Haiti: no alla corsa all’adozione facile | www.minori.it

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 Haiti: no alla corsa all’adozione facile | www.minori.itHaiti: no alla corsa all’adozione facile | www.minori.it -  dal Portale del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza.

La grande ondata emotiva suscitata dalla catastrofe che ha colpito Haiti lo scorso 12 gennaio si è concentrata soprattutto sui bambini rimasti orfani dopo il sisma, con molte pressioni per adozioni rapide o affidi internazionali temporanei. Ma occorre muoversi con prudenza e nell’interesse dei bambini, avvertono Unione Europea e Commissione per le adozioni internazionali. Intanto, i media rilanciano le immagini ad effetto dei bambini sopravvissuti: una linea «perdente e strappalacrime che non serve a smuovere le coscienze ma a vendere più copie dei giornali», commenta il presidente del Centro Nazionale Francesco Paolo Occhiogrosso.

La mobilitazione planetaria a favore dei bambini dell’isola caraibica è montata appena si è diffusa la notizia del terremoto. Ma ha anche provocato l’immediata presa di posizione degli organismi e delle associazioni che lavorano a tutela dei diritti dell’infanzia sui pericoli che potrebbero correre i minori in questa fase di emergenza. Per esempio, Save the Children e Terre des Hommes si sono unite all’allarme lanciato dall’Unicef. Il presidente di Unicef Italia Vincenzo Spadafora ha infatti diffuso nei giorni scorsi la notizia che dagli ospedali haitiani sarebbero già spariti quindici bambini: «Occorre procedere in questa prima fase di emergenza al compimento di tutte le procedure necessarie al ricongiungimento familiare, alla registrazione, alla protezione dei bambini non accompagnati, separati o orfani -  ha commentato – Bisogna tenere alta l’attenzione per evitare che la situazione degeneri in un indegno mercato di bambini». Le due Ong invece hanno invitato chiunque voglia aiutare i terremotati a finanziare il sostegno a distanza perché, come ha affermato  Valerio Neri, direttore generale di Save the Children, «l’adozione internazionale dei bambini di Haiti non può essere, in questo momento la risposta all’emergenza, anzi rischia di essere una procedura affrettata che non rispetterebbe l’iter previsto dalla legge a tutela dei bambini».

La linea ufficiale del governo sulla possibilità di facilitare le adozioni da Haiti o di accogliere per qualche mese i piccoli traumatizzati dal cataclisma, come richiesto con forza da alcune associazioni, è stata espressa dalla Commissione per le adozioni internazionali. Prima di tutto «solo dopo il superamento dell’emergenza sarà possibile adottare i bambini haitiani rimasti orfani e che tutte le iniziative in tal senso saranno concordate con il governo di Haiti» perchè ora è fondamentale «fornire rapidamente aiuti di emergenza e protezione a questi bambini nei luoghi in cui essi si trovano». Il sottosegretario alle Politiche per la Famiglia, Carlo Giovanardi, anche presidente della Cai, ha dichiarato: «Aiutiamo chi è là, con i familiari». In questa «delicata materia non si può cedere ad una pur comprensibile emotività – ha continuato – ma dare il massimo sostegno alle associazioni già operanti ad Haiti e collaborare con tali associazioni e il governo haitiano per quanto riguarda una rigorosa verifica di quali siano i bambini realmente adottabili».

Per questo motivo la Cai ha deciso di stanziare 350mila euro per agevolare i ricongiungimenti dei bambini con i familiari dispersi o feriti, finanziando il progetto di Save the children; altri 350 mila euro per assicurare assistenza sanitaria, igienica e di sopravvivenza per 20 mila famiglie con bambini, assistite dalla Charitas di Haiti, finanziando il progetto della Charitas italiana; infine, 300 mila euro per assistere i bambini ospiti in orfanotrofi o in strutture temporanee allestite dall’Unicef mediante un finanziamento di 300.000 euro. Infine 750 mila andranno destinati ad ulteriori interventi di medio e lungo termine, realizzati dagli enti autorizzati o da altre organizzazioni già operanti sul territorio.

Una posizione che sposa quella espressa pochi giorni fa dal portavoce del commissario alla Giustizia Jacques Barrot: «Siamo di fronte a una situazione molto difficile, ma quel che conta è la salvaguardia del bambino – ha detto Michele Cercone al Corriere della sera -. Chiediamo agli Stati dell’Ue di essere molto prudenti quando fanno questa scelta dato che è molto difficile comprendere quale sia la vera situazione di alcuni bambini, anche di coloro che hanno perduto i genitori. Dunque accelerare troppo le adozioni potrebbe non essere una buona idea».

