conflitto di interessi da parte delle banche. “Quando una banca concede un mutuo &#8211; ha spiegato &#8211; ha la garanzia dell&#8217;immobile che copre una percentuale alta dell&#8217;ammontare, il 60-70%. Il problema è del cliente e non delle banche; se infatti perde il lavoro o la vita poi perde anche la casa. Non c&#8217;è quindi nessun conflitto di interessi. Semmai c&#8217;è coincidenza di interessi; la stipula del contratto di assicurazione consente alla banca una più agevole recuperabilità del credito”.</p>
<p>Sabatini ha però sottolineato anche l’importanza di un’informazione trasparente sulle polizze legate ai mutui. A questo riguardo ha affermato che l’Abi aveva “avviato un progetto per rendere semplice la trasparenza sui mutui, prevedendo che nel prospetto si metta a confronto il mutuo con la polizza e senza polizza”. Il direttore dell’Abi ha anche dichiarato che il divieto della banche di vendere polizze ai clienti “avrebbe un effetto molto negativo per i clienti”, perché “diminuirebbe drasticamente il numero dei clienti che contraggono un’assicurazione”. Infine, Sabatini ha anche aperto uno spiraglio di conciliazione con l’Isvap: “accettiamo il divieto dell&#8217;Isvap che la banca sia la beneficiaria della polizza assicurativa – ha detto &#8211; ma all&#8217;interno di una norma ragionata”.</p>
<p class="footnotes"> <span> </span> <strong></strong> <span class="copy">© La riproduzione dei contenuti è autorizzata includendo la fonte e l&#8217;attivazione di un link al sito SuperMoney.</span> </p>
<p> <a href="http://mutui.supermoney.eu/news/2012/02/mutui-confronto-abi-isvap-sulle-polizze-003011.html">( Fonte  http://mutui.supermoney.eu/news/2012/02/mutui-confronto-abi-isvap-sulle-polizze-003011.html ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Conti deposito: le offerte si rinnovano</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:36:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’era dei conti deposito non sembra ancora volgere al termine. Nonostante nell’ultimo periodo, in seguito al drastico calo dei rendimenti semestrali dei BoT che sono calati sotto il 2% (1,969%) toccando il minimo da maggio 2011, si sia guardato anche ai conti deposito ipotizzando una possibile riduzione dei tassi offerti dalle banche, per ora pare [...]]]></description>
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<p>L’era dei <strong><a title="conto deposito" href="http://risparmio.supermoney.eu/conto-deposito/">conti deposito</a></strong> non sembra ancora volgere al termine. Nonostante nell’ultimo periodo, in seguito al drastico <a title="Leggi la news" href="http://risparmio.supermoney.eu/news/2012/01/rendimento-dei-bot-in-calo-cosa-accadra-ai-conti-deposito-002970.html">calo dei rendimenti semestrali dei BoT</a> che sono calati sotto il 2% (1,969%) toccando il minimo da maggio 2011, si sia guardato anche ai conti deposito ipotizzando una possibile riduzione dei tassi offerti dalle banche, per ora pare che non sia così.</p>
<p>Guardando alle proposte di conti deposito sul mercato in questo periodo, si può notare infatti che le banche stanno rinnovando le offerte mantenendo i tassi sopra la soglia del 4% e raggiungendo anche il 5% in caso di depositi vincolati per un periodo più lungo. Chi ha qualche risparmio da parte e vuole aprire un conto deposito dovrebbe approfittare di questa occasione perché nei prossimi mesi, con l’arrivo di un’altra ondata di prestiti alle banche dalla Bce, i rendimenti potrebbero davvero calare ed allinearsi con quelli dei BoT.</p>
<p>Vediamo ora con l’aiuto del servizio di confronto di SuperMoney, le migliori offerte di conti deposito sul mercato. Tra i migliori conti liberi troviamo: <strong>Conto Rendimax Like </strong>di Banca IFIS. È un conto libero a chiamata, che offre il 4,25% lordo (senza alcuna scadenza) e permette di prelevare i soldi prenotandoli entro 33 giorni solari dalla data in cui tornano disponibili. Banca IFIS propone anche il conto <strong>Rendimax Libero</strong> che ha un interesse del 2,50% lordo. <strong>ContosuIBL</strong> di IBL Banca che è in promozione per nuovi clienti che aprono il conto deposito entro il 29/02/2012. ContosuIBL offre un tasso annuo lordo del 3,55% fino al 30/06/2012, per importi fino a 1 milione di euro.<strong> Conto IWPower Deposito Special 3%</strong> di IWBank. È un’offerta per i nuovi clienti o per chi ha nuova liquidità. Fino al 30/06/2012 viene dato un interesse del 3% lordo annuo sulle somme depositate. Gli interessi vengono liquidati ogni mese.</p>
<p>Tra i migliori conti vincolati invece troviamo <strong>Conto Rendimax Vincolato </strong>di Banca IFIS. Questo conto offre un tasso del 4,60% lordo per 12 mesi (4,40% se si sceglie di avere gli interessi liquidati in anticipo) e arriva fino al 5,10% per il deposito vincolato per 2 anni. Il cliente può scegliere di vincolare il deposito tra 8 diverse opportunità (da 3 mesi a due anni) e tra due diverse modalità di liquidazione: anticipata o posticipata. Nel primo caso gli interessi vengono versati quando si crea il vincolo; nel secondo caso vengono versati a cadenza trimestrale. <strong>ContosuIBL</strong> di IBL Banca che offre il 4,50% sui vincoli di 12, 18 e 24 mesi. Gli interessi vengono accreditati al depositario alla scadenza del vincolo. Con questo conto non è possibile prelevare anticipatamente le somme depositate. <strong>Conto deposito Webank</strong> associato al conto corrente Webank. Per i conti deposito aperti entro il 15 aprile 2012 è prevista una promozione che prevede un tasso lordo del 4,50% su tutte le linee vincolate. <strong>Conto IWPower Special Sei+Sei+Sei</strong> di IWBank che ha prorogato la promozione attiva nei mesi precedenti fino al 29 febbraio 2012. Questo conto garantisce un rendimento in crescita: del 4,20% per i primi sei mesi, del 4,40% per i successivi sei mesi e del 4,45% per chi mantiene il vincolo per 18 mesi. Il rendimento medio per un anno è pari al 4,30%.</p>
