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	<title>Sportello Consumatori &#187; TAR</title>
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		<title>Attivazioni forniture elettriche, Tar Lazio conferma multa a Gdf Suez</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso che la Gdf Suez (ex Italcogim) aveva presentato avverso una sanzione che l’Antitrust le aveva comminato nel dicembre 2010 ravvisando un comportamento scorretto nell’attivazione di fornitura di energia elettrica e gas. Nel corso del procedimento – conclusosi con una sanzione pari a 130 mila euro -era emerso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso che la <strong>Gdf Suez (ex Italcogim)</strong> aveva presentato avverso una sanzione che l’Antitrust le aveva comminato nel <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=31935" target="_blank">dicembre 2010 </a>ravvisando un comportamento scorretto nell’attivazione di fornitura di energia elettrica e gas<strong>.</strong> <span></span>Nel corso del procedimento – conclusosi con una sanzione pari a 130 mila euro -era emerso che alcuni agenti incaricati di effettuare la promozione dei servizi ex Italcogim avrebbero:</p>
<ul>
<li>fornito informazioni false o inesatte sui costi del servizio (ad esempio prospettando uno sconto del 30% sulle tariffe a chi avesse aderito);</li>
<li>fatto sottoscrivere il nuovo contratto a persone diverse dal titolare (ad esempio parenti anziani);</li>
<li>falsificato la firma posta sotto ai contratti.</li>
</ul>
<p>L’Agcm aveva  contestato inoltre alla Italcogim la mancata attivazione, a seguito dei primi reclami, di una tempestiva revisione delle procedure di attivazione e dei controlli sulla attività delle agenzie in modo da circoscrivere ai minimi termini le conseguenze del comportamento di alcuni agenti scorretti.</p>
<p>Il fenomeno delle vendite porta a porta – come ricorda Assoutenti – è purtroppo molto diffuso nel settore della fornitura di energia e gas: si vedano le decisioni dell’Antitrust  nei confronti di <a href="http://www.assoutenti.it/articolo.asp?sez=99art=928" target="_blank">Edison e Acea</a> .</p>
<p> </p>
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    Author : Yong Mook Kim<br />
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39397">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39397 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Acqua all’arsenico, Tar condanna Ministeri: rimborsi per 2.000 cittadini</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla fine il cittadino ha vinto (si fa per dire) contro l’acqua all’arsenico. Il Tar del Lazio ha condannato i Ministeri della salute e dell’ambiente a risarcire gli utenti dell’acqua delle Regioni Lazio, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia e Umbria, con almeno 100 euro a cittadino. Sono oltre 2000 i cittadini che avranno diritto al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine il cittadino ha vinto (si fa per dire) contro l’acqua all’arsenico. Il Tar del Lazio ha condannato i Ministeri della salute e dell’ambiente a risarcire gli utenti dell’acqua delle Regioni Lazio, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia e Umbria, con almeno 100 euro a cittadino. <span></span></p>
<p>Sono oltre 2000 i cittadini che avranno diritto al rimborso del danno, ma saranno decine di migliaia quelli che <strong>chiederanno almeno 1.500 euro a testa</strong> nel prossimo ricorso annunciato dal Codacons che partirà tra poche settimane.</p>
<p>Secondo l’Associazione <strong>la sentenza apre una strada di incredibile valore</strong>, affermando che fornire servizi insufficienti o difettosi o inquinati determina la responsabilità della pubblica amministrazione per danno alla vita di relazione, stress, rischio di danno alla salute.</p>
<p>Ora <strong>questa strada sarà percorsa anche per chiedere i danni da inquinamento dell’aria e da degrado sia a Napoli che a Roma</strong> e nelle altre grandi città in cui la vivibilità è fortemente pregiudicata dal degrado ambientale.</p>
<p>“Si tratta di una vittoria importantissima – ha dichiarato il presidente del Codacons Carlo Rienzi – perché pone termine alla impunità di Regioni e Ministeri che per non spendere i soldi stanziati o non sapendoli spendere hanno tenuto la popolazione in condizioni di degrado e di rischio di avvelenamento da arsenico. Ora i singoli presidenti delle Regioni e i singoli Ministri dell’Ambiente e della Salute succedutisi negli ultimi anni, quando <strong>promettevano all’Europa bonifiche delle falde in cambio di aumento dei limiti di presenza del metallo velenoso nelle acque, dovranno essere perseguiti dalla Corte dei Conti per rimborsare l’erario</strong> dei soldi che dovranno risarcire agli utenti”.</p>