La grande emotività suscitata dalla catastrofe di Haiti non stimola solo slanci di generosità ma anche il desiderio di informarsi e di seguire la situazione grazie ai media. Ma, come già capitato in altre circostanze simili, giornali e tv dimenticano la deontologia e non esitano a diffondere immagini di grande impatto delle piccole vittime del sisma. Questa condotta è stata fortemente criticata da Francesco Paolo Occhiogrosso, presidente del Centro nazionale, interpellato dall’agenzia Redattore sociale: «Ritengo che, soprattutto in circostanze drammatiche come questa, sia giusto tutelare il minore innanzitutto attraverso la salvaguardia della sua sopravvivenza – ha dichiarato – Ma è altrettanto necessaria la salvaguardia della sua immagini, quindi il rispetto della sua privacy. I mass-media disattendono questo principio, quando pubblicano fotografie come le tante che vediamo in questi giorni».
I giornalisti dovrebbero rispettare sempre le forme di protezione indicate dalla normativa, come «l’irriconoscibilità e l’anonimato». Perché «abbiamo visto che la solidarietà c’è:  il numero delle richieste di adozioni supera grandemente il bisogno. Questo è un discorso perdente e strappalacrime: la verità è che si vogliono vendere più copie dei giornali».

Ha concluso Occhiogrosso: «Il rapporto tra i media e le vicende dell’infanzia meriterebbe una seria riflessione. Nel piano d’azione che stiamo definendo si potrebbe anche prevedere qualcosa del genere. Ma è soprattutto la Federazione nazionale della stampa che dovrebbe intervenire, per esempio convocando un incontro nazionale almeno una volta l’anno, in cui sia dibattuto questo tema e si assumano linee nuove e aggiornate rispetto a principi che, oltre a essere vecchi, sono puntualmente disattesi. Non chiedo che ci siano responsabilità penali per i giornalisti, per carità, ma neanche un’impunità assoluta in nome della libertà di stampa». (mf)

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Iva sulla Tia – Nuovi annunci di imminenti decreti, mentre un Sindaco si impegna a restituire i soldi ai cittadini

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IvaRifuti23 thumb Iva sulla Tia – Nuovi annunci di imminenti decreti, mentre un Sindaco si impegna a restituire i soldi ai cittadini Mentre, a San Nicola La Strada, il Sindaco ammette l’errore fatto nell’applicare l’IVA sulla Tariffa di igiene Ambientale, e promette che restituirà una somma pari al dieci per cento dell’importo delle bollette sui rifiuti pagate fino all’anno scorso, e questo indipendentemente dai decreti del governo, arriva la prima risposta ad una delle decine di interrogazioni parlamentari presentate sulla faccenda. 

«È in corso di predisposizione da parte del dipartimento per le Politiche fiscali del ministero dell’Economia e dell’Agenzia delle Entrate una norma che consentirà di risolvere la questione sorta in seguito alla sentenza della Corte costituzionale n.238 del 2009 -  ha infatti dichiarato il sottosegretario all’Economia Daniele Molgora rispondendo  ad un’interrogazione parlamentare – prevedendo al riguardo l’emanazione di un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che definisca le modalità con cui procedere, attraverso il meccanismo della compensazione fiscale, ai rimborsi dell’Iva corrisposta dai contribuenti sugli importi dovuti ai Comuni a titolo di tariffa di igiene ambientale».

Molgora ha quindi assicurato, riporta il Bollettino dei lavori parlamentari, «l’impegno a risolvere la questione evidenziata da parte del governo che individuerà sollecitamente le forme più opportune per tradurre in norma i predetti indirizzi»

L’esponente dell’Economia ha ricordato, inoltre, come non sia stato possibile affrontare la questione nel Dl mille proroghe all’esame del Senato "a causa dell’ inammissibilita’ delle proposte emendative che erano state presentate al riguardo".

La questione e’ stata affrontata anche nel corso di una audizione di Anci e Upi sulla finanza locale in commissione Bilancio della Camera dove l’Onorevole Maurizio Leo, deputato del Pdl e assessore al Bilancio del Comune di Roma, ha detto che "sarebbe bene intervenire con una norma di legge che faccia chiarezza".

Ma di questo bailamme di annunci i Cittadini di San Nicola La Strada possono disinteressarsene. Infatti, in questi giorni, sta pervenendo loro, insieme alle comunicazioni aventi ad oggetto la fatturazione delle Tia per l’anno 2009, una  lettera di accompagnamento del sindaco Angelo Pascariello in cui si legge: “per quanto attiene all’Iva indebitamente versata negli anni 2006-2008, si è in attesa di disposizioni da parte dello Stato per il relativo rimborso. In ogni caso è intenzione dell’Amministrazione, salvo diverse disposizioni di legge, per le utenze domestiche, procedere alla restituzione in occasione della fatturazione relativa all’anno 2010”.