<p class="footnotes"><span class="copy">© La riproduzione dei contenuti è autorizzata includendo la fonte e l&#8217;attivazione di un link al sito SuperMoney.</span></p>
<p> <a href="http://risparmio.supermoney.eu/news/2012/02/conti-deposito-le-offerte-si-rinnovano-003012.html">( Fonte  http://risparmio.supermoney.eu/news/2012/02/conti-deposito-le-offerte-si-rinnovano-003012.html ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>MDC: IL SILENZIO DEL GOVERNO DI FRONTE ALL&#8217;EMERGENZA NEVE</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 20:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[05.02.2012 EMERGENZA NEVE: IL SILENZIO ASSORDANTE DEL GOVERNO. Dove sono Monti e Passera? Perché non c’è un Gabinetto di crisi e lasciano solo il capo della protezione civile di fronte agli attacchi del sindaco Alemanno? “E’ davvero inquietante questa mancanza di interventi del Governo in un momento così drammatico per molta parte della popolazione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>05.02.2012 <span class="Argomento"></span></h3>
<p><strong>EMERGENZA NEVE: IL SILENZIO ASSORDANTE DEL GOVERNO.</strong></p>
<p><a href="http://sportelloconsumatori.org/wp-content/uploads/2012/02/Emergenza-Neve.jpg"><img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 10px 0px 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="Emergenza-Neve" border="0" alt="Emergenza-Neve" align="left" src="http://sportelloconsumatori.org/wp-content/uploads/2012/02/Emergenza-Neve_thumb.jpg" width="244" height="196"/></a>Dove sono Monti e Passera? Perché non c’è un Gabinetto di crisi e lasciano solo il capo della protezione civile di fronte agli attacchi del sindaco Alemanno?</p>
</p>
<p>“E’ davvero inquietante questa mancanza di interventi del Governo in un momento così drammatico per molta parte della popolazione e per le amministrazioni locali. Dove sono la Presidenza del consiglio e il Ministro delle infrastrutture? Perché non c’è un “Gabinetto di crisi” come si fa in situazioni simili? Perché si lascia la Protezione civile col suo responsabile Gabrielli alla mercé degli attacchi e degli sberleffi del sindaco Alemanno, che deve farsi perdonare molte inefficienze e quindi ricorre alla migliore difesa, cioè l’attacco ad altra istituzione? “.</p>
<p>Questo il commento del <strong>Movimento difesa del cittadino</strong> che si rivolge direttamente al <strong>Presidente del Consiglio Monti </strong>e al <strong>Ministro Passera </strong>per chiedere conto di una assenza totale del Governo in questi due giorni di drammatiche situazioni in tutto il Paese che conta ormai morti, feriti e danni ingenti: un Paese bloccato sia nei collegamenti nord-sud che in quelli trasversali, intere province isolate, centinaia di piccoli centri senza approvvigionamenti, decine di migliaia di famiglie senza elettricità e riscaldamento.</p>
<p>“Ci saremmo attesi dal Governo dei tecnici una capacità di risposta rapida, immediata, un Consiglio dei ministri straordinario, un Gabinetto di crisi, un intervento massiccio delle strutture militari. Invece regioni, province e comuni sembrano lasciati a se stessi, senza un coordinamento né sul piano dei soccorsi, né su quello degli interventi di ripristino della funzionalità dei collegamenti stradali e ferroviari. Sentiamo che tutti gli amministratori locali tengono aperti gli uffici 24 h su 24, ma se si telefona alla Presidenza del consiglio e si chiede se c’è una “cabina di regia” dell’emergenza, una voce gentile rimanda al centralino della Protezione civile. Crediamo che il Presidente del consiglio e il Ministro delle infrastrutture dovrebbero essere presenti in questo momento difficile”.</p>
<p> <a href="http://www.mdc.it/it/comunicazione/salastampa/comunicatistampa/febbraio2012/emergenza_rneve_2012.html">( Fonte  http://www.mdc.it/it/comunicazione/salastampa/comunicatistampa/febbraio2012/emergenza_rneve_2012.html ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Trenitalia: rimborsi per ritardi oltre 4 ore. Consumatori: non basta</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 20:45:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rimborso integrale del biglietto del treno per i passeggeri che hanno rinunciato a viaggiare e per quelli che hanno subito ritardi oltre le 4 ore. Indennizzi per i ritardi a partire dai 60 minuti. Le Associazioni dei consumatori contestano la decisione dell’azienda: rimborsi ridicoli.  E’ la decisione presa nella serata di ieri da Trenitalia che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rimborso integrale del biglietto del treno per i passeggeri che hanno rinunciato a viaggiare e per quelli che hanno subito ritardi oltre le 4 ore. Indennizzi per i ritardi a partire dai 60 minuti. Le Associazioni dei consumatori contestano la decisione dell’azienda: rimborsi ridicoli. <span></span></p>