<p>Nel prossimo ricorso, al quale si può aderire seguendo le istruzioni sul sito <a href="http://www.codacons.it/">www.codacons.it</a> , si agirà – come indica il Tar – anche <strong>contro gli ATO</strong> di appartenenza per chiedere un ribasso immediato delle tariffe a la restituzione di quelle versate per avere in cambio acqua avvelenata. Il Tar ha riaffermato che l’acqua fornita ai cittadini deve essere salubre e la tariffa legata proprio alla qualità di essa, da cui l’indicazione di agire contro le ATO che non potevano non tenere conto di questo dato nel determinare la tariffa.</p>
<p>Il Tar ha anche affermato l’importantissimo principio, che porterà a <strong>decine di querele penali e denunce alle Procure della Repubblica, </strong>che nella vicenda sollevata dal Codacons e dall’Associazione Utenti dei servizi pubblici sussiste un preciso: “fatto illecito costituito dall’esposizione degli utenti del  servizio idrico ricorrenti ad un fattore di rischio (l’arsenico disciolto in acqua oltre i limiti consentiti in deroga dall’Unione Europea), almeno in parte riconducibile, per entità e tempi di esposizione, alla violazione delle regole di buona amministrazione, determina un danno non patrimoniale complessivamente risarcibile, a titolo di danno biologico, morale ed esistenziale, per l’aumento di probabilità di contrarre gravi infermità in futuro e per lo stress psico-fisico e l’alterazione delle abitudini di vita personali e familiari conseguenti alla ritardata ed incompleta informazione del rischio sanitario”.</p>
<p>E ancora – prosegue il Tar del Lazio - <strong>è certa la “pericolosità per la salute umana derivante da un’esposizione prolungata all’arsenico presente nell’acqua potabile</strong>, anche in quantità piccolissime, come risultante dalla ricerca condotta su oltre 11.700 persone in Bangladesh e pubblicato nell’edizione online della rivista scientifica The Lancet, che ha dimostrato che la presenza di arsenico in elevate concentrazioni nel sangue aumenta in modo significativo il rischio di tumori. Secondo le stime effettuate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, inoltre, <strong>in Bangladesh a partire dagli anni ’70 almeno 35 milioni di persone hanno bevuto acqua contaminata con piccolissime quantità di arsenico</strong>, e secondo lo studio Heals (Health Effects of Arsenic Longitudinal Study) coordinato da Habibul Ahsan dell’Università di Chicago, ciò è stato sufficiente a <strong>provocare il 21% delle morti per tutte le cause e il 24% di quelle attribuite a malattie croniche</strong> (in prevalenza, tumori al fegato, cistifellea e pelle e malattie cardiovascolari).</p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39047">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39047 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Protesi Pip, SSN rifiuta sostituzione. Codacons fa ricorso contro Asl di Pisa</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:31:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ministro della salute Renato Balduzzi ha promesso che alla fine del monitoraggio ordinato per le protesi Pip pericolose, impartirà al Servizio Sanitario Nazionale istruzioni sul da farsi. Intanto, però, il SSN rifiuta l’espianto e successivo reimpianto delle protesi alle donne che ne fanno richiesta. A tal proposito il Codacons inoltrerà domani un ricorso al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministro della salute Renato Balduzzi ha promesso che alla fine del monitoraggio ordinato per le protesi Pip pericolose, impartirà al Servizio Sanitario Nazionale istruzioni sul da farsi. Intanto, però, il SSN rifiuta l’espianto e successivo reimpianto delle protesi alle donne che ne fanno richiesta. <span></span></p>
<p>A tal proposito <strong>il Codacons inoltrerà domani un ricorso al Tar del Lazio contro la Asl di Pisa,</strong> che ha rifiutato l’espianto di protesi mammaria ad una signora che ne aveva fatto richiesta.</p>
<p>Il Presidente del Codacons Carlo Rienzi fa sapere che durante un incontro al Ministero ha presentato <strong>un dossier con 15 proposte che a costo zero possono migliorare la qualità dell’assistenza e della sanità</strong> nel nostro paese. Le proposte vanno <strong>dal prezzo eccessivo dei farmaci, alla prevenzione delle ludopatie e dell’obesità, e ai problemi della riabilitazione</strong>, tutti fenomeni gravi che costano allo Stato milioni di euro ogni anno e potrebbero invece essere prevenuti per tempo. Tra le segnalazioni del Codacons al Ministro Balduzzi c’è, infine, quella inerente lo spreco di risorse economiche per finanziare progetti inutili e anzi dannosi. Tutte le proposte saranno approfondite in un prossimo incontro tra il dicastero e l’associazione dei consumatori.</p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39064">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39064 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Bluvacanze e Going, definitive le sanzioni dell’Antitrust</title>