Sarebbe bello che anche i Cittadini di Civitavecchia ricevessero una tale lettera. Da noi, invece, non arrivano risposte nemmeno ai formali moduli di diffida che abbiamo chiesto ai cittadini di inviare. Risposte che, se pervenissero, anche negative, consentirebbero ai cittadini di non attendere i canoni 90 giorni dalla presentazione per intraprendere successive azioni.

“Che Amarezza”, commenterebbe il comico di una famosa serie televisiva.

Noi invece non commentiamo, ma invitiamo nuovamente, chi ancora non lo avesse fatto, a spedire i moduli di richiesta di rimborso disponibili sul nostro sito (www.mdc-civitavecchia.org)

fonti: Pupia TV , Il Sole 24 Ore , CPN

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Sospensione Mutui per un anno: Accordo ABI e Associazioni dei consumatori per famiglie in difficoltà

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Prevista la sospensione del rimborso per almeno 12 mesi per i mutui di importo fino a 150.000 euro di clienti con un reddito per mutuatario fino a 40.000 euro annui. Domande a partire da febbraio 2010

Accordo Abi ConsumatoriRitenendo di fare cosa gradita a molti dei cittadini del nostro comprensorio informiamo che è stato siglato a Roma, dal Direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, e dai rappresentanti di 13 Associazioni dei consumatori (tra cui la nostra) l’accordo per la sospensione del rimborso dei mutui nei confronti dei nuclei familiari in difficoltà a seguito della crisi.

In sintesi, l’Accordo,  che è diretto ad offrire uno strumento immediato di aiuto alle famiglie, prevede:

  • la sospensione del rimborso dei mutui per almeno 12 mesi, anche nei confronti dei clienti con ritardi nei pagamenti fino a 180 giorni consecutivi;
  • per i mutui di importo fino a 150.000 euro accesi per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale;
  • nei confronti dei clienti con un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui che hanno subito o subiscono nel biennio 2009 e 2010 eventi particolarmente negativi (morte, perdita dell’occupazione, insorgenza di condizioni di non autosufficienza, ingresso in cassa integrazione).

L’iniziativa costituisce la misura minima alla quale le banche associate sono invitate ad aderire, ferma restando la piena libertà di ciascuna banca di offrire al cliente in sede di adesione al Piano condizioni migliori rispetto a quanto previsto dall’Accordo.
I clienti potranno fare la richiesta per attivare la sospensione del rimborso a partire dal 1° febbraio 2010, con riferimento ad eventi accaduti dal gennaio 2009 in poi.

La lista delle banche aderenti aggiornata al 26/01/2009 è prelevabile dal nostro sito www.mdc-civitavecchia.org (clicca qui per leggerla) è sul sito dell’ABI (www.abi.it).

Dal nostro sito è possibile scaricare anche il facsimile del modulo di richiesta di sospensione da parte del cliente.  (clicca qui per prelevarlo) ed il documento tecnico prodotto dall’ABI (Prelevalo qui)

Tali modelli (disponibili anche sul sito dell’ABI) saranno inoltre distribuiti presso le filiali delle banche aderenti.

L’Abi e le Associazioni dei consumatori hanno previsto di monitorare l’andamento dell’iniziativa nel corso del 2010 (almeno ogni sei mesi) per avere un quadro aggiornato e attualizzato della situazione.

Il commento di Antonio Longo, Presidente MDC Nazionale

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Arriva il Buono Vacanza: Dov’è il nostro comprensorio?

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LogoBuoniVacanzeItalia thumb Arriva il Buono Vacanza: Dov’è il nostro comprensorio? Dal 20 gennaio 2010 sarà possibile prenotare i Buoni Vacanza che saranno validi fino al 30 giugno 2010. Il contributo potrà essere erogato una sola volta per nucleo familiare e fino ad esaurimento dei fondi disponibili con criterio di priorità cronologica e saranno vincolati al versamento dell’importo residuo a carico del richiedente.

Importante notare il criterio di priorità cronologica, che ci spinge a consigliare ai cittadini di verificare fin da subito sul sito www.buonivacanze.it se rientrano tra gli aventi diritto, usando la voce “richiesta buoni vacanze” che, pur non permettendo ancora la prenotazione, consente di sapere se si ha diritto al contributo e l’eventuale entità dello stesso. Qualora si sia interessati, consigliamo poi di procedere immediatamente dopo il 20 gennaio alla prenotazione.

Facciamo notare che i buoni vacanza offrono, sì, ad esempio, ad una famiglia di 4 persone, con reddito inferiore ai 25.000 euro, la possibilità di richiedere un libretto di buoni (del valore singolo di 20 o 5 euro) per un valore totale fino a 1230 euro, pagandoli 676,50 euro, con uno sconto del 55%, ma che tale cifra dovrà essere versata entro 10 giorni dalla prenotazione, andando quindi a far pesare fin da subito le spese delle vacanze su un bilancio familiare già esiguo. Questo aspetto, pur non invalidando la bontà del provvedimento, è da tener presente all’atto della prenotazione.