<p>E’ la decisione presa nella serata di ieri da <strong>Trenitalia</strong> che precisa che l’iniziativa è migliorativa rispetto alle regole previste dalla normativa europea, vista l’eccezionalità della situazione meteorologica. In particolare per <strong>i ritardi dai 60 ai 119 minuti si avrà diritto al 25% del prezzo del biglietto</strong>; i viaggiatori arrivati a destino con <strong>ritardi dai 120 ai 239 minuti riceveranno il 50%</strong> mentre chi ha viaggiato con <strong>più di 240 minuti di ritardo riceverà un’indennità pari al 100%</strong> di quanto pagato.</p>
<p>Ma il maltempo continua: <strong>a Roma nevica dalla tarda mattinana di oggi</strong> ed è scattato il <strong>piano emergenza neve per il trasporto pubblico</strong> su disposizione della Protezione civile di Roma Capitale. Alcuni treni AV fermano a Roma Tiburtina, invece che a Roma Termini.</p>
<p><strong>Ad accompagnare il maltempo c’è anche la polemica:</strong> contro Trenitalia si è alzato un coro di voci. Secondo le Associazioni dei consumatori (e non solo secondo loro) è inconcepibile che i treni si blocchino per il freddo che, d’inverno, è un fenomeno abbastanza prevedibile.</p>
<p>Federconsumatori e Adusbef riprendono i dati che la stessa Trenitalia ha pubblicato: alla prima nevicata si sono fermati 2000 treni su 8000 cioè il 25%. “<strong>Sostanzialmente il servizio universale, che riguarda la maggioranza dei pendolari, non funziona perché in inverno fa freddo e nevica</strong>. I contribuenti italiani pagano, per i treni regionali, il 70% del costo del servizio, mentre l’altro 30% è pagato dai viaggiatori con il biglietto”.</p>
<p>“Finora non abbiamo riscontrato, nelle dichiarazioni dei rappresentanti di Trenitalia, <strong>nessuna giustificazione plausibile per il fermo di oltre 2000 treni</strong> – dichiarano Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef - Quello che sappiamo è che le cause principali riguardano il blocco degli scambi, il congelamento dei cavi che alimentano i treni e la vetustà dei locomotori, che non prevedono difese sufficienti dal freddo e dal ghiaccio. Tutte motivazioni che una gestione attenta potrebbe prevedere e risolvere con la manutenzione e gli investimenti necessari”.</p>
<p>Oltre alla notizia dell’Intercity che è rimasto bloccato per oltre 6 ore a Forlì, le Associazioni denunciano la vera e propria <strong>“via crucis” che i pendolari, costretti a viaggiare sulle carrozze più vecchie e scadenti, e quindi più soggette ai guasti, sono costretti a sopportare quotidianamente in questo periodo</strong>. “Trenitalia non se la può cavare con un rimborso del biglietto dopo ritardi di 4 ore. È necessario aprire <strong>un tavolo di confronto e valutare rimborsi e indennizzi per i viaggiatori della lunga percorrenza e per i pendolari</strong>, che normalmente viaggiano con abbonamenti e non ricevono alcun risarcimento per disagi e soppressione delle corse. Inoltre, Trenitalia dovrebbe confrontarsi con le Associazioni dei Consumatori sulle misure che intende intraprendere per prevenire ed impedire questi disagi in futuro”.</p>
<p>Se Trenitalia continuerà a rifiutarsi, <strong>Federconsumatori e Adusbef sono pronte a denunciare Trenitalia per interruzione di pubblico servizio e ad avviare, nei casi in cui è proponibile, una class action</strong>.   </p>
<p><strong>A rispedire al mittente i rimborsi dei biglietti “gentilmente concessi” da Trenitalia</strong> sono le Associazioni dei consumatori aderenti a <strong>Casper (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori)</strong>. “Ci sembra una proposta semplicemente <strong>ridicola,</strong> visti gli enormi disagi subiti da viaggiatori che per ore sono rimasti intrappolati all’interno dei vagoni, in alcuni casi senza luce e senza riscaldamenti – affermano le 4 associazioni - Il problema, infatti, non sono i minuti di ritardo accumulati dai convogli, ma gli <strong>enormi danni materiali ed esistenziali subiti dagli utenti, i ritardi nei soccorsi</strong>, i malfunzionamenti tecnici delle infrastrutture ferroviarie avvenuti nonostante il maltempo fosse ampiamente previsto. Per tale motivo, riteniamo che i viaggiatori abbiano diritto, oltre al rimborso del biglietto, al risarcimento dei danni subiti, di entità chiaramente superiore al semplice costo del biglietto”.</p>
<p>Casper chiede a Trenitalia <strong>un incontro urgente per definire l’entità degli indennizzi spettanti ai passeggeri</strong>. In caso contrario, anche le 4 associazioni promettono<strong> una valanga di cause risarcitorie</strong> contro la società nelle competenti sedi, e invitano fin da ora i passeggeri coinvolti nei disagi a segnalare sui siti internet delle associazioni i disagi patiti sui treni.</p>
<p>Il <strong>vicesegretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso</strong> dichiara: “Se ritardi e soppressioni sono inevitabili in simili situazioni meteo non è al contrario tollerabile l’incapacità gestionale dell’azienda nel predisporre quanto necessario, anche solo a livello informativo,  per andare incontro alle difficoltà dei pendolari. <strong>Nel 2009 – ricorda Gaudioso – l’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti consigliò ai viaggiatori di portarsi panini e coperte, ora suggerirà di portare la pala per spazzare la neve dalle rotaie?</strong> O penserà bene di far spingere i treni dagli stessi passeggeri?” Secondo il vicepresidente di Cittadinanzattiva il maltempo di questi giorni non copre di neve ma di vergogna l’operato dai vertici di Trenitalia, sia perché l’ondata di freddo e neve era preannunciata da giorni, sia perché ogni anno sin dai primi fiocchi si ripetono sulle tratte ferroviarie italiane gli stessi disagi.  </p>