		<link>http://sportelloconsumatori.org/2012/01/20/bluvacanze-e-going-definitive-le-sanzioni-dellantitrust/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 13:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto i ricorsi che Bluvacanze e Going, entrambe facenti capo alla società Blu Holding, avevano presentato avverso le sanzioni dell’Antitrust comminate il 26 giugno del 2010. Ne dà notizia Assoutenti che con il suo Osservatorio monitora anche l’attività dei giudici amministrativi. I due operatori, che proponevano pacchetti turistici aventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Consiglio di Stato</strong> ha definitivamente respinto i ricorsi che<strong> Bluvacanze e Going</strong>, entrambe facenti capo alla società Blu Holding, avevano presentato avverso le<strong> sanzioni dell’Antitrust</strong> comminate il 26 giugno del 2010. Ne dà notizia Assoutenti che con il suo Osservatorio monitora anche l’attività dei giudici amministrativi.</p>
<p>I due operatori, che proponevano pacchetti turistici aventi come meta l’Egitto, erano stati sanzionati per pubblicità ingannevole, in particolare l’Agcm aveva contestato:</p>
<ul>
<li> l’esposizione di una locandina presso un’agenzia di viaggi affiliata a Bluvacanze con la quale si pubblicizzava un soggiorno a Sharm el Sheik al prezzo promozionale di “<em>euro 699,00 – A coppia!</em>”: solo al momento della prenotazione, il consumatore apprendeva che il costo della vacanza era molto superiore, in quanto vi erano costi aggiuntivi per un totale di 1.200 euro: l’Autority ha giudicato tale messaggio ingannevole;</li>
<li> l’indicazione nel catalogo della Going di orari di volo spesso in difformità a quelli effettivi (ed anche da quelli indicati in precedenza dalle stesse compagnie aeree); nel catalogo inoltre si indicavano due compagnie aeree per i voli verso e dall’Egitto, mentre gran parte dei collegamenti è stato effettuato da altre compagnie. Inoltre, sono state effettuate frequenti modifiche delle condizioni di viaggio, in particolare delle modalità di trasporto aereo (vettori, orari di partenza e di arrivo dei voli e, talvolta, anche degli scali) con comunicazione di tali modifiche poco prima della partenza, ovvero nel corso del soggiorno: ciò ha talora comportato significativi disagi per i consumatori anche in termini di riduzione del periodo di soggiorno effettivo in Egitto: ad esempio, in un caso l’orario della partenza è stato posticipato di 10 ore e quello del ritorno è stato anticipato di 10 ore; in un altro caso, la modifica degli orari dei voli ha comportato la diminuzione del numero delle notti da 7 a 6. L’Agcm ha contestato la scarsa diligenza nella organizzazione e vendita dei pacchetti, cui si aggiungono informazioni distorte sui diritti del consumatore, a causa delle affermazioni contenute nel catalogo dove si afferma, in contrasto con le disposizioni del codice del consumo, il carattere puramente indicativo dei dati sugli orari dei voli, sulle compagnie aeree utilizzate e sugli aeroporti di partenza e di arrivo;</li>
<li> l’inserimento nel contratto-tipo di viaggio, in aggiunta alla polizza facoltativa per eventi quali ritardo volo, spese mediche, annullamento, anche di una “<em>Polizza assicurativa obbligatoria</em>”, denominata “<em>Viaggio Sicuro – L’assicurazione globale per il viaggiatore</em>”, per eventi quali la perdita o il danneggiamento dei bagagli, gli infortuni aeronautici, l’assistenza medica etc. L’Agcm ha giudicato tale pratica scorretta, in quanto non è evidenziato che si trattava di un costo supplementare rispetto al pacchetto turistico: l’adesione doveva essere facoltativa e quindi oggetto di specifica negoziazione.</li>
</ul>
<p>In conclusione, l’Antitrust ha disposto una <strong>sanzione di 315.000 euro per Bluvacanze e di 70.000 euro per Going</strong>, prevedendo altresì l’invio da parte delle due società, entro 60 giorni, di una relazione sulle misure adottate per evitare in futuro il ripetersi di tali illeciti.</p>
<p><a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=34361" target="_blank">Già nel 2011 il Tar del Lazio </a>aveva respinto in toto i ricorsi, oggi si aggiunge anche il Consiglio di Stato.</p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=39008">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=39008 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Power Balance, c’è la sentenza definitiva del Consiglio di Stato: nessun effetto benefico</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 13:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri il consiglio di stato ha reso nota la sentenza con cui ha respinto definitivamente il ricorso della Power Balance Italy con riferimento sia all’ingannevolezza delle affermazioni contenute nei messaggi pubblicitari sia all’entità della sanzione.Il 22 dicembre 2010 l’Autorità garante della concorrenza aveva passato al vaglio la campagna pubblicitaria dei bracciali e delle collanine con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri il consiglio di stato ha reso nota la sentenza con cui ha respinto definitivamente il ricorso della <strong>Power Balance</strong> <strong>Italy </strong>con riferimento sia all’ingannevolezza delle affermazioni contenute nei messaggi pubblicitari sia all’entità della sanzione.