I buoni si potranno poi spendere singolarmente anche in diversi periodi (entro il 30 giugno 2010) presso le diverse strutture convenzionate che a loro volta applicano un ulteriore sconto su prezzi normalmente praticati nel periodo.

E qui segnaliamo una nota dolente: nel nostro comprensorio, a vocazione altamente turistica, si sono segnalate ad oggi solo una struttura di Allumiere ed una di Ladispoli. Dove sono le altre strutture? Le altre realtà turistiche non sono interessate ad approfittare di questa opportunità di far conoscere in tutta Italia le loro offerte?

Speriamo che questa assenza sia dovuta alla non conoscenza di questa opportunità, data la recente introduzione dei “buoni vacanza”, ed invitiamo gli operatori turistici del comprensorio a segnalarsi.

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Consumers’ Forum presenta il suo rapporto annuale

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”Uno strumento per il difficile governo della complessita”’. Cosi’ la professoressa Liliana Rossi Carleo ha definito il rapporto Consumerism 2009 presentato ieri durante il convegno di Consumers’ Forum che ha chiamato a raccolta le Autorita’ garanti. Il lavoro, curato dall’Universita’ Roma Tre, si pone in una condizione di continuita’ con quello presentato lo scorso anno e prende in considerazione il 2009. Il Rapporto si divede in due sezioni ciascuna articolata in piu’ punti.
Se nella prima sezione si tiene conto del contesto generale facendo il punto sulle liberalizzazioni, sulla concorrenza e la complementarieta’ tra discipline di settore, nella seconda si guarda alla produzione legislativa, in particolare ad alcune importanti novita’ che rappresentano nel contempo delle certezze e degli interrogativi. ”Piu’ interrogativi che certezze” scrive la professoressa nell’introduzione del Rapporto, riferendosi non solo alla cosiddetta azione di classe ”’formalmente presente ma sostanzialmente di assai dubbia incidenza in una prospettiva di tutela efficiente e concreta”.
In conclusione il lavoro offre alcuni spunti di discussione. Si parte dalle Autorita’ e dalla loro capacita’ di rappresentare i reali interessi del mercato e, in particolare, dei consumatori; dall’esistenza o meno di una concertazione nelle singole iniziative e attivita’ istruttorie, per arrivare al futuro, al ruolo che le Autorita’ immaginano di poter assumere nell’ambito della disciplina sulla class action.
Fonte: redazione

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Il 25 novembre i consumatori dibattono di nucleare

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Il Codacons assieme alle associazioni Adoc, Adusbef e Federconsumatori ha organizzato per il prossimo 25 novembre un convegno internazionale sul tema del nucleare. L’incontro dal titolo ”Energia nucleare sporca o pulita?” ha lo scopo di creare un dibattito serio ed equilibrato sul ritorno al nucleare nel nostro paese, valutando i pro e i contro di tale scelta con esperti scienziati, aziende specializzate, ambientalisti, politici ed istituzioni che prenderanno parte al convegno.
Verranno inoltre presentati, direttamente dagli scienziati che li hanno progettati, i reattori di quarta generazione che stanno dividendo il mondo scientifico tra scetticismo ed entusiasmo, e che sono stati gia’ approvati dal Gif e dall’Euratom..
Al convegno parteciperanno anche i senatori Felice Belisario, Roberto Della Seta, Antonio Paravia, Elio Lannutti, l’onorevole Andrea Gibelli, il ministro Gianni Mattioli, il presidente del Senato Renato Schifani, e Farhang Sefidvash, dell’Universita’ Federale ”Rio Grande do Sul” di Porto Alegre.
Fonte: Codacons, Federconsumatori, Adusbef e Adoc

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Cristina Riccetti (PS) commenta la nostra vittoria al TAR

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Riccetti (PS): "Ora basta! Non siamo mucche da mungere"

CristinaRiccetti thumb Cristina Riccetti (PS) commenta la nostra vittoria al TAR "L’Amministrazione Comunale in occasione della conferenza stampa all’Aula Cutuli di questa mattina sulla riscossione dei tributi locali e il pronunciamento del Tar ha perso un’altra opportunità di trasparente confronto con la cittadinanza. E’ bene sapere come stanno veramente i fatti".

"L’ aggio degli agenti della riscossione nel testo originario del Dl 185/2008 era stato aumentato al 10% da Tremonti poi nella legge di conversione la percentuale di aggio è stata sensibilmente ridotta al 9%. Sembra una beffa ma il Dl 185/2008 si intitola “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”. Paradossalmente in tale contingente crisi, invece di aiutare le famiglie e le imprese, l’attuale

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