<p><strong>“Il piano rimborsi e indennità annunciato da Trenitalia è inaccettabile</strong> perché <strong>predisposto unicamente a misura delle necessità dell’azienda</strong> senza tener in minima considerazione quelle degli utenti – conclude Gaudioso - Urge adeguarlo con adeguati risarcimenti a copertura dei danni subiti dai passeggeri di Trenitalia a seguito dei disagi subiti nel prendere il treno”.</p>
<p> </p>
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    Author : Yong Mook Kim<br />
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39733">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39733 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Istat, inflazione al 4,2% su carrello spesa. Il paniere si allarga</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 20:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2012, si era capito, è iniziato con aumenti su tutti i fronti. La conferma arriva oggi con le stime provvisorie dell’Istat: a gennaio il tasso di inflazione è stato del 3,2% (in leggero calo su dicembre), ma i prezzi del carrello della spesa, dal cibo ai carburanti, sono saliti del 4,2% su base annua. L’inflazione di fondo, calcolata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2012, si era capito, è iniziato con aumenti su tutti i fronti. La conferma arriva oggi con le stime provvisorie dell’Istat: a gennaio il tasso di inflazione è stato del 3,2% (in leggero calo su dicembre), ma i prezzi del carrello della spesa, dal cibo ai carburanti, sono saliti del 4,2% su base annua.</p>
<p><span></span></p>
<p>L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, è stabile al 2,4%. Su base tendenziale, il tasso di inflazione dei beni è stata del 3,9%, mentre a dicembre era del 3,8%; il tasso dei servizi è passato al 2,3%, dal +2,5% del mese precedente.</p>
<p><strong>Aumenti super per zucchero e caffè</strong>. Il caffè ha registrato +0,5% su dicembre e <strong>+16,5% rispetto a gennaio 2011</strong>. Lo zucchero è aumentato dello 0,3% rispetto a dicembre e del 15,9% su base annua.</p>
<p>Ma il record è dei carburanti: <strong>il prezzo della benzina è aumentato del 4,9% su dicembre e del 17,4% su base annua (dal 15,8% di dicembre). </strong>In forte rialzo anche <strong>il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto che ha segnato un rialzo congiunturale del 4,7% ed è cresciuto su base annua del 25,2% (in accelerazione dal 24,3% del mese precedente)</strong>.</p>
<p>Il 2012 ha anche un paniere dei prodotti per il calcolo dei prezzi al consumo più ricco: ci rientrano <strong>E-book reader, E-book download e Mediazione civile</strong>. Diventano quindi 1.398 i prodotti per il calcolo mensile dei prezzi al consumo, aggregati in 597 posizioni rappresentative.</p>
<p>L’<strong>Energia elettrica</strong> si calcolerà con i prezzi biorari: Tariffa bioraria fascia diurna feriale, Tariffa bioraria fascia notturna, weekend e festivi e Quota fissa. Tra i <strong>Computer</strong> desktop, rientra il nuovo prodotto <strong>“All-in-one”</strong>, e tra i Notebook il nuovo prodotto <strong>“Ultrabook”</strong>.</p>
<p>Novità si registrano anche nel segmento dei <strong>Giochi, lotterie e scommesse</strong>: nella posizione dei Concorsi pronostici, vengono inserite le <strong>“lotterie istantanee”, le “scommesse sportive” e i “giochi a base ippica”</strong>.</p>
<p>Nel calcolo dei prezzi, infine, si evidenzia <strong>un aumento del peso relativo delle divisioni di spesa Altri beni e servizi, Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, Ricreazione, spettacoli e cultura, Bevande alcoliche e tabacchi, Abbigliamento e calzature, Trasporti e Istruzione</strong>. I cali più rilevanti riguardano, invece, le divisioni Servizi sanitari e spese per la salute e Servizi ricettivi e di ristorazione.</p>
<p>Arrivano le prime reazioni ai dati Istat. Allarmante, secondo <strong>Federconsumatori e Adusbef</strong>, l’aumento dei prezzi del carrello della spesa; con questo livello di inflazione le famiglie dovranno far fronte a <strong>una stangata di 928 euro annui e, </strong>solo <strong>nel settore alimentare, di oltre 201 euro</strong>.</p>
<p>“Un andamento intollerabile se confrontato con le tendenze dei consumi, in continua contrazione persino nel settore alimentare. Questo <strong>andamento, in completa contraddizione con le normali logiche di mercato</strong>, che evidenzia perciò la presenza di <strong>evidenti speculazioni</strong>, non è l’unico elemento che “non torna”. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori i prezzi in pochi mesi hanno visto una crescita ben più consistente, anche sulla spinta del continuo aumento dei carburanti. <strong>L’inflazione rischia di avvicinarsi a fine anno tra il 4 e il 5%</strong>.</p>
<p>“La perdita del potere di acquisto delle famiglie, di questo passo, sarà enorme, e questo non potrà che determinare conseguenze negative sull’intera economia, a partire dal versante della produzione”. <strong>Le Associazioni chiedono al Governo di avviare controlli a tappeto</strong> su tutto il territorio per contrastare <strong>le intollerabili speculazioni</strong> che vanno avanti da tempo, concentrandosi soprattutto sui beni di largo consumo e sui carburanti ed accelerare i processi di liberalizzazione, rendendoli più incisivi.</p>