<span></span><a href="http://46.137.73.191/?p=31909" target="_blank">Il 22 dicembre 2010 l’</a><strong><a href="http://46.137.73.191/?p=31909" target="_blank">Autorità garante della concorrenza </a></strong>aveva passato al vaglio la campagna pubblicitaria dei bracciali e delle collanine con il marchio <em>Power Balance</em>, con la quale sono stati enfatizzati gli effetti positivi sulla persona che indossa tali articoli in termini di aumento di equilibrio, forza fisica, flessibilità, resistenza. L’Antitrust, sulla base anche del parere espresso dall’Istituto superiore di sanità, aveva contestato l’assenza di studi scientificamente validi in grado di provare l’efficacia dei prodotti in questione. Per questi motivi aveva deliberato una <strong>sanzione di 300.000 euro</strong> <strong>per la Power Balance Italy</strong> (società che importa in Italia questi articoli) e <strong>di 50.000 euro per la Sport Town</strong> (rivenditore autorizzato). Inoltre aveva disposto la pubblicazione di una rettifica sui siti delle due società e attraverso ripetute inserzioni su alcuni importanti quotidiani del seguente tenore <em>“I messaggi lasciano intendere che mediante l’uso dei prodotti Power Balance i consumatori possano ottenere un aumento dell’equilibrio, della forza e della resistenza fisica. In realtà gli effetti vantati nei messaggi non corrispondono alla realtà in quanto non sono supportati da alcuna documentazione scientifica”.</em></p>
<p>Già il <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=32713" target="_blank">Tar </a>aveva rigettato il ricorso della società condividendo l’impostazione dell’Antitrust. Ieri con la sentenza definitiva del Consiglio di Stato non ci sono più dubbi.</p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=38882">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=38882 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Iva al 21% su bollette gas e telefono, ma con effetto retroattivo</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 19:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 17 settembre 2011 l’Iva su tutti i beni di largo consumo è passata dal 20 al 21%. L’aumento ha colpito anche i consumi di gas e telefono: in questi giorni milioni di famiglie stanno ricevendo bollette di gas e telefonia con l’Iva maggiorata. Il problema è che la stangata ha anche valore retroattivo, cioè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 17 settembre 2011 l’Iva su tutti i beni di largo consumo è passata dal 20 al 21%. L’aumento ha colpito anche i consumi di gas e telefono: in questi giorni milioni di famiglie stanno ricevendo bollette di gas e telefonia con l’Iva maggiorata. Il problema è che la <strong>stangata ha anche valore retroattivo, cioè riguarda anche i consumi precedenti al 17 settembre, ma fatturati dopo</strong>. <span></span></p>
<p><strong>La denuncia parte dal Salvagente</strong>, in edicola questa settimana, che spiega che la “legge Iva” stabilisce che al di là del periodo di riferimento dei consumi, l’Imposta sul valore aggiunto si applica facendo riferimento alla data di emissione della fattura. Quindi anche una bolletta emessa il 17 settembre, con consumi precedenti a tale data, va pagata con l’Iva maggiorata.</p>
<p><strong>Ma non è tutto.</strong> Il Salvagente ha scoperto che <strong>l’Iva “scende” nelle bollette a conguaglio</strong>, grazie ad una circolare dell’Agenzia delle Entrate del 12 ottobre 2011 che autorizza le aziende che dovranno emettere fatture (esclusi in questo caso gli operatori telefonici) a utilizzare un criterio diverso e a procedere in modo selettivo. Si stabilisce che “l’aliquota Iva delle note di accredito deve essere quella originariamente applicata”, in netta contraddizione con ciò che stabilisce la “legge Iva”.</p>
<p><strong>Il Codacons è andato subito all’attacco</strong>, annunciando che questa circolare dell’ Agenzie delle Entrate finirà al vaglio del Tar del Lazio. “Si tratta di una evidente <strong>disparità di trattamento</strong> – spiega il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – Se da un lato l’aumento dell’Iva al 21% ha effetto retroattivo sulle bollette, dall’altro lo stesso criterio non viene applicato quando si tratta di conguagli a favore degli utenti, per i quali l’Iva scende al 20%. Ciò determina un enorme danno per i cittadini, pari a diversi milioni di euro, a tutto vantaggio delle casse dello Stato”. Il Codacons chiederà ai giudici di annullare la validità del provvedimento che produce un ingiustificato danno economico agli utenti.</p>
<p> </p>
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		<title>Restauro del Colosseo, Antitrust boccia l’affidamento dei lavori al gruppo Tod’s</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 18:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorso al TAR]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Antitrust ha evidenziato una serie di distorsioni della concorrenza all’interno dell’accordo che affida i lavori di restauro del Colosseo al gruppo Tod’s. E’ quanto rende noto il Codacons che si era rivolto all’Autorità chiedendo di pronunciarsi in merito alla correttezza della procedura che ha portato ad affidare la sponsorizzazione dell’ Anfiteatro Flavio al gruppo guidato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Antitrust ha evidenziato una serie di distorsioni della concorrenza all’interno dell’accordo che affida i lavori di restauro del Colosseo al gruppo Tod’s. E’ quanto rende noto il <strong>Codacons</strong> che si era rivolto all’Autorità chiedendo di pronunciarsi in merito alla correttezza della procedura che ha portato ad affidare la sponsorizzazione dell’ Anfiteatro Flavio al gruppo guidato da Diego Della Valle.<span></span>Secondo l’Associazione la pronuncia dell’Antitrust le da ragione: “L’Avviso ha ad oggetto il reperimento di sponsor per “il finanziamento e la realizzazione’ degli interventi sul Colosseo. Ciò comporta che lo sponsor si debba assumere la responsabilità del completamento dell’attività di progettazione e direzione dei lavori, il coordinamento della sicurezza, l’appalto a terzi o l’esecuzione diretta dei lavori, anche mediante “imprese esecutrici dei lavori’. L’Accordo, invece, prevede il mero finanziamento dell’opera, che si risolve nella semplice messa a disposizione di una somma di denaro, a fronte della possibilità di avvalersi dei diritti di sfruttamento dell’immagine del Colosseo. […]<em><br />
L’Accordo prevede una durata del periodo di sfruttamento dei diritti ben superiore ai limiti introdotti dall’Avviso, pari a due anni oltre il termine di conclusione dei lavori in favore di Tod’s e a 15 anni in favore dell’Associazione che deve essere istituita da Tod’s ai sensi dell’art. 4 dell’Accordo. […]<br />
La scelta di optare successivamente per una procedura negoziata, svoltasi interpellando un numero molto limitato di soggetti, appare come una indebita restrizione del confronto concorrenziale che avrebbe potenzialmente potuto portare l’amministrazione appaltante a beneficiare di un’offerta più vantaggiosa. […]<br />
L’ampiezza applicativa a cui un simile contratto può andare incontro richiede pertanto che l’amministrazione appaltante dia la più ampia pubblicità alla possibilità di fare ricorso a tale rapporto, anche al fine di non vanificare il richiamo ai principi comunitari di trasparenza, par condicio e tutela della concorrenza. Non pare rispondere a tale criterio il ricorso – all’indomani della gara – ad una procedura negoziata, condotta interpellando un numero di soggetti estremamente limitato, senza aver dato adeguata pubblicità alla possibilità di fare ricorso alla mera sponsorizzazione finanziaria, ed al fatto che gli oneri posti a carico dell’eventuale sponsor erano stati sostanzialmente ridimensionati. […]<br />
Ulteriori rilievi vanno infine mossi per quanto riguarda i tempi ristretti entro cui si è svolta la trattativa privata con i soggetti interessati: una volta ricevuta la proposta del <strong>gruppo Tod’s</strong>, l’amministrazione appaltante ha infatti assegnato agli altri soggetti interessati un termine inferiore a 48 ore per la presentazione delle offerte; una scadenza così imminente è inadeguata a consentire l’esperimento di una effettiva competizione tra i soggetti convocati, risultando addirittura in una esclusione degli stessi”.</em></p>
<p>Ora il Commissario Delegato per la realizzazione degli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma e Ostia Antica, <strong>Roberto Cecchi</strong> – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – dovrà illustrare entro 60 giorni all’Antitrust le iniziative adottate in relazione alle problematiche evidenziate dall’Autorità. E sull’affidamento della <strong>sponsorizzazione</strong> del Colosseo al gruppo Tod’s pesa anche la scure di un ricorso al Tar del Lazio presentato dal Codacons, sul quale si pronuncerà a breve il Tribunale Amministrativo.</p>
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		<title>Malagrotta, ancora una proroga per la discarica romana</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[TAR]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante le diverse segnalazioni di comitati cittadini, associazioni ambientaliste e singole persone, dei livelli di inquinamento raggiunti nelle aree limitrofe alla discarica di Malagrotta e alla presenza di infiltrazioni nelle falde acquifere, il prefetto Giuseppe Pecoraro ha deciso di prorogare fino al 30 giugno 2012 l’apertura della discarica della Capitale, chiusura prevista per il 31 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante le diverse segnalazioni di comitati cittadini, associazioni ambientaliste e singole persone, dei livelli di inquinamento raggiunti nelle aree limitrofe alla discarica di <strong>Malagrotta</strong> e alla presenza di infiltrazioni nelle falde acquifere, il prefetto <em>Giuseppe Pecoraro</em> ha deciso di prorogare<strong> fino al 30 giugno 2012</strong> l’apertura della discarica della Capitale, chiusura prevista per il 31 dicembre 2011, e di fermare l’esproprio del sito di Quadro Alto, nel comune di Riano, preposto all’apertura di una nuova discarica. <span></span>La IV sezione del Consiglio di Stato, infatti, ha bloccato fino al prossimo <strong>17 gennaio</strong>, quando è prevista la discussione di merito, l’ordinanza del Tar del Lazio dello scorso novembre, “accogliendo l’istanza di misure cautelari provvisorie” da parte del Consorzio Colari (proprietario della discarica e del sito di Riano).</p>