<p><strong>L’Adoc commenta il nuovo paniere, che finalmente si aggiorna alle tendenze e ai reali consumi degli italiani</strong>. “Finalmente entrano quei settori, come le lotterie istantanee e i farmaci di fascia C, finora ignorati e che rappresentavano una grossa fetta del consumo delle famiglie – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – è positivo che l’Istat abbia aggiornato il suo paniere adeguandolo alle reali e quotidiane spese degli italiani, soprattutto per quanto riguarda le scommesse sportive e le lotterie istantanee”.</p>
<p>“Ci auguriamo che attraverso l’applicazione corretta delle liberalizzazioni possano arrestarsi i continui rialzi inflattivi e che i consumi tornino a correre – aggiunge Pileri - <strong>Secondo le nostre stime che i prezzi al consumo dei beni di prima necessità, primi fra tutti benzina e alimentari potranno subire una riduzione pari al 7%</strong>; <strong>i prezzi degli altri beni di consumo delle famiglie potranno subire invece un calo dell’8%</strong>; i costi dei servizi finanziari, assicurativi, energetici e di trasporti potrebbero calare del 15%. Inoltre le famiglie potrebbero risparmiare fino ad una mensilità media di stipendio, una nuova “14esima” per gli italiani che potranno così tornare a respirare.”</p>
<p><strong>Il Codacons contesta il dato Istat sul prezzo dei carburanti</strong>. “Dati errati, dovuti al fatto che l’Istat, pur rilevando i prezzi dei carburanti 2 volte al mese, lo ha fatto il primo ed il decimo giorno di gennaio – sottolinea l’Associazione – <strong>Peccato che i prezzi abbiano proseguito la loro corsa per tutto il mese, fino al 31</strong>, raggiungendo il record di 1,770 euro al litro per la verde con servizio e 1,720 €/l per il diesel con servizio, contro un dato che al 10 gennaio era ancora ad 1,747 per la benzina e 1,705 per il diesel”. Rispetto all’aumento del carrello della spesa il Codacons chiede al Governo Monti di liberalizzare il settore del commercio, ripristinando i saldi liberi, eliminati per le pressioni lobbistiche di partiti e commercianti. Altrimenti le famiglie, già ridotte sul lastrico dalle manovre di risanamento che hanno fatto pagare a loro i guadagni degli speculatori finanziari, faranno definitivamente bancarotta.</p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39740">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39740 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Caos a Roma: file chilometriche, nessun taxi, autobus in panne e treni soppressi</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 20:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma è in tilt. Strade piene di neve, nessun autobus agibile (alcuni sono fermi per strada, ma tutte le linee sono saltate). Super code in tangenziale e sul Grande Raccordo Anulare; tra le 14.30 e le 16.30 le file sono triplicate. Tom Tom sta monitorando l’emergenza attraverso il servizio HDTraffic e i dati sono a dir poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma è in tilt. Strade piene di neve, nessun autobus agibile (alcuni sono fermi per strada, ma tutte le linee sono saltate). Super code in tangenziale e sul Grande Raccordo Anulare; tra le 14.30 e le 16.30 le file sono triplicate. <span></span></p>
<p>Tom Tom sta monitorando l’emergenza attraverso il servizio HDTraffic e i dati sono a dir poco allarmanti: <strong>280 chilometri di code tra città e Grande Raccordo Anulare con rallentamenti che stanno generando 950 minuti (quasi 16 ore)</strong> di ritardi.</p>
<p><strong>Nessun taxi disponibile</strong> e per raggiungere la stazione dei treni interi gruppi di persone non hanno avuto altra scelta che “farsi qualche chilometro a piedi”. Arrivati in stazione si trovano altre sorprese: treni cancellati, corse saltate e forti ritardi. Sul tabellone degli arrivi e delle partenze, alle ore  18.36, si legge: <strong>Intercity da Torino, doveva arrivare a Roma alle 18.18, è stato soppresso</strong>; Intercity per Taranto, in partenza alle 16.27 ha 2 ore e mezzo di ritardo e dovrebbe partire alle 18.57; Leonardo express per Fiumicino aeroporto delle 17.52 parte con un’ora di ritardo; AV per Milano e Salerno partiti con 50 minuti di ritardo, regionale veloce per Pisa centrale delle 18.12 dato in partenza 18.52; un paio di treni comparsi sul tabellone sono stati tolti. L’Alta Velocità che doveva arrivare da Milano alle 18.59 è stato soppresso. E la serata è ancora lunga.</p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39803">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39803 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Trenitalia: rimborsi per ritardi oltre 4 ore. Consumatori chiedono di più</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 14:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rimborso integrale del biglietto del treno per i passeggeri che hanno rinunciato a viaggiare e per quelli che hanno subito ritardi oltre le 4 ore. Indennizzi per i ritardi a partire dai 60 minuti.  E’ la decisione presa nella serata di ieri da Trenitalia che precisa che l’iniziativa è migliorativa rispetto alle regole previste dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rimborso integrale del biglietto del treno per i passeggeri che hanno rinunciato a viaggiare e per quelli che hanno subito ritardi oltre le 4 ore. Indennizzi per i ritardi a partire dai 60 minuti. <span></span></p>