<p>Una decisione, scrive il magistrato, presa perché nel ricorso <strong>“ricorrono gli estremi per una misura cautelare connotata dalla estrema urgenza”,</strong> cioè, in sostanza, l’imminente esproprio. Nel novembre scorso il Tar del Lazio aveva invece respinto il ricorso del Colari sottolineando che la dichiarazione dello stato di emergenza rifiuti “si fonda su una situazione oggettiva” anche perché “non risultano adottati atti di definitiva localizzazione” per i siti provvisori.</p>
<p>Wwf Lazio ha appreso la notizia dissentendo: “Come un orologio svizzero alla fine di ogni anno da 11 anni a questa parte viene scongiurata la presunta e tanto decantata ‘crisi’ con una banale quanto dannosa proroga quasi sempre tirata fuori all’ultimo dal cilindro del commissario di turno. La stessa proroga che da oltre un decennio ci tiene sotto scacco con discariche ed inceneritori” ha detto la presidente, <strong>Vanessa Ranieri</strong>.</p>
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<p> <a href="http://www.helpconsumatori.it/?p=37842">( Fonte  http://www.helpconsumatori.it/?p=37842 ) </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Un anno pesante se ne va</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 23:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un anno vecchio e stanco se ne va e lascerà stanotte il passo ad un anno giovane ma pieno di incognite. Ci lascia un anno in cui molti hanno perso il lavoro e pochi ne hanno trovato uno, un anno che si chiude con aumenti che peseranno sulle famiglie e che ci lascia in eredità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sportelloconsumatori.org/wp-content/uploads/2011/12/annonvecchio.jpg"><img style="margin: 0px 10px 0px 0px; display: inline; border-width: 0px;" title="annon-vecchio" src="http://sportelloconsumatori.org/wp-content/uploads/2011/12/annonvecchio_thumb.jpg" alt="annon-vecchio" width="244" height="191" align="left" border="0" /></a></p>
<p align="justify">Un anno vecchio e stanco se ne va e lascerà stanotte il passo ad un anno giovane ma pieno di incognite.</p>
<p align="justify">Ci lascia un anno in cui molti hanno perso il lavoro e pochi ne hanno trovato uno, un anno che si chiude con aumenti che peseranno sulle famiglie e che ci lascia in eredità anni in più da passare al lavoro per chi già vedeva vicino il giorno della agognata pensione.</p>
<p align="justify">il 31 dicembre è sempre un giorno di bilanci, in cui si guarda per l’ultima volta un’agenda che domani butteremo, per ricordare gli impegni che abbiamo avuto, gettando l&#8217;occhio della speranza sulla nuova agenda ancora immacolata, magari con un bel 2012 scritto con le cifre in oro, sperando che sia d’oro anche il futuro che ci aspetta.</p>
<p align="justify">Neanche noi ci siamo sottratti e, presi gli ultimi appuntamenti fino al 22 dicembre, e risposto alle telefonate fino al 30, abbiamo finalmente chiuso la sede locale ed abbiamo sfogliato la nostra vecchia agenda, scoprendola, a posteriori, corposa.</p>
<p align="justify">Sfogliamo velocemente insieme le 365 pagine, perché riteniamo giusto che i tanti sostenitori sappiano come i loro piccoli, ma importanti, contributi, siano stai impiegati.</p>
<p align="justify">Il 2011 si è aperto con un successo, <a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/01/28/cattivo-pagatore-per-sbaglio-mdc-ottiene-4000-euro-di-risarcimento-per-un-suo-socio/" target="_blank">4000 euro di risarcimento ad una nostra socia segnalata per sbaglio come cattiva pagatrice</a>, ma è subito arrivata la doccia gelata della presenza di arsenico nell’acqua. Abbiamo combattuto ed ottenuto, dopo svariati incontri, anche la realizzazione di <a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/02/04/arrivano-le-fontanelle-anti-arsenico-a-civitavecchia/" target="_blank">5 fontanelle gratuite anti arsenico</a> dotate di tutti i filtri.</p>
<p align="justify">Ma non è stato purtroppo facile ottenerle, perché il problema arsenico si innestava nel più ampio problema della cessione del 60% del servizio idrico ai privati.</p>
<p align="justify">Questa battaglia ci ha visto impegnati tutto l’anno, <a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/02/27/audizione-commissione-ambiente-regione-lazio-arsenico-carenza-idrica-bollette-e-delibera-71-ed-ora-dal-garante/" target="_blank">in Regione Lazio</a> come dal Garante del Servizio Idrico e <a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/04/14/presidente-sportelloconsumatori-nominato-membro-dellotuc-alla-provincia-di-roma/" target="_blank">presso l’OTUC</a>.</p>