<p>E’ la decisione presa nella serata di ieri da <strong>Trenitalia</strong> che precisa che l’iniziativa è migliorativa rispetto alle regole previste dalla normativa europea, vista l’eccezionalità della situazione meteorologica. In particolare per <strong>i ritardi dai 60 ai 119 minuti si avrà diritto al 25% del prezzo del biglietto</strong>; i viaggiatori arrivati a destino con <strong>ritardi dai 120 ai 239 minuti riceveranno il 50%</strong> mentre chi ha viaggiato con <strong>più di 240 minuti di ritardo riceverà un’indennità pari al 100%</strong> di quanto pagato.</p>
<p>Ma la polemica continua. Al di là dei rimborsi per i ritardi, si è alzato un coro di voci contro Trenitalia. Secondo le Associazioni dei consumatori (e non solo secondo loro) è inconcepibile che i treni si blocchino per il freddo che, d’inverno, è un fenomeno abbastanza prevedibile.</p>
<p>Federconsumatori e Adusbef riprendono i dati che la stessa Trenitalia ha pubblicato: alla prima nevicata si sono fermati 2000 treni su 8000 cioè il 25%. “<strong>Sostanzialmente il servizio universale, che riguarda la maggioranza dei pendolari, non funziona perché in inverno fa freddo e nevica</strong>. I contribuenti italiani pagano, per i treni regionali, il 70% del costo del servizio, mentre l’altro 30% è pagato dai viaggiatori con il biglietto”.</p>
<p>“Finora non abbiamo riscontrato, nelle dichiarazioni dei rappresentanti di Trenitalia, <strong>nessuna giustificazione plausibile per il fermo di oltre 2000 treni</strong> – dichiarano Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef - Quello che sappiamo è che le cause principali riguardano il blocco degli scambi, il congelamento dei cavi che alimentano i treni e la vetustà dei locomotori, che non prevedono difese sufficienti dal freddo e dal ghiaccio. Tutte motivazioni che una gestione attenta potrebbe prevedere e risolvere con la manutenzione e gli investimenti necessari”.</p>
<p>Oltre alla notizia dell’Intercity che è rimasto bloccato per oltre 6 ore a Forlì, le Associazioni denunciano la vera e propria <strong>“via crucis” che i pendolari, costretti a viaggiare sulle carrozze più vecchie e scadenti, e quindi più soggette ai guasti, sono costretti a sopportare quotidianamente in questo periodo</strong>. “Trenitalia non se la può cavare con un rimborso del biglietto dopo ritardi di 4 ore. È necessario aprire <strong>un tavolo di confronto e valutare rimborsi e indennizzi per i viaggiatori della lunga percorrenza e per i pendolari</strong>, che normalmente viaggiano con abbonamenti e non ricevono alcun risarcimento per disagi e soppressione delle corse. Inoltre, Trenitalia dovrebbe confrontarsi con le Associazioni dei Consumatori sulle misure che intende intraprendere per prevenire ed impedire questi disagi in futuro”.</p>
<p>Se Trenitalia continuerà a rifiutarsi, <strong>Federconsumatori e Adusbef sono pronte a denunciare Trenitalia per interruzione di pubblico servizio e ad avviare, nei casi in cui è proponibile, una class action</strong>.   </p>
<p><strong>A rispedire al mittente i rimborsi dei biglietti “gentilmente concessi” da Trenitalia</strong> sono le Associazioni dei consumatori aderenti a <strong>Casper (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori)</strong>. “Ci sembra una proposta semplicemente <strong>ridicola,</strong> visti gli enormi disagi subiti da viaggiatori che per ore sono rimasti intrappolati all’interno dei vagoni, in alcuni casi senza luce e senza riscaldamenti – affermano le 4 associazioni - Il problema, infatti, non sono i minuti di ritardo accumulati dai convogli, ma gli <strong>enormi danni materiali ed esistenziali subiti dagli utenti, i ritardi nei soccorsi</strong>, i malfunzionamenti tecnici delle infrastrutture ferroviarie avvenuti nonostante il maltempo fosse ampiamente previsto. Per tale motivo, riteniamo che i viaggiatori abbiano diritto, oltre al rimborso del biglietto, al risarcimento dei danni subiti, di entità chiaramente superiore al semplice costo del biglietto”.</p>
<p>Casper chiede a Trenitalia <strong>un incontro urgente per definire l’entità degli indennizzi spettanti ai passeggeri</strong>. In caso contrario, anche le 4 associazioni promettono<strong> una valanga di cause risarcitorie</strong> contro la società nelle competenti sedi, e invitano fin da ora i passeggeri coinvolti nei disagi a segnalare sui siti internet delle associazioni i disagi patiti sui treni.</p>
<p>Il <strong>vicesegretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso</strong> dichiara: “Se ritardi e soppressioni sono inevitabili in simili situazioni meteo non è al contrario tollerabile l’incapacità gestionale dell’azienda nel predisporre quanto necessario, anche solo a livello informativo,  per andare incontro alle difficoltà dei pendolari. <strong>Nel 2009 – ricorda Gaudioso – l’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti consigliò ai viaggiatori di portarsi panini e coperte, ora suggerirà di portare la pala per spazzare la neve dalle rotaie?</strong> O penserà bene di far spingere i treni dagli stessi passeggeri?” Secondo il vicepresidente di Cittadinanzattiva il maltempo di questi giorni non copre di neve ma di vergogna l’operato dai vertici di Trenitalia, sia perché l’ondata di freddo e neve era preannunciata da giorni, sia perché ogni anno sin dai primi fiocchi si ripetono sulle tratte ferroviarie italiane gli stessi disagi.  </p>