<p align="justify">La via “politica” e della mediazione, pur vittoriosa nella vicenda arsenico, si è rivelata infruttuosa riguardo al problema della cessione del servizio idrico, anche e soprattutto per l’ostinazione con la quale il Sindaco ha ignorato ogni richiesta di confronto sul tema.</p>
<p align="justify">Abbiamo quindi, in proprio ed in collaborazione con CODICI, intrapreso la via legale, con <a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/07/18/acqua-a-civitavecchia-mdc-e-codici-presentano-un-nuovo-ricorso-al-tar/" target="_blank">ricorsi sia al TAR</a> che <a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/01/22/acqua-pubblica-mdc-porta-il-comune-di-civitavecchia-in-tribunale/" target="_blank">al Presidente della Repubblica</a>, arrivando ad attivare una <a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/03/28/codici-ed-mdc-avviano-una-class-action-contro-la-delibera-71/" target="_blank">class action</a> contro la delibera che prevedeva la cessione del servizio idrico.</p>
<p align="justify">Saranno state queste azioni a convincere un sindaco che aveva presentato il bando di vendita il giorno dopo del no alle privatizzazioni dato dal referendum a desistere? Non ci è dato saperlo, ma tant’è <a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/09/14/cessione-dei-servizi-pubblici-il-sindaco-si-sottrae-dal-confronto/" target="_blank">dal bando è stato stralciato il servizio idrico</a>.</p>
<p align="justify">MDC, che non è mai un’associazione “contro” (i politici), ma un’associazione “per” (i <a href="http://www.mdc-civitavecchia.org" target="_blank">consumatori</a>) ha chiamato, in collaborazione con CODICI, sia il Sindaco che le opposizioni ad un dialogo alla presenza del Presidente dell’Organismo di tutela Provinciale OTUC, ottenendo nulla dal Sindaco, ed una lunga ed interessante tavola rotonda con le opposizioni che vi invitiamo a <a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/10/12/acqua-a-civitavecchia-parlano-i-consiglieri-video-integrale/" target="_blank">vedere sul nostro sito</a>.</p>
<p align="justify">Tutto questo avveniva mentre ristrutturavamo il sito creando lo sportello on-line di <a href="http://www.mdc-civitavecchia.org" target="_blank">tutela dei consumatori</a> (<a href="http://www.sportelloconsumatori.org">www.sportelloconsumatori.org</a>), mentre seguivamo 160 pratiche di reclamo per conto dei nostri soci, offrivamo servizi <a href="http://www.mdc-civitavecchia.org/servizi-ai-cittadini/centro-assistenza-fiscale-caf/" target="_blank">CAF</a> a basso costo e seguivamo iniziative di rilievo nazionale quali il <a href="http://sportelloconsumatori.org/category/le-iniziative-di-sportelloconsumatori-a-tutela-dei-consumatori/no-al-ritorno-del-nucleare-in-italia/" target="_blank">Referendum Contro il Nucleare, che ci ha visti impegnati sia nell’Ufficio Stampa Nazionale</a>, sia con <a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/06/09/nucleare-la-campagna-10-e-quorum-di-mdc-mercoled-sbarcata-ad-allumiererm/" target="_blank">azioni nel territorio</a>, oppure la vittoriosa battaglia contro la <a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/10/04/italia-programmi-net-desiste-dopo-intervento-mdc-civitavecchia/" target="_blank">“truffa” telematica di italia-programmi.net</a>, dove migliaia di persone si sono trovate abbonate ad un servizio mai chiesto.</p>
<p align="justify">A “condire” un anno già pregno si sono aggiunti i problemi con i concessionari auto (<a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/05/13/la-trader-non-era-concessionario-autorizzato-ford-stop-alle-rate-per-i-nostri-soci/" target="_blank">Caso Trader</a> ed ALICAR) dove molti cittadini si erano trovati a pagare rate per auto mai consegnate: <strong>tutti i casi che abbiamo seguito si sono risolto o con la consegna delle vetture o con l’interruzione dei pagamenti</strong>. Nel 2012 aspettiamo altre importanti novità su questi casi.</p>
<p align="justify">Come dimenticare, poi,  il caso <a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/03/10/strisce-blu-niente-pass-gratuiti-ma-agevolazioni-per-tutti/" target="_blank">“strisce blu”</a> ove, senza far “rumore” e pur se coinvolti in ritardo dai cittadini, siamo riusciti ad ottenere che venissero tolte da davanti all’ospedale, come chiesto dai nostri soci, e che fosse esteso a tutti il diritto di fare un “abbonamento”?</p>
<p align="justify">Purtroppo i mille rivoli in cui si è dispersa la battaglia, a causa anche dell’italico vizio di reinventare la ruota, ci ha tolto molta della nostra forza contrattuale e, pur essendo gli unici, insieme ai sindacati, ad essere stati uditi sulla vicenda, di più non siamo riusciti ad ottenere, ma torneremo sull’argomento nel 2012.</p>