<p><strong>“Il piano rimborsi e indennità annunciato da Trenitalia è inaccettabile</strong> perché <strong>predisposto unicamente a misura delle necessità dell’azienda</strong> senza tener in minima considerazione quelle degli utenti – conclude Gaudioso - Urge adeguarlo con adeguati risarcimenti a copertura dei danni subiti dai passeggeri di Trenitalia a seguito dei disagi subiti nel prendere il treno”.</p>
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<p><!-- Social Buttons Generated by Digg Digg plugin v4.5.3.3,<br />
    Author : Yong Mook Kim<br />
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39733">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39733 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Diritti nel trasporto aereo, due giornate informative all’aeroporto di Genova</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 14:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un volo cancellato o in ritardo, una coincidenza persa, un bagaglio smarrito. Cosa fare in queste e in altre circostanze che possono capitare quando si viaggia in aereo? Per venire incontro ai consumatori e spiegare che certi diritti non vanno mai in vacanza, Confconsumatori Genova, nell’ambito del progetto “Guarda che ti riguarda!” finanziato dal Ministero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un volo cancellato o in ritardo, una coincidenza persa, un bagaglio smarrito. Cosa fare in queste e in altre circostanze che possono capitare quando si viaggia in aereo? Per venire incontro ai consumatori e spiegare che certi diritti non vanno mai in vacanza, Confconsumatori Genova, nell’ambito del progetto “Guarda che ti riguarda!” finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, trascorrerà<strong> due intere giornate,</strong> <strong>sabato 4 e domenica 5 febbraio, nell’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova insieme ai passeggeri</strong>, ai quali i volontari dell’associazione consegneranno gratuitamente la <strong>guida sui servizi turistici e sui diritti del passeggero</strong>.<span></span>“La prima tutela del consumatore è l’informazione – spiega<strong> Mara Colla</strong>, presidente di Confconsumatori – è necessario che chi si sposta per lavoro o per piacere si metta nelle condizioni di sapere come “reagire” alle sorprese sgradevoli. In questo modo non solo si è più protetti, ma si innescano nel mercato meccanismi e comportamenti virtuosi che portano a prevenire efficacemente i problemi, purtroppo ancora frequenti, nel settore”.</p>
<p> Nell’estate scorsa sono stati <strong>quasi 3 mila le richieste di assistenza</strong> che i passeggeri o i turisti hanno presentato agli sportelli di Confconsumatori sul territorio nazionale, segno che i disservizi in questo settore sono ancora molto diffusi. Inoltre con l’introduzione del <strong>Codice del Turismo</strong> (in vigore dal 21 giugno) ci sono molte novità importanti per chi viaggia. Così l’associazione ha creato una guida tascabile e aggiornata, da infilare in valigia per non farsi trovare impreparati.</p>
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    Author : Yong Mook Kim<br />
    Website : http://www.diggdigg2u.com -->						</p>
<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39737">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39737 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Istat, inflazione al 4,2% su carrello spesa. Il paniere 2012 si allarga</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 14:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Associazione Consumatori]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 2012, si era capito, è iniziato con aumenti su tutti i fronti. La conferma arriva oggi con le stime provvisorie dell’Istat: a gennaio il tasso di inflazione è stato del 3,2% (in leggero calo su dicembre), ma i prezzi del carrello della spesa, dal cibo ai carburanti, sono saliti del 4,2% su base annua. L’inflazione di fondo, calcolata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2012, si era capito, è iniziato con aumenti su tutti i fronti. La conferma arriva oggi con le stime provvisorie dell’Istat: a gennaio il tasso di inflazione è stato del 3,2% (in leggero calo su dicembre), ma i prezzi del carrello della spesa, dal cibo ai carburanti, sono saliti del 4,2% su base annua.</p>
<p><span></span></p>
<p>L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, è stabile al 2,4%. Su base tendenziale, il tasso di inflazione dei beni è stata del 3,9%, mentre a dicembre era del 3,8%; il tasso dei servizi è passato al 2,3%, dal +2,5% del mese precedente.</p>
<p><strong>Aumenti super per zucchero e caffè</strong>. Il caffè ha registrato +0,5% su dicembre e <strong>+16,5% rispetto a gennaio 2011</strong>. Lo zucchero è aumentato dello 0,3% rispetto a dicembre e del 15,9% su base annua.</p>
<p>Ma il record è dei carburanti: <strong>il prezzo della benzina è aumentato del 4,9% su dicembre e del 17,4% su base annua (dal 15,8% di dicembre). </strong>In forte rialzo anche <strong>il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto che ha segnato un rialzo congiunturale del 4,7% ed è cresciuto su base annua del 25,2% (in accelerazione dal 24,3% del mese precedente)</strong>.</p>