<p align="justify">Anche il nostro sportello di valutazione della legittimità delle multe e di assistenza nella compilazione dei ricorsi, nato nel 2011, ci ha dato grandi soddisfazioni (<a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/05/23/lascia-lauto-in-permuta-al-concessionario-e-gli-arriva-una-multa-da-quasi-800-euro-e-11-punti-sulla-patente/" target="_blank">vedi il caso dell’auto lasciata in permuta abbandonata dal concessionario sul ciglio della strada</a>).</p>
<p align="justify">Il 2011 si è chiuso, poi, nel migliore dei modi: <a href="http://sportelloconsumatori.org/2011/11/16/mdc-civitavecchia-al-congresso-di-legambiente/" target="_blank">con l’invito da parte di LEGAMBIENTE a partecipare al congresso regionale dove abbiamo portato la nostra esperienza di ambientalismo vista dal lato consumatori</a>.</p>
<p align="justify">Cosa ci  auspichiamo per il 2012?</p>
<p align="justify">Una classe politica che non consideri i consumatori e le associazioni che li rappresentano “un fastidio” o “qualcosa che si può ignorare” come, purtroppo, nel comprensorio di Civitavecchia è stato finora, e che crei lo strumento (la Consulta Comunale dei Consumatori) per un confronto aperto e per l’acquisizione dei prescritti pareri.</p>
<p align="justify">I numeri con cui chiudiamo l’anno (oltre 300 soci paganti, 1350 fra iscritti alla newsletter e ai feed, 2460 persone o associazioni iscritte alle nostre pagine facebook) non possono più essere ignorati e sono indice di una cosa che ci riempie di orgoglio: <strong>che anche i cittadini del Comprensorio stanno iniziando a pretendere che i loro diritti di consumatori ed utenti dei servizi pubblici e privati vengano rispettati!</strong></p>
<p align="justify">E noi, al pari di molte altre associazioni slegate da partiti e da sindacati, che non appoggiano alcun politico ma che dialogano con chiunque abbia a cuore i diritti dei cittadini, saremo qui anche nel 2012 per assisterli ed aiutarli.</p>
<p align="justify">Auguriamo quindi a tutti una buone fine d’anno ed un 2012 di gioia e prosperità. Noi ci prendiamo un attimo di respiro, <strong>ma saremo pronti già dal 10 di gennaio ad assistere i cittadini.</strong></p>
<p align="justify">Arrivederci a presto.</p>
<p><strong><em>I Volontari di MDC Civitavecchia</em></strong></p>
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		<title>Trenitalia, Codacons denuncia: rincari occulti</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 10:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Presidente MDC Civitavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tariffe]]></category>
		<category><![CDATA[Trenitalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nessuno se ne è accorto, ma le tariffe dei treni Frecciarossa sono aumentate in modo occulto del 9,9%. E’ la denuncia del Codacons che ha presentato un esposto-diffida a Trenitalia e al Ministero dell’economia. L’associazione ha annunciato anche un ricorso all’Antitrust e al Tar del Lazio finalizzati a bloccare i rincari occulti decisi dalle FS. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuno se ne è accorto, ma le tariffe dei treni Frecciarossa sono aumentate in modo occulto del<strong> 9,9%.</strong> E’ la denuncia del <strong>Codacons</strong> che ha presentato un esposto-diffida a Trenitalia e al Ministero dell’economia. L’associazione ha annunciato anche un ricorso all’Antitrust e al Tar del Lazio finalizzati a bloccare i rincari occulti decisi dalle FS. Secondo l’Associazione dietro la presentazione dei nuovi livelli di servizio Frecciarossa si nasconde un aumento delle tariffe.<span></span>“I nuovi treni avranno <strong>573 posti</strong> distribuiti in 4 classi: STANDARD 272 posti, PREMIUM 134 posti, BUSINESS 159 posti , EXECUTIVE 8 posti. Stando al sito di Trenitalia, la vecchia flotta di Frecciarossa disponeva invece di <strong>603 posti</strong> per treno: PRIMA CLASSE 195 posti, SECONDA CLASSE: 408 posti. Considerando che il livello “standard’ corrisponde alla classica “seconda classe’, i posti per tale categoria di viaggio sui nuovi Frecciarossa sono diminuiti del 33%, passando da 408 a 272” spiega l’associazione. <strong>Quale la conseguenza di questa riorganizzazione?  </strong>“Il passeggero che deve prendere un treno e trova i posti di livello standard esauriti, è costretto ad acquistare biglietti della classe superiore (la premium o la business), e pagare una tariffa maggiore” afferma il Codacons che prende ad esempio la tratta Roma-Milano e mette a confronto le tariffe delle vecchie prima e seconda classe con i nuovi 4 livelli:</p>
<p>STANDARD 86 euro<br />
PREMIUM fino a 100 euro<br />
BUSINESS fino a 116 euro<br />
EXECUTIVE 200 euro</p>
<p>PRIMA CLASSE 116 euro<br />
SECONDA CLASSE: 91 euro</p>
<p>E’ evidente, quindi, che chi non troverà posto sulla standard – ipotesi assai probabile visto il ridotto numero di poltrone – dovrà acquistare un biglietto per il livello premium, rischiando di spendere fino a <strong>9 euro in più (+9,9%),</strong> con picchi del +27,4% qualora si passi ad un posto in business.</p>
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