<p>Il 2012 ha anche un paniere dei prodotti per il calcolo dei prezzi al consumo più ricco: ci rientrano <strong>E-book reader, E-book download e Mediazione civile</strong>. Diventano quindi 1.398 i prodotti per il calcolo mensile dei prezzi al consumo, aggregati in 597 posizioni rappresentative.</p>
<p>L’<strong>Energia elettrica</strong> si calcolerà con i prezzi biorari: Tariffa bioraria fascia diurna feriale, Tariffa bioraria fascia notturna, weekend e festivi e Quota fissa. Tra i <strong>Computer</strong> desktop, rientra il nuovo prodotto <strong>“All-in-one”</strong>, e tra i Notebook il nuovo prodotto <strong>“Ultrabook”</strong>.</p>
<p>Novità si registrano anche nel segmento dei <strong>Giochi, lotterie e scommesse</strong>: nella posizione dei Concorsi pronostici, vengono inserite le <strong>“lotterie istantanee”, le “scommesse sportive” e i “giochi a base ippica”</strong>.</p>
<p>Nel calcolo dei prezzi, infine, si evidenzia <strong>un aumento del peso relativo delle divisioni di spesa Altri beni e servizi, Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, Ricreazione, spettacoli e cultura, Bevande alcoliche e tabacchi, Abbigliamento e calzature, Trasporti e Istruzione</strong>. I cali più rilevanti riguardano, invece, le divisioni Servizi sanitari e spese per la salute e Servizi ricettivi e di ristorazione.</p>
<p>Arrivano le prime reazioni ai dati Istat. Allarmante, secondo <strong>Federconsumatori e Adusbef</strong>, l’aumento dei prezzi del carrello della spesa; con questo livello di inflazione le famiglie dovranno far fronte a <strong>una stangata di 928 euro annui e, </strong>solo <strong>nel settore alimentare, di oltre 201 euro</strong>.</p>
<p>“Un andamento intollerabile se confrontato con le tendenze dei consumi, in continua contrazione persino nel settore alimentare. Questo <strong>andamento, in completa contraddizione con le normali logiche di mercato</strong>, che evidenzia perciò la presenza di <strong>evidenti speculazioni</strong>, non è l’unico elemento che “non torna”. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori i prezzi in pochi mesi hanno visto una crescita ben più consistente, anche sulla spinta del continuo aumento dei carburanti. <strong>L’inflazione rischia di avvicinarsi a fine anno tra il 4 e il 5%</strong>.</p>
<p>“La perdita del potere di acquisto delle famiglie, di questo passo, sarà enorme, e questo non potrà che determinare conseguenze negative sull’intera economia, a partire dal versante della produzione”. <strong>Le Associazioni chiedono al Governo di avviare controlli a tappeto</strong> su tutto il territorio per contrastare <strong>le intollerabili speculazioni</strong> che vanno avanti da tempo, concentrandosi soprattutto sui beni di largo consumo e sui carburanti ed accelerare i processi di liberalizzazione, rendendoli più incisivi.</p>
<p><strong>L’Adoc commenta il nuovo paniere, che finalmente si aggiorna alle tendenze e ai reali consumi degli italiani</strong>. “Finalmente entrano quei settori, come le lotterie istantanee e i farmaci di fascia C, finora ignorati e che rappresentavano una grossa fetta del consumo delle famiglie – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – è positivo che l’Istat abbia aggiornato il suo paniere adeguandolo alle reali e quotidiane spese degli italiani, soprattutto per quanto riguarda le scommesse sportive e le lotterie istantanee”.</p>
<p>“Ci auguriamo che attraverso l’applicazione corretta delle liberalizzazioni possano arrestarsi i continui rialzi inflattivi e che i consumi tornino a correre – aggiunge Pileri - <strong>Secondo le nostre stime che i prezzi al consumo dei beni di prima necessità, primi fra tutti benzina e alimentari potranno subire una riduzione pari al 7%</strong>; <strong>i prezzi degli altri beni di consumo delle famiglie potranno subire invece un calo dell’8%</strong>; i costi dei servizi finanziari, assicurativi, energetici e di trasporti potrebbero calare del 15%. Inoltre le famiglie potrebbero risparmiare fino ad una mensilità media di stipendio, una nuova “14esima” per gli italiani che potranno così tornare a respirare.”</p>
<p><strong>Il Codacons contesta il dato Istat sul prezzo dei carburanti</strong>. “Dati errati, dovuti al fatto che l’Istat, pur rilevando i prezzi dei carburanti 2 volte al mese, lo ha fatto il primo ed il decimo giorno di gennaio – sottolinea l’Associazione – <strong>Peccato che i prezzi abbiano proseguito la loro corsa per tutto il mese, fino al 31</strong>, raggiungendo il record di 1,770 euro al litro per la verde con servizio e 1,720 €/l per il diesel con servizio, contro un dato che al 10 gennaio era ancora ad 1,747 per la benzina e 1,705 per il diesel”. Rispetto all’aumento del carrello della spesa il Codacons chiede al Governo Monti di liberalizzare il settore del commercio, ripristinando i saldi liberi, eliminati per le pressioni lobbistiche di partiti e commercianti. Altrimenti le famiglie, già ridotte sul lastrico dalle manovre di risanamento che hanno fatto pagare a loro i guadagni degli speculatori finanziari, faranno definitivamente bancarotta.</p>
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    Author : Yong Mook Kim<br />
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39740">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39740 ) </a></p>]]></content:encoded>
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